Wall Street ha ancora voglia di Buy

1 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Dollaro debole, petrolio in ripiegamento, azionario europeo in rialzo mentre in Usa si torna a guardare alle trimestrali. Cosi’ si inquadra la giornata borsistica a Wall Street.

Quando manca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni, i derivati sui principali indici di borsa americani (vedi quotazioni a fondo pagina) viaggiano sopra la parita’, facendo pensare a un avvio positivo all’indomani di una buona performance grazie alla quale la piazza di New York (dove torna a nevicare) ha archiviato il miglior gennaio dal 1997. Per il momento nemmeno le banche sembrano preoccupate dalle notizie secondo cui l’Fbi avrebbe avvertito i principali gruppi finanziari di una possibile minaccia terroristica che potrebbe avere come target anche i singoli top manager.

Le paure geopolitiche legate all’Egitto restano sullo sfondo ma per il momento gli operatori sembrano volere andare oltre, ignorando la bocciatura sul debito del paese arrivata oggi dagli analisti di S&P. L’attenzione torna sull’agenda macro americana che prevede l’ISM maniufatturiero, le spese per le costruzioni e le vendite di auto.

Quanto alle trimestrali, positive quelle di Ups, Biogen e Lexmark. Nel farmaceutico Pfizer batte le attese sugli utili ma delude l’outlook motivo per cui il titolo e’ debole nel pre-mercato.

Tornando al fronte macro, cresce l’attesa per la riunione di giovedi’ della Bce e alla successiva conferenza stampa in cui il governatore Trichet potrebbe ancora una volta porre l’accento sull’inflazione (al 2,4% nell’Eurozona, oltre il target del 2%). Il mercato sta gia’ speculando sull’ipotesi di un rialzo dei tassi.

Nel frattempo anche i listini europei mostrano segni di forza in una giornata in cui il PMI manifatturiero nell’Eurozona e’ risultato superiore alle stime ai massimi di aprile.

Tornando all’Egitto e all’impatto sulla corsa del petrolio, l’Agenzia Internazionale dell’Energia ha detto che il mercato globale petrolifero non corre rischi.

Sugli altri mercati, i futures con scadenza marzo segnano un calo dell’1,02% $91,25 il barile. I contratti con scadenza analoga dell’oro guadagnano lo 0,23% a $1.337,60 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro segna un rialzo dello 0,31% a $1,3737. Quanto ai Treasury, il rendimento sul decennale vale 3,43 dal 3,378% di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 avanza di 7.30 punti (+0,57%) a quota 1.289,70.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +14 punti (+0,61%) in area 2.294.

Il contratto sull’indice Dow Jones sale di 45 punti a quota 11.885 (+0,38%).