WALL STREET: I FUTURES CONTINUANO A CORRERE

26 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

A circa mezz’ora dall’apertura delle contrattazioni a New York i futures continuano la loro ascesa, sostenuti dall’aspettativa per un imminente taglio dei tassi di interesse da parte della Fed gia’ nel corso di questa settimana.

Un’ipotesi avanzata venerdi’ scorso da Wayne Angell, capo economista di Bern Stearns & Co. ed ex governatore della stessa Fed, che aveva indicato una probabilita’ del 60% per un nuovo intervento sui ‘Fed Funds’ prima della riunione del Federal Open Market Committee (FOMC), in calendario il 20 marzo.

Dello stesso parere di Angell anche Gary Campbell, chief investment officer di Commerce Bank’s money manager group, secondo cui “la Fed non lascera’ che l’economia si trascini lentamente verso la recessione”.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P è in rialzo di 7,90 punti (+0,63%).

Il contratto sull’indice Nasdaq è in rialzo di 43,50 punti (+2,11%).

Il contratto sull’indice Dow Jones è in rialzo di 30 punti (+0,29%).

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni fa registrare prezzi a $990,9 e rendimenti al 5,12%.

Le aspettative sui tassi hanno fatto passare quasi inosservato il ‘profit warning’ annunciato questa mattina da Texas Instruments, l’ennesimo giunto dal settore high tech.

Sul comparto tecnologico si fanno sentire positivamente anche le aspettative per le vicende giudiaziarie di Microsoft. Il colosso del software oggi e martedi’ sosterra’ le proprie ragioni davanti alla Corte d’Apppello del Distretto di Columbia contro la sentenza di primo grado che decretava la separazione della societa’ di Seattle in due entita’ distinte.

In una settimana senza grandi appuntamenti sul fronte degli utili aziendali, l’attenzione del mercato e’ dunque puntata maggiormente al quadro macroeconomico. Nei prossimi giorni sono attesi segnali importanti sulla fiducia dei consumatori in febbraio.

Il dato, che verra’ diffuso martedi’ dal Conference Board, un istituto di ricerca privato con sede a New York, assume particolare rilevanza perche’ giunge proprio mentre il mercato si attende un nuovo taglio dei tassi.

Secondo David Resler, capo economista di Nomura Securities “se il dato indichera’ un ulteriore deterioramento della fiducia dei consumatori, aumenteranno le probabilita’ di un intervento sui tassi gia’ da questa settimana”.