Wall Street: i guadagni svaniscono malgrado i dati positivi

30 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

I listini azionari Usa si avvicinano a meta’ seduta in ribasso, con i guadagni accumulati nella prima parte della mattinata che sono stati cancellati dall’indebolimento di settori come il finanziario e il tecnologico. Questo nonostante i report economici abbiano infuso una certa fiducia negli investitori, segnalando una ripresa piu’ sostenuta del previsto per gli Stati Uniti.

Il Dow cede circa 20 punti dopo aver toccato punte al rialzo di +100 punti. Caterpillar, Hewlett-Packard e American Express sono schiacciate in fondo al paniere. L’indice CBOE di volatilita’, considerata una misura attendibile della paura che aleggia sui mercati, e’ salito sopra quota 24.

Una serie di dati macro ha offerto un quadro piu’ positivo dell’economia di quanto non si temesse. Nonostante il rallentamento dell’azionario Usa nelle ultime sedute, il paniere delle blue chip dovrebbe riuscire a chiudere il mese con un rialzo di oltre l’8%. In tal caso si tratterebbe del miglior settembre dal 1939. La corsa dell’S&P 500 si e’ invece fermata a quota 1150, resistenza che ha rappresentato uno scoglio molto ostico da superare.

I listini hanno aperto le contrattazioni nella parte alta del trading range visto di recente, che si e’ dimostra una resistenza invalicabile. L’S&P 500 da’ il via all’ultima seduta di settembre con guadagni del 9%. Sinora nel trimestre i rialzi sono invece dell’11%. Il dollaro ha ceduto invece il 5% da inizio mese e quasi il 9% dall’apertura del trimestre. Il biglietto verde e’ ai minimi di otto mesi. Occhio ai volumi, in occasione della fine del trimestre sono infatti previste operazioni di window dressing da parte dei portfolio manager.

Notizie positive sono arrivate dall’attivita’ manifatturiera, che a settembre nell’area del Midwest e’ salita, tornando sui livelli di luglio. Malgrado il rallentamento dell’economia le imprese sono tornate ad assumere. Le richieste di sussidio di disoccupazione sono diminuite piu’ del previsto nell’ultima settimana. La crescita PIL del secondo trimestre e’ stata rivista al rialzo all’1.7% dall’1.6%.

Nel corso della seduta prendera’ la parola il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, che a Washington e’ chiamato a testimoniare sulla riforma del sistema finanziario.

Ancora una volta sotto i riflettori i problemi fiscali dei PIIGS e nel contesto quelli di Irlanda e Spagna. La banca centrale di Dublino ha annunciato l’ammontare dei costi per salvare il settore bancario in difficolta’. Si stima che per Anglo Irish Bank la somma sia pari a 29.3 miliardi di euro ($39.8 miliardi). Il governo irlandese ha gia’ versato 26 miliardi di euro nelle casse della banca.

Nel frattempo l’agenzia Moody’s Investors Service ha rivisto al ribasso il rating sul credito della Spagna in una mossa che era comunque attesa dal mercato. Da ieri circola un report sul web che avverte sulle condizioni critiche dell’economia spagnola (si parla di una contrazione del 24% del PIL in due anni).

Intanto da quanto appreso dall’emittente CNBC risulta che i ministri delle Finanze e banchieri centrali del G20 starebbero prendendo in considerazione l’ipotesi di apportare una restrizione ai requisiti previsti dalla riforma Basilea III, ovvero alzare i livelli di capitale neccessari alle banche piu’ grandi del mondo.

A riprova dell’elevata incertezza generale l’indice VIX, misura della paura che aleggia sui mercati, ha registrato un incremento di quasi il 3% a quota 23.25 ieri. Si tratta del terzo rialzo consecutivo.

All’interno della sfera societaria, i titoli di Altria, il maggiore gruppo di tabacco americano, calano, appesantiti dal declassamento del rating ad opera di Deutsche Bank. Male anche Yahoo, dopo che, stando alle indiscrezioni stampa, Hilary Schneider, il numero uno delle operazioni Usa del motore di ricerca ha rassegnato le dimmisioni. Stessa sorte anche per altri due dirigenti.

Richieste invece le azioni AIG, dopo che la compagnia di assicurazione salvata dal governo ha annunciato la cessione della divisione giapponese Star Life Insurance e Edison Life Insurance.

VOLUMI A META’ SEDUTA

I volumi sono per ora sopra la media (NYSE 480 milioni, Nasdaq 1.186 miliardi di titoli passati di mano), con i titoli in rialzo che sono in numero maggiore rispetto a quelli in ribasso (1064/1826 sul NYSE, 884/1601 sul Nasdaq) e con i nuovi massimi che si confrontano con i nuovi minimi in rapporto di 221 a 5 sul NYSE e 126 a 16 sul Nasdaq.

Tra i settori, si distinguono in rialzo: Volatility-VXX +2.6%, Gasoline-UGA +1.6%, Crude Oil-USO +1.5%, Banks-KBE +0.7%, Heating Oil-UHN +1.1%, Hong Kong-EWH +0.7%, Canadian Dollar-FXC +0.6%, Russia-RSX +0.4%. In ribasso: Sugar-SGG -6.0%, Natural Gas-UNG -3.5%, Grains-JJG -3.0%, Coffee-JO +2.8%, Jr. Gold Miners-GDXJ -2.4%, Ag-MOO -2.0%. Australia-EWA -2.0%, Japan-EWJ -1.6%, Pacific-VPL -1.5%.