WALL STREET: HIGH TECH LA PECORA NERA DEI MERCATI

5 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street chiude la sessione con una raffica di ordini di vendita sul comparto high tech scatenata dalle perplessita’ sul futuro degli utili societari.

L’indice Nasdaq Composite, pur migliorando la sua posizione verso il finale, termina con una cessione di circa l’1%.

Gli investitori hanno cosi’ preferito puntare sui titoli della “Old Economy” e l’indice Dow Jones e’ riuscito a ridurre la distanza da quota 11.000 punti. Solo nove delle trenta Blue Chip americane hanno chiuso in rosso; tra queste due ambasciatori dell’high tech: Hewlett-Packard (HWP – Nyse) e Intel Corp. (INTC – Nasdaq).

Il Nasdaq ha chiuso a 2.643,21 (-0,65%), il Dow Jones ha chiuso a 10.965,85 (+0,94%), l’ S&P 500 a 1.354,31 (+0,36%) e il Russell 2000 a 500,74 (-0,15%).

A pesare sul settore high tech e’ quest’oggi anche l’annuncio dell’associazione dei produttori di semiconduttori USA, secondo cui l’industria dei chip difficilmente riuscira’ a rispettare le previsioni di crescita sulle vendite per il 2001 – nel corso del 2000 il settore ha registrato vendite complessive per $204 miliardi, al di sotto delle previsioni.

Il settore tecnologico e’ trascinato verso il basso anche dal clima negativo che precede l’annuncio di Cisco Systems Inc. (CSCO – Nasdaq) riguardo ai risultati di bilancio del quarto trimestre, in programma per martedi’.

Gli analisti di Wall Street si attendono utili pari a 19 centesimi per azione, in aumento rispetto ai 13 centesimi registrati nello stesso periodo del 1999.

“In gennaio il mercato ha registrato un andamento piu’ che buono nonostante utili deludenti, in particolare nel settore high tech – ha detto Barry Hyman, chief investment strategist di Weatherly Securities – E’ difficile non dare ragione agli investitori che, dopo una discreta rimonta dei titoli, hanno deciso adesso di abbandonare le loro posizioni”.

Hyman sostiene infatti che la fiducia degli investitori e’ sostanzialmente in calo e una ripresa dell’economia americana nella seconda meta’ dell’anno e’ ancora in questione.

Concorda Guy Truicko di Unity Management secondo cui i dati di bilancio nel settore high tech non hanno mostrato grossi miglioramenti e sono destinati a peggiorare. A questo – dice Truicko – occorre aggiungere che non vi e’ certezza su quando e di quanto la Federal Reserve ridurra’ ulteriormente il costo del denaro.

Ancora una volta quindi sono le ombre sul fronte degli utili societari ad avere la meglio e la situazione – prevedono gli analisti – non e’ destinata a migliorare.

Secondo First Call/Thomson Financial, la societa’ che pubblica le previsioni sui bilanci delle principali aziende USA, gli investitori infatti si devono attendere, dopo un primo trimestre pessimo, un secondo trimestre con utili in “caduta libera”.

I ribassi di oggi sul settore high tech non preoccupano tuttavia Todd Gold, analista tecnico di Gruntal & Co, secondo cui il Nasdaq dovrebbe riuscire a sostenere i rialzi di gennaio. Gold sostiene infatti che l’indice dei titoli tecnologici sta solo tentando di costruirsi un supporto a quota 2.575 punti.

L’analista tecnico e’ convinto che il Nasdaq Composite possa pero’ cadere in balia di titoli a larga capitalizzazione particolarmente vulnerabili, come ad esempio Oracle (ORCL – Nasdaq), Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq) e JDS Uniphase (JDSU – Nasdaq).

Sul fronte macroeconomico, gli osservatori attendono con impazienza il dato sulla produttivita’ che verra’ diffuso dal dipartimento del Lavoro mercoledi’ prossimo. Il dato sara’ uno degli elementi che la Fed terra’ in considerazione per una prossima manovra.

Gli indicatori economici della scorsa settimana – tra cui il dato deludente sul prodotto interno lordo relativo al quarto trimestre – segnalano infatti che l’economia americana sta rallentando molto piu’ velocemente di quanto ci si aspettasse.

Piu’ ottimista la International Strategy and Investment Group (ISI), una societa’ di ricerca di New York, il cui indice e’ salito a quota 49,3 punti nella settimana conclusasi il 2 febbraio scorso.

“La nostra indagine mostra che, sebbene l’economia americana abbia numerosi punti deboli – ha dichiarato Jason Trennert, direttore ed economista di ISI – il rallentamento si e’ attenuato”.

Sui listini in generale stanno mostrando una tendenza al rialzo il settore della perforazione petrolifera, fotografico, telecomunicazioni a lunga distanza, tabacco, utility e edilizia.

