WALL STREET: I MERCATI USA PROVANO A STABILIZZARSI

18 Aprile 2005, di Redazione Wall Street Italia

Dopo le forti perdite della settimana scorsa, che hanno spinto gli indici azionari ai nuovi minimi del 2005, i listini americani oggi hanno avuto un andamento altalenante e hanno chiuso la seduta contrastati. Comunque la sensazione tra gli investitori e’ che, almeno per la prima seduta della settimana, stia stato esorcizzato il peggio.

Sui mercati si continua a respirare un clima nervoso, condizionato dalle preoccupazioni su economia e utili societari. I risultati inferiori alle attese, comunicati in mattinata dalla conglomerata 3M, hanno alimentato le paure di un possible rallentamento economico.

Il Dow Jones ha perso lo 0.16% a 10071, l’S&P500 ha guadagnato lo 0.29% a 1145 e il Nasdaq e’ avanzato dello 0.25% a 1912. Da segnalare che il Dow Jones oggi ha segnato un nuovo minimo di cinque mesi a 10021; il tecnologico Nasdaq ha chiuso la sessione di venerdi’ ai livelli piu’ bassi dallo scorso ottobre.

Nonostante sui mercati prevalga la cautela, molti operatori osservano che il massiccio selloff della scorsa settimana ha creato una situazione di ipervenduto. E in un simile contesto non escludono la possibilita’ di un rimbalzo tecnico degli indici.

Oltre alle considerazioni tecniche, alcuni analisti fanno notare che le valutazioni dei titoli sono ora piu’ convenienti. Molte azioni, a loro giudizio, appaiono sottovalutate e offrono un punto d’ingresso vantaggioso.

Ma a determinare la direzione dei listini sara’ molto probabilmente l’andamento degli utili societari, che questa settimana entrano nel vivo della stagione. Quattordici societa’ del Dow Jones pubblicheranno i risultati di bilancio entro venerdi’. Gli operatori, in generale, preferiscono quindi non sbilanciarsi in assenza di segnali positivi che giustifichino eventuali decisioni di acquisto.

Il volume di trading sul New York Stock Exchange e’ stato anche lunedi’ molto forte, con 2.15 miliardi di azioni scambiate, e titoli in rialzo che hanno battuto quelli in ribasso per 10 a 7. Il volume sul Nasdaq e’ stato di 1.84 miliardi di azioni, rialzi/ribassi in parita’.

Passando alla cronaca societaria, a pesare sul Dow Jones e’ stata la pessima performance della societa’ 3M, che ha chiuso con un ribasso di oltre il 6%. La conglomerata ha infatti annunciato che nei primi tre mesi dell’anno le vendite si sono attestate a $5.17 miliardi, nettamente al di sotto dei $5,42 miliardi stimati dagli analisti.

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Bene invece la banca d’affari JP Morgan, che e’ risultata la migliore tra le blue chip grazie ai commenti positivi di Banc of America circa il miglioramento del rapporto rischi/benefici del titolo. In progresso anche General Motors, General Electric ed Exxon Mobil. Sotto pressione, invece, oltre a 3M, anche Hewlett-Packard, Walt Disney ed Altria.

Proseguono intanto le operazioni di mergers & acquisitions. Il gruppo software Adobe Systems ha annunciato di aver raggiunto un accordo per l’acquisizione di Macromedia per circa $3.4 miliardi da pagarsi in titoli. Ancora, la catena specializzata nella vendita di videogiochi GameStop ha annunciato che acquistera’ la concorrente Electronics Boutique Holdings: l’affare dovrebbe aggirarsi intorno a $1.44 milardi, pagabili in titoli e in cash.

Sugli altri mercati, il petrolio ha chiuso in ribasso di 12 centesimi a $50.37 al barile, dopo essere sceso sotto i $50 nelle prime battute. L’euro e’ in rialzo nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ $1.3014. In rialzo anche l’oro. Il future con scadenza giugno ha chiuso a $428.90 all’oncia. Invariati, infine, i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni si e’ attestato al 4.25%, col prezzo del bond in ribasso di 4/32.


BORSA: NEW YORK INCERTA CON TRIMESTRALI E PETROLIO

18 Aprile 2005 23:12 NEW YORK (ANSA) – Chiusura contrastata per la Borsa americana, con l’indice Dow Jones in calo dello 0,16% a 10.071,25 punti e il Nasdaq e lo Standard & Poor’s in rialzo rispettivamente dello 0,25% a quota 1.912,92 e dello 0,29% a 1.145,98 punti. I mercati, in particolare, si sono mossi in un contesto di variazioni contenute e che appare condizionato anche dall’ evoluzione del prezzo del petrolio, che alterna ribassi a rialzi.

Più che altro, greggio a parte, i listini scontano l’ andamento delle trimestrali societarie. Da questo punto di vista i conti presentati oggi da 3M,gruppo impegnato in più settori e che produce fra l’altro il noto adesivo Scotch, non hanno soddisfatto gli addetti ai lavori. 3M perde infatti il 6,13% a 76,75,9 dollari, dopo che le vendite nei primi tre mesi si sono attestate su 5,17 miliardi di dollari, nettamente al di sotto dei 5,42 miliardi ipotizzati dagli analisti di Thomson Financial.

Al contrario, sono positivi i titoli del comparto petrolifero, con ExxonMobil che guadagna l’1,89% a 57,25 dollari, beneficiando appunto della ripresa dei corsi del greggio. Fra i finanziari, Bank of America avanza dell’1,02% a 44,73 dollari, dopo una trimestrale particolarmente brillante,che ha visto l’utile netto in crescita del 75%, al nuovo record assoluto. Buono spunto per General Motors (+2,3% a 26,19 dollari) alla vigilia dei dati trimestrali che, secondo le attese degli analisti, dovrebbe registrare la peggiore perdita sui tre mesi degli ultimi 10 anni.

Limita le perdite nel finale Ibm (-0,07% a 76,85 dollari) e,tra i semiconduttori, Intel – che domani presenterà la trimestrale – avanza dello 0,41% a 22,21 dollari, mentre Applied Materials sale del 2,46% a 14,86 dollari. Entrambi i titoli beneficiano delle indicazioni date da alcuni analisti, che hanno elevato la loro valutazione sul titolo rispettivamente al livello di ‘hold’, cioé tenere, e di ‘buy’ (comprare). Un forte contraccolpo in Borsa l’ha avuto inoltre l’ acquisizione da parte di Adobe Systems di Macromedia, per un controvalore di 3,4 miliardi di dollari, interamente attraverso uno scambio di azioni. Il titolo Adobe perde infatti ben il 9,64% a 54,81 dollari, Macromedia (azienda che opera nel software multimediale) sale al contrario del 9,21% a 36,53 dollari.