WALL STREET: IL DOW PUNTA AL MASSIMO STORICO

5 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

BORSA: NEW YORK IN RIALZO, DOW JONES VICINO AL RECORD/ANSA

L’ ormai consueto ‘tormentone’ sui tassi d’ interesse statunitensi oggi ha avuto il potere di sostenere l’ andamento delle quotazioni borsistiche, in quanto il mercato azionario alla luce dei dati sull’ occupazione ha ritenuto che la Federal Reserve sia prossima alla tanto attesa frenata nel rialzo dei tassi d’ interesse.

La conseguenza è che in particolare l’ indice Dow Jones si trova a questo punto ad appena un passo dal record storico fissato a 11.722,98 punti e risalente al 14 gennaio del lontano 2000. Dopo quella data successe in pratica di tutto: dapprima il crollo dei mercati borsitici di tutto il mondo, alimentato dall’ esplosione della bolla tecnologica, più in là i tragici avvenimenti dell’ 11 settembre del 2001, che ebbero ulteriori ripercussioni negative anche sui mercati finanziari.

Il Dow Jones ha ritoccato infatti ulteriormente i massimi da sei anni a questa parte e si trova a questo punto a circa 200 punti base appena dal massimo di sempre, il che significa in percentuale meno del 2% di ulteriore rialzo. Lo S&P 500, cioé l’ indice maggiormente rappresentativo, da parte sua è volato a nuovi massimi da oltre cinque anni, mentre resta indietro soltanto l’ indice tecnologico, il Nasdaq composite.

La Borsa ha tratto vantaggio dal fatto che i posti di lavoro creati ad aprile sono stati inferiori alle previsioni, cioé 138mila contro i 200mila attesi, mentre nei due mesi immediatamente precedenti è stata al tempo stesso fatta una revisione al ribasso delle statistiche diffuse in precedenza, con la conseguenza di 36mila occupati in meno.

Questo potrebbe significare che la Federal Reserve, dopo il prossimo rialzo dei tassi in programma il 10 maggio prossimo (ampiamente scontato e destinato a portare il livello del costo del denaro al 5,0%), potrebbe interrompere la sua corsa, che dura dal giugno del 2004.

Va aggiunto che gli operatori di Borsa hanno snobbato al tempo stesso l’ altra indicazione venuta sempre dai dati sul mercato del lavoro, relativa in questo secondo caso al fatto che ad aprile rispetto ad un anno fa le retribuzioni in media sono aumentate del 3,8%, il che rappresenta una potenziale minaccia inflazionistica. In ogni caso, dopo i dati la Borsa ha cominciato a salire, sia pure gradualmente, con il Dow Jones che è avanzato anche dell’ 1%.

Ad andar bene sono fra l’ altro i titoli finanziari, che traggono profitto dal fatto che il prezzo dei titoli di Stato e in generale dei bond in portafoglio si è oggi rivalutato. Countrywide, il maggiore operatore nel comparto dei prestiti ipotecari, sale ad esempio di 84 cents, a 40,74 dollari.

Positive anche le utilities, con TXU che guadagna 86 cents, a 57,15 dollari. TXU è il maggiore produttore elettrico del Texas. Fra i titoli in maggiore rialzo figura poi El Paso, il gruppo cui fa capo la rete più importante di gasdotti, +1,33 dollari a 14,82 dollari, in quanto la trimestrale ha evidenziato una crescita dell’ utile netto fino a 106 milioni di dollari, dopo che i ricavi sono aumentati del 41% a 1,53 miliardi. I risultati, al netto di alcune voci non ricorrenti, sono migliori rispetto alle previsioni di alcuni analisti.

Positiva inoltre Warner Music, +53 cents a 29,27 dollari, dopo che la società discografica ha riportato una perdita trimestrale di cinque cents per azione, nettamente inferiore ai 17 cents di rosso stimati da un analista di Merrill Lynch. Le vendite al tempo stesso sono cresciute del 3,8% a 796 milioni di dollari. Nel comparto sanitario Medco Health sale di 2,17 dollari, a 52,94 dollari, dopo aver riportato un utile per azione di 56 cents al netto di alcune voci straordinarie, contro i 55 cents indicati dal sondaggio fatto da Thomson Financial. Medco è uno fra i maggiori gestori di servizi sanitari.

Fra i titoli di maggiore richiamo, Boeing sale di 88 cents, a 87,52 dollari, dopo che Merrill Lynch ha migliorato il prezzo-obbiettivo sul titolo al livello di 97 dollari da 85 precedenti. In forte ribasso invece Ameristar Casinos, cui fanno capo sette case da gioco, -3,26 dollari, a 22,64 dollari, dopo aver rivisto al ribasso le previsioni di utile 2006.

Attorno alle 19.00 ora italiana l’ indice Dow Jones guadagna lo 0,88% a 11.539,14 punti, il Nasdaq composite lo 0,5% a 2.335,42 e lo S&P 500 lo 0,7% a 1.321,41.