WALL STREET IGNORA SUPERINDICE E CHIUDE IN ROSSO

19 Febbraio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Seduta negativa per la Borsa di Wall Street. Nonostante alcune buone indicazioni congiunturali come la crescita dello 0,5% del superindice economico a gennaioe il calo di 24.000 unità nelle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, la Borsa di New York non riesce a spiccare il volo, appesantita dalla cattiva giornata del suo listino tecnologico.

Al termine degli scambi, su cui sembra avere influito anche anche l’indice Fed di Filadelfia sceso a febbraio a quota 31,4 contro il 38,8 del mese precedente, il Dow Jones ha ceduto lo 0,07% a 10.664,73 punti e lo S&P 500 lo 0,41% a 1.147,06 punti mentre il Nasdaq ha lasciato sul terreno l’1,47% a 2.045,96 punti.

Risultati deboli che tradiscono una serie di buone trimestrali annunciate dalle aziende le quali – per lunga parte della seduta – avevano fatto pensare ad un recupero dalle difficoltà registrate ieri dai mercati. Tra i singoli titoli, sostanzialmente invariata – dopo una corsa al rialzo – è stata la performance di Applied Materials malgrado l’annuncio di un ritorno all’utile mentre la catena di grande distribuzione Wal-Mart, è salita del 2% in coda ad un rialzo dell’utile netto pari all’11% nel quarto trimestre fiscale.

Male tutto il comparto dei chip – il Philadelphia Semiconductor Index ha perso come il Composite, cioe’ l’1,48% – con titolo hi-tech colpiti dalle vendite, tipo Nextel in calo del 3,4%, Intel -1,8% e Oracle -1%. Ancora tra i titoli in affanno, si segnalano Target (-0,8%), Abbott Laboratories (-2,6%) e BellSouth (-3%) mentre, sul versante dei rialzi, spicca la farmaceutica Biogen, avanzata del 10,4% in scia all’annuncio di volere sottoporre alla Food and Drug Administration un farmaco contro la sclerosi multipla con un anno di anticipo rispetto alle tabelle di marcia stilate in passato.