WALL STREET: HIGH TECH PALLA AL PIEDE DEI MERCATI

9 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street chiude una settimana sofferta a causa, ancora una volta, del settore tecnologico. E le “blue chip” dell’ high-tech come Dell e Lucent oggi le hanno dato il colpo di grazia.

Tutti gli indici di borsa hanno ceduto terreno. Ma a guidare le perdite e’ stato il Nasdaq Composite che, con un ribasso di circa il 3,5%, ha chiuso sotto quota 2.500 punti.

Sostanziale anche la cessione dell’indice allargato Wilshire 5000, che mostra una fotografia dell’intero mercato azionario sostanzialmente negativa.

Il Nasdaq ha chiuso a 2.470,97 (-3,56%), il Dow Jones ha chiuso a 10.781,45 (-0,91%), l’ S&P 500 a 1.314,76 (-1,33%) e il Russell 2000 a 497,05 (-1,15%).

La smentita da parte di Dell Computer (DELL – Nasdaq) su possibili futuri licenziamenti e l’indagine della SEC su probabili irregolarita’ contabili nel bilancio 2000 di Lucent Technologies (LU – Nyse) hanno contribuito ad aggravare il pessimismo che negli ultimi due giorni ha dominato sui mercati.

Nel caso della societa’ guidata da Michael Dell, come ha spiegato a Wall Street Italia un analista di Merrill Lynch, il mercato potrebbe aver preso la notiza di un imminente taglio della forza lavoro come una scusa per passare alle prese di profitto sul titolo.

Le voci su Dell si vanno ad aggiungere alle notizie riguardanri Gateway (GTW – Nyse) che a meta’ gennaio aveva reso noto il taglio di circa il 10% della forza lavoro.

A rafforzare il ‘sentiment’ negativo verso i titoli tecnologici si aggiunge anche il pessimismo di fondo sugli utili del settore, in particolare del comparto dei personal computer, e le forti perdite di Cisco Systems (CSCO – Nasdaq), uno spettro che da ben tre sedute attanaglia i mercati.

“Il tema di fondo e’ ancora lo stesso, il settore tecnologico e’ sotto pressione – ha detto Alan Ackerman, market strategist di Fahnestock & Co. – I problemi nel comparto continuano ad accumularsi e questo indica che ci vorra’ probabilmente piu’ tempo perche’ il settore possa riprendersi”.

Concorda Ed Kerschner di UBS Warburg che, in una nota alla clientela, fa sapere che la debolezza del comparto high tech riflette la forte diminuzione delle vendite nel settore delle infrastrutture per le telecomunicazioni come pure il rallentamento del mercato dei personal computer e dei prodotti per il wireless. Un panorama che – dice l’analista di UBS Warburg – ha danneggiato anche gli utili nel settore dei semiconduttori.

Le difficolta’ tra i produttori di chip vengono oggi confermate anche dall’annuncio della divisione di semiconduttori di Motorola (MOT – Nyse), il secondo produttore di cellulari al mondo, che ha annunciato oggi l’eliminazione fino a 4.000 posti di lavoro entro la fine dell’anno.

Allontanatisi dall’high tech, gli investitori hanno puntato sui titoli difensivi come il settore del tabacco, utilities, farmaceutico ed energetico.

L’indice Dow Jones Utilities Average (DJ_UTI), dove solo uno dei 15 titoli inseriti all’interno dell’indice ha chiuso in rosso, ha segnato oggi una crescita di circa l’1,5%. Forti i rialzi anche per l’ Amex Tobacco Index (TOB) che ha registrato un guadagno dell’1,5%.

Prive di impatto significativo sul tabellone elettronico del Nasdaq invece le buone notizie arrivate dai bilanci di Network Appliance (NTAP – Nasdaq), attiva nel comparto dell’archiviazione dati, e Register.com (RCOM – Nasdaq), che hanno presentato utili trimestrali .

“Le spese in information technology sono generalmente in diminuzione – dice David Leary, money manager di Colonial First State Investments – ma ci sono alcune aeree dell’high tech, come l’archiviazione dati, che tuttavia mostrano resistenza”.

Sui listini in generale hanno mostrato una tendenza al rialzo il settore del tabacco, bevande alcoliche, petrolio, assistenza sanitaria, assicurativo, oro, banche commerciali e utility.

