WALL STREET: IL DOW JONES RICONQUISTA LA VETTA DEI 10.000 PUNTI

14 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Applausi sul floor del Nyse per il superamento della barriera psicologica dei 10.000 da parte del Dow Jones, un evento che non si verificava da oltre un anno. L’indice industriale ha guadagnato l‘1.47% a 10015, l’S&P500 l’1.75% a 1092, il Nasdaq l’1.51% a 2172. Il Dow Jones varco’ la detta soglia per la prima volta in assoluto nel 1999. Negli ultimi 10 anni si e’ visto l’indice salire fino ad un massimo di +42% oltre i 10.000 punti (sui picchi del 2007), e trattare ad un livello del 37% inferiore, in prossimita’ dei minimi di quest’anno. A fare da volano agli acquisti sono state le notizie giunte dal fronte societario, con gli utili di JP Morgan e Intel che hanno battuto le attese.

Il colosso bancario statunitense ha registrato un balzo del 3% dopo che la crescita sorprendente dei ricavi provenienti dal mercato a reddito fisso ha aiutato la banca a incrementare i profitti di quasi sette volte, a $3.59 miliardi (EPS di 82 centesimi contro i $0.52 del consensus). Buona anche la prova di Intel dopo che le previsioni sul fatturato della maggiore produttrice di chip al mondo hanno superato le stime degli analisti. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare accedendo alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo subito: costa solo 76 centesimi al giorno, provalo ora!

“C’e’ maggiore fiducia tra gi operatori e si percepisce un rischio minore quando il mercato avanza sopra un importante livello psicologico” ha detto Carl Beck, partner di Harris Financial Group. “C’erano tutti questi investitori che aspettavano per una correzione” osserva Peter Schwartz, “ma col passare del tempo non si e’ verificato alcun ritracciamento, al punto di spingere questi ad entrare nel mercato per non perdere le opportunita’ di guadagno”. Per Michael Vogelzang, chief investment officer di Boston Advisors LLC, “ogni giorno che passa, un numero sempre maggiore di investitori che prima erano scettici diventa fiducioso”.

Dopo le cifre pubblicate in ambito macroeconomico relative alle vendite al dettaglio, scese meno del previsto in settembre, anche le azioni delle societa’ retail hanno messo a segno rialzi consistenti, con l’indice di riferimento RTH avanzato dell‘1.20%

Contenuta la reazione degli investitori al rilascio delle minute della Fed sull’incontro svoltosi a settembre da cui e’ emerso un maggiore ottimismo di Bernanke e colleghi sulle prospettive di crescita ma una mancanza di sintonia sui programmi mirati a supportare il mercato immobiliare e spingere al ribasso i tassi sui mutui ipotecari.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico ancora in rialzo il greggio. I futures con consegna novembre hanno guadagnato $1.03 a quota $75.18 al barile. Sul valutario, nuova accelerazione dell’euro. Nella tarda serata di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ pari a 1.4920, nuovi massimi di 14 mesi. Stabile l’oro: i futures con scadenza dicembre hanno ceduto $0.30 a quota $1064.70 l’oncia. In calo infine anche i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.4230% dal 3.31% ddi martedi’.

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