In calo invece il settore dei semiconduttori, infrastrutture per le telecomunicazioni, oro, alluminio, grande distribuzione, sistemi informatici e bevande alcoliche.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1. Covista Communications (CVST – Nasdaq) – +45,16%;
2. GTSI (GTSI – Nasdaq) – +37,40%;
3. Sema plc (SEMA – Nasdaq) – +30,56%;
4. NetWolves (WOLV – Nasdaq) – +25,33%;
5. Westell Technologies (WSTL – Nasdaq) – +24,22%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1. DiaSys Corporation (DYX – Amex) – -43,50%;
2. IntraBiotics Pharmaceuticals (IBPI – Nasdaq) – -31,46%;
3. SeaChange International (SEAC – Nasdaq) – -29,10%;
4. Aradigm (ARDM – Nasdaq) – -24,15%;
5. Pacific Internet (PCNFT – Nasdaq) – -20,17%

Tra i principali titoli in movimento quest’oggi a Wall Street:

Nel settore informatico:

Microsoft Corp. (MSFT – Nasdaq), la piu’ grande softwarehouse del mondo, ha annunciato questa mattina il prossimo lancio delle nuove versioni del sistema operativo Windows e della suite applicativa Office. Le nuove versioni messe a punto dal team di Bill Gates, dedicate a utilizzatori esperti e societa’, si chiameranno Windows XP e Office XP. Il titolo ha guadagnato quasi l’ 1,5%.
(Vedi Software: Gates punta sui nuovi Windows e Office)

Il titolo del produttore di componenti per computer GTSI (GTSI – Nasdaq) ha guadagnato oltre il 38%, dopo aver annunciato utili trimestrali per $8,4 milioni, pari a $1,02 per azione, in netto aumento rispetto agli utili del quarto trimestre del 1999, chiuso a quota $1,8 milioni.
(Vedi Borsa: GTSI vola su risultati positivi per 2000)

Nel settore delle infrastrutture per Internet

Il titolo Exodus Communications, Inc. (EXDS – Nasdaq), ha chiuso in ribasso di circa il 18%, dopo che questa mattina la societa’ leader nel settore del ‘Web hosting’ ha annunciato un piano di finanziamento, che prevede un aumento di capitale e il collocamento sul mercato di 13 milioni di nuove azioni ordinarie. Il piano prevede inoltre l’emissione di un prestito obbligazionario convertibile in azioni, con scadenza nel 2008, per un valore complessivo di $500 milioni.
(Vedi Borsa: Exodus -17% su aumento capitale)

Nel settore dei semiconduttori:

Il titolo Intel (INTC – Nasdaq) ha perso quasi il 3,5%. Questa mattina la SIA, l’associazione che riunisce i produttori USA di semiconduttori ha reso noto che nel 2000 le vendite del settore si sono attestate a $204 miliardi, al di sotto delle previsioni per circa $1 miliardo. Notizie negative arrivano anche per il 2001: secondo la SIA il comparto dei chip non riuscirebbe a rispettare la previsione di crescita del 22%.
(Vedi Chip: tempi duri per tutto il settore)

Nel settore delle telecomunicazioni:

NTT DoCoMo (NTDMY – Nasdaq), la societa’ di telefonia mobile controllata dal colosso giapponese Nippon Telegraph and Telephone Corp. (NTT – Nyse), si prepara alla sua prossima offerta pubblica – la piu’ grande nella storia del paese del sol levante – e ha stabilito in ¥2,066 per unita’ il prezzo delle 460.000 azioni di nuova emissione che sbarcheranno sul mercato il 23 febbraio prossimo. Il titolo NTT DoCoMo ha chiuso in flessione del 3%, mentre il titolo NTT guadagna oltre il 2,5%.
(Vedi TLC: NTT DoCoMo, ecco il prezzo dell’offerta)

AT&T (AT&T – Nyse) ha lanciato un nuovo servizio che combina l’accesso ad Internet alla connessione telefonica a lunga distanza. Il servizio, chiamato ‘AT&T 7/7′, offre una connessione ad Internet senza limitazioni temporali e una tariffa per le telefonate interurbane per gli utenti domestici di 7 centesimi al minuto. Il canone mensile e’ di $7 al mese. Il titolo AT&T ha chiuso la seduta odierna in rialzo di quasi il 3%.

Nel settore delle infrastrutture per le telecomunicazioni:

Il titolo Cisco Systems (CSCO – Nasdaq) ha perso oltre il 2,5%. Sul mercato c’e’ attesa per la diffusione dei risultati trimestrali da parte del gigante delle infrastrutture per tlc, in programma martedi’ dopo la chiusura di borsa. Gli analisti interpellati da First Call/Thompson Financial si attendono un calo degli utili di circa il 4% – 5%.

