WALL STREET: I TASSI CONDIZIONANO LA SEDUTA

14 Giugno 2004, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ seduta gli indici azionari Usa estendono le perdite, schiacciati dalle preoccupazioni sulle prossime decisioni della Federal Reserve in tema di politica monetaria. Il Dow Jones perde lo 0.79% a 10328 e il Nasdaq l’1.49% a 1970.

Pesano sull’umore degli operatori le recenti dichiarazioni di Gary Stern, presidente della Fed di Minneapolis. In un discorso tenuto domenica, Stern ha affermato che le banche centrali hanno la responsabilita’ di contenere l’inflazione.

Il commento si aggiunge a quanto gia’ espresso in precedenza da altri esponenti della Banca Centrale americana, tra cui Alan Freedman (chairman) e Timothy Geithner (presidente della Fed di New York). Sembra ormai sempre piu’ probabile un aumento dei tassi di interesse di 50 punti base gia’ in occasione della riunione del Fomc, in calendario il 30 giugno.

Gli operatori temono che un incremento troppo marcato dei tassi potrebbe danneggiare il potenziale di crescita degli utili delle societa’ americane nella seconda meta’ dell’anno. Ricordiamo che il costo del denaro negli Usa e’ all’1%, ai minimi oltre 40 anni.

Dal fronte economico sono arrivate in mattinata notizie contrastanti. Si e’ rilevato peggiore delle attese il deficit commerciale, salito alla cifra record di $48.3 miliardi. Gli economisti si aspettavano un dato a $44.9 miliardi. Supera, invece, le previsioni del mercato il dato di maggio sulle vendite al dettaglio, in progresso dell’1.2% contro i pronostici di un +1%.

Tra le blue chip del Dow Jones, le uniche eccezioni in positivo sono Boeing, Honeywell, McDonald’s ed Exxon. Guidano la classifica dei titoli che registrano le perdite piu’ pesanti, invece, Alcoa, Citigroup, GM, Intel, JP Morgan Chase e Wal-Mart.

Continua ad attirare l’attenzione degli investitori la vicende che vede coinvolte le due catene di casino’ MGM Mirage e Mandalay Resort: dopo un primo rifiuto, la prima ha infatti alzato l’offerta di takeover su Mandalay a $71 per azione in contanti, per un totale di $7.9 miliardi. [Vedi decine di azioni in movimento segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 12 sezioni in tempo reale
riservate agli abbonati a INSIDER. Se non sei gia’ abbonato, utilizza il
link INSIDER]

Sugli altri mercati, il dollaro ha ritracciato contro l’euro sull’onda delle notizie poco incoraggianti sul nuovo record negativo del deficit commerciale. Il cambio tra le due valute e’ a $ 1.2073. In flessione di $2.50 l’oro, scambiato a $383.10 all’oncia.

Il future sul petrolio con scadenza a luglio cede 25 centesimi a $38.20 al barile, nonostante le preoccupazioni sulla difficile situazione in Medio Oriente e sugli effetti che questa potrebbe avere sulla produzione e distribuzione del greggio.

Il rendimento sul Treasury a 10 anni, infine, e’ al 4.84% contro il 4.79% della chiusura di giovedi’. Pesano sui titoli di Stato le preoccupazioni su tassi di interesse e inflazione.