Wall Street: i dati macro strozzano i rialzi

21 Aprile 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Prosegue in progresso ma molto a rilento la seduta per l’azionario americano, che fa fatica a estendere i guadagni dell’1% realizzati ieri. A offrire un supporto continuano a essere le trimestrali migliori delle attese, un po’ come successo la vigilia. Il Dow avanza dello 0,2%, il Nasdaq dello 0,53% e l’S&P dello 0,45%.

Le borse europee intanto hanno chiuso positive ai massimi di una settimana. Rappresenta l’unica eccezione Londra, che termina la giornata in calo dello 0,07% con l’indice Ftse 100 a 6.018,30 punti. A pesare sui listini della City e’ soprattutto il forte ribasso di Vodafone, che cede il 4,4%. Brilla invece Milano, che avanza dell’1,43% con l’Ftse Mib a quota 21.810,70 grazie agli ingenti acquisti sul comparto bancario. Il Dax di Francoforte sale dello 0,64% a 7.295,49 punti, il Cac40 di Parigi cresce dello 0,43% a 4.021,88 punti, l’Ibex di Madrid si issa dello 0,46% a 10.584,1 punti.

Mentre i trader digeriscono la nuova tornata di trimestrali delle big di Wall Street, tra cui General Electric e Verizon, sono arrivati alcuni dati economici deludenti, che hanno evidenziato un miglioramento del mercato del lavoro, ma meno netto del previsto. Grande disappunto anche per l’indice sull’attivita’ manifatturiera dell’area di Philadelphia, il cosiddetto Philly Fed che e’ sceso ai minimi da dicembre, facendo decisamente peggio delle previsioni.

I titoli della conglomerata industriale General Electric continuano a correre dopo che la blue chip ha battuto le attese sia sul fronte del fatturato (salito del 6%) che dei profitti. Si tratta del quarto trimestre consecutivo chiuso con un progresso degli utili. Alzato a partire dal terzo trimestre di 15 centesimi per azione il dividendo: e’ la terza volta da luglio. Anche Travelers ha aumentato la cedola. Verizon ha chiuso il trimestre con 51 centesimi per azione, lievemente sopra le attese di $0,5. In linea con le previsioni il fatturato, attestatosi a $26,99 miliardi.

Sulla falsa riga di quanto capitato alle rivali finanziarie, Morgan Stanley ha chiuso il trimestre con un calo degli utili (-45%), che pero’ sono risultati migliori delle stime. Ieri Apple si e’ resa protagonista di un’altra trimestrale da record, battendo le attese per il settimo anno di fila. I ricavi pari a $6,11 miliardi della catena di fast food McDonald’s hanno battuto le aspettative, mentre i profitti sono saliti del 10,9%.

Fuori dal paniere Biogen fa un balzo del 20% circa oltre quota $103 dopo aver registrato un trimestre positivo e aver annunciato che i risultati di laboratorio su un farmaco in via di progettazione hanno dato un esito migliore delle attese,

Tra le storie di oggi, in generale, l’andamento dell’euro, che dopo essere balzato sopra quota $1,46 ai massimi di 15 mesi, scende ai minimi di seduta. Pressoche’ piatti petrolio e oro, che non riescono a confermare i rialzi dell’avvio.