WALL STREET: IL DOW BALLA SUI 10.100 PUNTI

24 Maggio 2002, di Redazione Wall Street Italia

A meno di due ore dalla chiusura delle contrattazioni, gli indici Usa incrementano le perdite, depressi dalle notizie sconfortanti provenienti dal fronte macroeconomico e societario. Il Nasdaq si allontana sempre di piu’ dai 1.700, il Dow Jones si muove sopra quota 10.100.

Ad affossare i listini sono la revisione al ribasso del Pil del primo trimestre, che indica una ripresa piu’ lenta per i profitti societari, il ‘downgrade’ di Goldman Sachs sul settore delle infrastrutture per chip e le dichiarazioni non troppo confortanti del colosso informatico Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq).

A complicare le cose e’ intervenuto poi il presidente della Securities and Exchange Commission, Harvey Pitt, che ha avviato un’indagine sugli hedge fund.

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A livello settoriale:

► In forte calo il settore delle infrastrutture per chip dopo la nota negativa della banca d’affari Goldman Sachs sul settore delle Il rating sul comparto e’ stato ridotto da ‘market overweight’ a ‘market weight’ e relativamente ai singoli titoli ha abbassato il giudizio su titoli come Applied Materials (AMAT – Nasdaq), KLA-Tencor (KLAC – Nasdaq), Teradyne e Novellus (NVLS – Nasdaq). La banca d’affari Salomon Smith Barney e’ tuttavia scesa in campo in difesa del settore e in particolare per Novellus e Applied Material. Anche Merrill Lynch e UBS Warburg sono positive su Novellus.

► Sulla scia della nota negativa sulle infrastrutture per chip, perdono terreno anche i semiconduttori (SOX). Da segnalare i ribassi di Intel (INTC – Nasdaq), Texas Instruments (TXN – Nyse), STMicroelectronics(STM – Nyse) e Micron Technology (MU – Nyse).

► Sotto pressione anche il settore hardware dopo le dichiarazioni sconfortanti del colosso informatico Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq), che, nonostante abbia confermato le stime sul quarto trimestre, ha fatto notare che le vendite registrate finora sono inferiori a quelle del trimestre precedente. Male anche IBM (IBM – Nyse), che ha dato il via ai tagli al personale annunciati la scorsa settimana.

► Male il settore biotech (BTK), con l’indice di riferimento in calo di oltre il 2,6% dopo il forte rialzo della seduta di giovedi’. In controtendenza il titolo Biogen (BGEN – Nasdaq) dopo il primo si’ della Food and Drug Administration al farmaco sperimentale contro la psoriasi Amevive. Le banche d’affari hanno pero’ espresso pareri discordi sul titolo.

► In calo il settore software (GSO) che sconta i ‘downgrade’ sul titolo della tedesca
SAP da parte Morgan Stanley e Salomon Smith Barney, nonche’ la nota negativa di Bear Stearns su VeriSign (VRSN – Nasdaq). Pesa anche Microsoft (MSFT – Nasdaq), in netto calo dopo che l’annuncio di cambiamenti al sistema operativo Windows XP.

► In rosso il settore del brokeraggio (DJ_SCR) dopo che
il colosso Internet dei giocattoli eToys (ETYSQ – Nasdaq) ha accusato di frode Goldman Sachs (GS – Nyse). Goldman avrebbe infatti sottostimato intenzionalmente il prezzo delle azioni collocate durante l’IPO. JP Morgan Chase (JPM – Nyse) ha annunciato un rimpasto ai vertici della divisione investimento bancario. La decisione e’ stata giudicata molto positiva da Goldman Sachs .

► Seduta difficile anche per il comparto farmaceutico (DRG). In picchiata il titolo del colosso farmaceutico britannico GlaxoSmithKline (GSK – Nyse), sceso ai minimi dal novembre 1997 dopo che i vertici del gruppo hanno avvertito che l’introduzione sul mercato degli equivalenti generici dell’antibiotico Augmentin inciderebbe sulle previsioni sugli utili gia’ da quest’anno.

► In crescita il settore aereo (XAL) che beneficia della nota positiva della banca d’affari J.P. Morgan che ha espresso una raffica di giudizi positivi.

Sul fronte macroeconomico:

Il Pil del primo trimestre e’ stato oggi rivisto a +5,6%, dal precedente +5,8% e si e’ rivelato anche al di sotto delle aspettative, pari a +6%.

Comunicato anche il dato sulla vendita di nuove case di aprile, salito dell’1% e si e rivelatosi migliore delle attese. Ma il dato, in realta’, e’ meno buono di quanto non sembri: se scomposto, mette in luce che a determinare la crescita dell’indice sono stati soprattutto i numeri dell’area del Midwest, mentre il resto delle regioni Usa hanno registrato un calo.

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