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WALL STREET: IL CALO DEL PETROLIO RIANIMA I LISTINI

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Dopo un avvio molto debole, condizionato dalle cattive notizie dal fronte economico, gli indici azionari americani sono riusciti a ritrovare la via dei rialzi spinti dal pesante calo del petrolio. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.47% a 10198, l’S&P500 lo 0.40% a 1156, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.16% a 1930.

Il dato deludente sugli ordini di beni durevoli, che prima dell’apertura ha scatenano le vendite nel mercato dei futures, alla fine della giornata non ha avuto ripercussioni sui listini azionari. Nel mese di marzo l’indicatore ha registrato il terzo ribasso consecutivo, arretrando del 2.8% e segnando il piu’ marcato decremento dal settembre del 2002. Il dato ha decisamente sorpreso in negativo le attese degli analisti che, dopo la flessione dello 0.2% di febbraio e quella dell’1.2% di gennaio, si aspettavano un modesto rialzo dello 0.3%. Ricordiamo che giovedi’ alle 14:30 ora italiana verra’ rilasciato il dato preliminare sul Pil del primo trimestre. Le attese sono per un aumento del 3.5%.

A far scattare gli acquisti e’ stato in primo luogo il pesante calo del prezzo del petrolio, sotto pressione in seguito alla diffusione dei dati sulle scorte relativi alla settimana conclusasi il 22 aprile. L’EIA (Energy Information Administration) ha riportato che le scorte di greggio sono aumentate di 5.5 milioni di barili (contro le attese di un aumento di 650 mila unita’). Immediata la reazione sui mercati energetici: il contratto future con scadenza giugno ha terminato la sessione vicino ai minimi intraday a $51.61 al barile, in ribasso di $2.59.

Notizie positive sono giunte anche dal fronte societario. Nel primo trimestre, il colosso aerospaziale Boeing ha riportato utili superiori al consensus. Poca importanza e’ stata data dagli investitori al fatto che i ricavi si siano attestati ad un livello leggermente inferiore rispetto a quello pronosticato. La societa’ ha fornito un outlook positivo per i prossimi due anni. Il titolo ha anche beneficiato dell’ultima commissione di ordinativi da parte di Air India per un valore di circa $5.8 miliardi.

Molto buona anche la trimestrale del gigante delle telecomunicazioni Verizon che ha registrato un balzo del 47% sugli utili, superando nettamente le stime di Wall Street.

Spunti positivi sono giunti anche dai commenti bullish del presidente di General Electric, secondo cui l’economia americana e’ ancora abbastanza forte e, a dispetto del dato economico odierno, gli ordinativi del gruppo si riveleranno in sintonia con le previsioni.

Tra gli altri titoli del Dow Jones hanno segnato buone performance anche Altria, IBM, General Motors e American International Group. In rosso Caterpillar, penalizzata dal calo del 7.6% dei nuovi ordinativi di macchinari, Du Pont ed Exxon Mobil.

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Oggi e’ stato sotto particolare pressione anche il titolo del colosso Internet Amazon.com, arretrato di circa il 4% dopo aver riportato un calo del 30% sull’utile netto. Negativa anche la performance della societa’ di chip STMicroelectronics, in calo di circa il 5%, in seguito alla comunicazione di deboli previsioni sul prossimo trimestre.

Sugli altri mercati, l’euro e’ in ribasso nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ $1.2932. In ribasso l’oro. Il future con scadenza giugno ha ceduto $5.00 a $434.10 all’oncia. In rialzo, infine, i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.23% dal 4.27% di martedi’