In calo invece il settore software, infrastrutture per le comunicazioni, infrastruture di rete, telecomunicazioni, hardware, auto, grande distribuzione e giocattoli.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1. Audible (ADBL – Nasdaq) +103,57%;
2. GBI Capital Management Corp. (GBC – Amex) +26,00%;
3. Caminus Corporation (CAMZ – Nasdaq) +24,22%;
4. Image Sensing System, Inc. (ISNS – Nasdaq) + 22,92%;

5. Wilshire Oil Company of Texas (WOC – Nasdaq) + 19,96%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1. ScreamingMedia, Inc. (SCRM – Nasdaq) -34,16%;
2. Mercator Software (MCTR – Nasdaq) -26,35%;
3. Repeater Technologies (RPTR – Nasdaq) -25,68%;
4. Fountain Powerboat Industries, Inc. (FPWR – Nasdaq) -25,00%;
5. Novatell Wireless, Inc. (NVTL – Nasdaq) -24,16%.

Nel settore dei semiconduttori:

La divisione di semiconduttori di Motorola (MOT – Nyse), il secondo produttore di cellulari al mondo, ha annunciato oggi un piano di licenziamenti che prevede l’eliminazione di circa 4.000 posti di lavoro entro la fine dell’anno. Il titolo ha perso quasi il 3,75%.
(Vedi Tlc: Motorola licenzia 4.000 persone)

Nel settore informatico:

Dell Computer (DELL – Nasdaq), il colosso della produzione e vendita diretta di pc, ha negato le voci che nella tarda giornata di ieri la volevano pronta a tagliare 4.000 dipendenti, il 10% della forza lavoro. Il titolo ha perso oltre il 9,75% .
(Vedi Rumors: Dell smentisce piano licenziamenti)

Audible Inc. (ADBL – Nasdaq) ha guadagnato oltre il 103% dopo che Microsoft Corp. (MSFT – Nasdaq) ha accettato di incrementare la sua partecipazione nella societa’, che fornisce file audio per personal computer e dispositivi wireless, di circa $10 milioni. Il titolo Microsoft ha perso quasi il 4,75%.
(Vedi Preborsa: Audible +130% su fondi Microsoft)

Nel settore delle infrastrutture per reti di comunicazione:

Lucent Technologies (LU – Nyse) e’ sotto inchiesta della Securities and Exchange Commission, l’autorita’ americana di vigilanza sulla borsa, per possibili irregolarita’ nelle pratiche contabili; lo riporta il Wall Street Journal. Il titolo ha perso quasi l’8,5%.
(Vedi Tlc: Lucent sotto inchiesta della Sec)

Nel settore assicurativo:

Cigna (CI – Nyse) ha chiuso il quarto trimestre con utili operativi di $285 milioni, pari a $1,81 per azione, in aumento del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Il dato degli utili per azione ha superato le previsioni degli analisti di Wall Street, ferme a $1,76 per azione. La societa’ ha anche affermato di aver guadagnato quote di mercato. Il titolo ha perso oltre il 9% .

Nel settore telefonico:

Sprint (FON – Nyse), il terzo operatore a lunga distanza degli Stati Uniti, e EarthLink (ELNK – Nasdaq), societa’ di servizi Internet, hanno annunciato oggi di aver ridotto l’alleanza stipulata in precedenza tra di loro. Le due societa’ continueranno a collaborare per la fornitura di servizi Internet agli utenti di Sprint, ma non piu’ in maniera esclusiva. Ciascuna sara’ libera di cercare altri partner.
Il titolo Sprint ha perso quasi il 3,5%, mentre il titolo EarthLink ha guadagnato oltre il 3,75%.

Nel settore dell’e-commerce:

Amazon.com (AMZN – Nasdaq) ha detto oggi che consoliderà le sue operazioni in Europa chiudendo un centro di servizio clienti in Olanda. Il titolo ha perso oltre il 6,5%.
(Vedi Internet: Amazon.com chiude ramo in Olanda)

Nel settore Internet:

Sotto pressione oggi il titolo Oracle (ORCL – Nasdaq). La softwarehouse specializzata nel settore dei database ha infatti raggiunto nel corso delle contrattazioni un prezzo minimo di $23,56. Il titolo, su cui ha pesato l’incertezza del mercato sugli utili della societa’, ha perso quasi il 13%.
(Vedi Borsa: Oracle vicino ai minimi ultimi 12 mesi)