WALL STREET: IL DOW JONES RECUPERA I 10.000 PUNTI

13 Ottobre 2004, di Redazione Wall Street Italia

Nonostante l’avvio incoraggiante, gli indici azionari americani hanno chiuso la sessione in ribasso, schiacciati dalle preoccupazioni per l’ennesimo rally del petrolio. Il Dow Jones ha perso lo 0.74% a 10002 e l’S&P 500 lo 0.74% a 1113. Meno pesanti le perdite al Nasdaq che ha ceduto lo 0.24% a 1920.

E’ durata poco la tregua concessa dal petrolio, che dopo essere sceso sotto i $52 e’ tornato a salire. A sostenere le quotazioni del greggio sono state ancora una volta le preoccupazioni sull’effettiva capacita’ dell’offerta di soddisfare la domanda nel corso della stagione invernale. A tal proposito saranno cruciali i dati sulle scorte americane pubblicati giovedi’ dal Dipartimento dell’Energia. Il future con scadenza novembre ha chiuso a $53.64 al barile, in rialzo di $1.13.

Una ventata di ottimismo e’ arrivata prima dell’apertura delle borse dal fronte societario. Dopo la chiusura dei mercati di ieri, il colosso dei chip Intel e il portale Internet Yahoo! hanno pubblicato risultati trimestrali migliori delle attese. I due titoli hanno chiuso in buon rialzo. Tra le altre societa’ che hanno battuto le previsioni degli analisti anche New York Times, Harley- Davidson, Accenture e Marshall & Isley.

Buone notizie anche dalla old economy. Il gigante fast food McDonald’s ha alzato le previsioni sugli utili del terzo trimestre, citando il robusto andamento globale delle vendite. Dopo la chiusura delle borse pubblicheranno gli utili Apple Computer e Novellus.

Tra le blue chip del Dow Jones, solo sei societa’ hanno chiuso in terreno postivo. Tra queste, i migliori rialzi li hanno registrati Intel, McDonald’s e Hewlett-Packard. In rosso invece Alcoa, Merck & Co., Exxon Mobil e United Tech. Vedi decine di azioni segnalate da
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Sugli altri mercati, il rafforzamento del petrolio ha influito negativamente sul dollaro, che ha perso buona parte del vantaggio guadagnato sulle altre valute. Nel tardo pomeriggio a New York in cambio contro l’euro e’ a $1.2340. La forza del biglietto verde nel corso della giornata ha penalizzao l’oro che in chiusura ha ceduto $2 a $414.60 all’oncia. Il metallo prezioso ha perso quasi $10 in tre sessioni.

In rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.06% contro il 4.10% della chiusura di martedi’.

Per un commento operativo su indici, settori e titoli, vedi
l’aggiornamento
di meta’ sessione, curato da Marco
Bonelli
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