WALL STREET: IL DOW JONES SUPERA QUOTA 11.000

9 Gennaio 2006, di Redazione Wall Street Italia

BORSA: WALL STREET,DOW JONES SALE A QUOTA 11.000 CON GM/ANSA

A Wall Street il Dow Jones riaggancia quota 11.000 punti, per la prima volta dal giugno del 2001, trainato dal recupero di General Motors. Dopo un avvio molto incerto, gli indici registrano guadagni frazionali con il rallentamento dei prezzi petroliferi e una serie di notizie societarie. In primo piano il progetto di megafusione da 25 miliardi di dollari tra Boston Scientific e Guidant che farebbe uscire di scena Johnson & Johnson; la cessione da parte di Texas Instruments di alcune divisioni per 3 miliardi di dollari; il piano per lo ‘spezzatino’ di Tyco e, per finire, l’attesa dei dati trimestrali positivi del gigante dell’alluminio Alcoa.

A brillare è General Motors che sale del 4,6% a 21,76 dollari. La casa automobilistica è premiata dall’andamento delle vendite in Europa nel 2005 e dall’upgrade di Goldman Sachs a “in line” da “underperform” in previsione di una riduzione delle perdite miliardarie in Nord America nel corso del trimestre, grazie agli effetti del piano di taglio dei costi. Una prestazione che spinge il Dow Jones a toccare la soglia psicologica degli 11.000 punti, un livello mai più raggiunto dal lontano 7 giugno del 2001 e che nel 2005 è stato mancato per tre volte.

Bene Alcoa (+34 cents a 30,55 dollari) in vista di positivi risultati trimestrali. Il colosso dell’alluminio comunicherà i dati del quarto trimestre a borse chiuse. Guadagni anche per Tyco (+1,23 dollari a 31,21 dollari) dopo le indiscrezioni sull’eventualità di uno spezzatino delle proprie attività che cancellerebbe l’operato del suo ex amministratore delegato Dennis Kozlowski, travolto dagli scandali finanziari.

Il cda della conglomerata americana, che vanta un fatturato superiore ai 60 miliardi di dollari, dovrebbe riunirsi in settimana per esaminare il progetto che potrebbe prevedere lo scorporo della divisione di elettronica e dei servizi sanitari. Bene i tecnologici con Cisco (+22 cents a 18,99 dollari) dopo che Prudential ha alzato il giudizio sul titolo a “overweight” da “neutral weight” in previsione di una crescita dei ricavi nella seconda parte dell’anno. In rialzo anche Dell Computer (+38 cents a 31,02 dollari).

Perde terreno invece Ibm (-1,30 dollari a 83,65 dollari) penalizzata dal downgrade di JP Morgan a “neutral” da “overweight” e dall’abbassamento delle stime su ricavi e utili nel 2006 per la crescita della concorrenza nel mercato dei server. In calo anche Texas Instruments (-47 cents a 33,98 dollari) penalizzata dalla cessione per 3 miliardi di dollari ai fondi di private equity Bain Capital della divisione specializzata nella produzione di sensori e dispositivi per il controllo elettronico.

Da segnalare infine il ribasso di Boston Scientific (-44 cents a 25,80 dollari) dopo la formalizzazione dell’offerta da 25 miliardi di dollari per rilevare Guidant che a sua volta sale di 1,62 dollari a 68,97 dollari. La proposta di acquisto di Boston Scientific supera del 12% quella presentata in precedenza da Johnson & Johnson (+5 cents a 62,25 dollari) che potrebbe dunque abbandonare la partita.

Attorno alle 19 ora italiana, il Dow Jones sale dello 0,35% a 10.997,66 punti; il Nasdaq composite avanza dello 0,50% a 2.317,15 punti e lo S&P 500 è in progresso dello 0,20% a 1.288,00.