WALL STREET: IL CALO DEL GREGGIO RISCALDA I LISTINI

9 Gennaio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta positivo per gli indici americani, spinti al rialzo dal forte calo del greggio, incapace di recuperare dalla debolezza degli ultimi giorni. Il Dow Jones avanza dello 0.21% a 12449, l’S&P500 e’ in progresso dello 0.05% a 1413, il Nasdaq e’ in rialzo dello 0.16% a 2442. A contribuire al buonumore in avvio e’ anche la buona performance delle piazze europee, salite grazie alle raccomandazioni effettuate da alcune banche.

Nelle contrattazioni elettroniche i futures con scadenza febbraio, pressati da un inusuale clima mite in molte regioni degli Stati Uniti e dalle speculazioni secondo cui molti fondi d’investimento siano stati alleggeriti di consistenti posizioni sul comparto, segnano un ribasso pari a $1.62 a $54.47 al barile.

In assenza di dati macroeconomici, ad occupare la scena saranno senza dubbio anche le notizie societarie. Il gigante dell’alluminio Alcoa ([[AA]]) fara’ da apripista alle compagnie del Dow Jones nella comunicazioni dei risultati trimestrali. L’annuncio e’ atteso subito dopo la chiusura delle borse. Tra le grosse societa’, a riportare i numeri dell’ultimo trimestre compare anche il gigante petrolifero Chevron ([[CVX]]).

Per cio’ che riguarda i singoli titoli, sara’ interessante seguire l’andamento del Nasdaq Stock Market ([[NDAQ]]), dopo che il London Stock Exchange ([[LSE]]) ha ribadito nuovamente la mancanza di interesse ad essere rilevata dalla societa’, giustificando la reazione con un inatteso balzo degli utili e un forte ottimismo sulle prospettive future.

Restando nel tema dei takeover, sembrerebbe che la conglomerata industriale General Electric ([[GE]]) sia alla ricerca di un acquirente del proprio business dei prodotti in plastica, valutato fino a $10 miliardi.

Forte pressioni di vendita, invece, per la compagnia telefonica Sprint-Nextel ([[S]]) che sconta una serie negativa di downgrade scattata subito dopo il deludente annuncio sulle stime relative ai ricavi del 2006 e del 2007.

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Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro e’ stabile sul dollaro a quota 1.3016. L’oro arretra di 70 centesimi a $608.70 all’oncia. Invariati i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ fermo al 4.66%.