Nel settore media:

Il produttore di sistemi per le immagini digitali Princeton Video Image (PVII – Nasdaq) ha chiuso in rialzo di oltre il 13%, dopo aver annunciato questa mattina un accordo con il gigante della televisione via cavo Cablevision System (CVC – Nyse). Il titolo Cablevision ha guadagnato quasi il 2%.
(Vedi Borsa: PVI sale dopo accordo con Cablevision)

Il titolo News Corp. (NWSA – Nasdaq) ha chiuso in ribasso di oltre l’ 1,5%, dopo che Merrill Lynch ha ridotto le stime di crescita sulla societa’ di Rupert Murdoch per l’anno fiscale 2000-2001. Secondo la banca d’affari, News Corp. dovrebbe chiudere il periodo considerato con un utile di $1,75 miliardi, inferiore di $37 milioni alla precedente stima. Per Jessica Reif Cohen, l’analista di Merrill Lynch autore del report su News Corp., gli utili dovrebbero ridursi in seguito alla contrazione nel mercato pubblicitario.
(Vedi Media: Merrill Lynch riduce stime su News Corp.)

Nel settore del brokeraggio

Il titolo Ameritrade (AMTD – Nasdaq), ha chiuso in ribasso di oltre l’ 1,5%, dopo che la societa’ ha sospeso il suo sistema di trading online per via di un inconveniente tecnico. Il problema e’ apparso questa mattina, cancellando dal sistema di quotazioni in tempo reale le cifre decimali. I responsabili di Ameritrade si sono visti costretti a sospendere le trattative online, e chiedere ai propri utenti di completare le transazioni via telefono.

Nel settore automobilistico:

DaimlerChrysler (DCX – Nyse) potrebbe spendere tra i $2 e i $3 miliardi per la ristrutturazione della divisione USA Chrysler. Lo dice il Wall Street Journal che cita fonti vicine alla societa’. Sempre oggi il quotidiano tedesco Welt am Sonntag riporta che Daimler starebbe considerando la possibilita’ di scorporare la divisione americana, in difficolta’ finanziarie dopo l’acquisizione avvenuta appena tre anni fa. Il titolo ha guadagnato il 2,5%.
(Vedi Rumors: Chrysler ristruttura per $3 mld)

Nel settore del trasporto aereo:

British Airways (BAB – Nyse) e’ tornata agli utili nel trimestre ottobre – dicembre 2000. La societa’ britannica ha chiuso il periodo in questione con un utile prima delle imposte di $95,5 milioni, in aumento rispetto alla perdita dello stesso periodo del 1999. Nonostante questo il titolo ha terminato la seduta in ribasso di oltre il 7,5%.

Nel settore dei prodotti per la fotografia:

Canon Inc. (CAJ – Nyse), la societa’ giapponese che produce anche macchine fotocopiatrici, ha chiuso l’esercizio 2000 con un una crescita degli utili del 91%, grazie al ‘boom’ nella domanda di macchine fotografiche e videocamere digitali. Nel periodo considerato l’utile netto e’ stato di $1,16 miliardi. Il titolo ha terminato la seduta odierna con un rialzo di oltre l’ 1,25%.

Nel settore petrolifero:

Il titolo Phillips Petroleum (P – Nyse) ha perso l’ 8,5%, sulla notizia dell’acquisto della compagnia di raffinazione Tosco Corp. (TOS – Nyse) per un valore complessivo di $7 miliardi di dollari. L’operazione prevede un concambio di 0,80 azioni Phillips per ogni azione Tosco. Il titolo Tosco Corp. ha guadagnato invece oltre il 15,5%.

Nel settore delle bevande analcoliche:

PepsiCo Inc. (PEP – Nyse) ha chiuso il quarto trimestre con un utile di 38 centesimi per azione, in linea con le attese dei principali analisti di Wall Street. Negli ultimi tre mesi del 1999, la societa’ aveva registrato un utile di 33 centesimi per azione. Il titolo ha perso lo 0,25%.
(Vedi Utili: Pepsico non delude i mercati)

Nel settore alimentare:

International Multifoods Corp. (IMC – Nyse) ha annunciato questa mattina l’acquisizione dei marchi General Mills (GIS – Nyse) e Pillsbury, la divisione alimentare del gigante del ‘beverage’ inglese Diageo Plc, per un valore di $305 milioni. IMC ha inoltre lanciato un profit warning sul primo trimestre del 2001. Il titolo International Multifoods ha perso quasi il 15,25%, mentre il titolo General Mills ha chiuso in rialzo di oltre l’ 1,61%.

Nel settore industriale:

Tyco International Ltd (TYC – Nyse) ha annunciato l’acquisizione di Scott Technologies (SCTT – Nasdaq), societa’ attiva nel settore dei sistemi d’allarme per incendi, per un controvalore di circa $400 milioni in azioni Tyco. Il titolo Tyco ha chiuso in rialzo di oltre l’ 1,5%, mentre il titolo Scott ha terminato la seduta odierna in ribasso del 3,5%.

Nel settore sanitario

DaVita (DVA – Nyse), la seconda societa’ statunitense specializzata nella dialisi renale, ha perso oltre il 21%, dopo aver reso noto in mattinata che il Dipartimento di Giustizia ha richiesto informazioni sulle sue pratiche contabili e sui suoi rapporti finanziari con il personale medico.
(Vedi Borsa: DaVita in guai giudiziari, perde 21%)