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WALL STREET: GREGGIO IN CALO, GLI INDICI GRADISCONO

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Gli indici azionari americani hanno archiviato la prima seduta della settimana in rialzo. Il Dow Jones e’ avanzato dello 0.60% a 11352, l’S&P500 dello 0.52% a 1301, il Nasdaq ha guadagnato lo 0.95% a 2160. Da segnalare che l’indice industriale ha toccato un massimo intraday di 11387, miglior livello da meta’ maggio.

Il volume di scambio e’ stato piuttosto contenuto per via dei molti operatori ancora in vacanza ed in vista del lungo weekend che si estendera’ alla giornata di lunedi’ prossimo in cui i mercati statunitensi resteranno chiusi in occasione del Labor Day.

Non sono stati comunicati dati macroeconomici di rilievo, ma la settimana sara’ ricca di aggiornamenti che offriranno un quadro dettagliato sullo stato economico degli Usa e sui possibili movimenti dei tassi d’interesse. Martedi’ sono attese le minute del Fomc circa l’incontro svoltosi lo scorso 8 agosto; grande attenzione sara’ riposta nei prossimi giorni anche sui dati relativi al Prodotto Interno Lordo, all’indice ISM, nonche’ al rapporto sull’occupazione (venerdi’).

In giornata, l’attenzione degli operatori si e’ concentrata maggiormente sul comparto energetico, oltre che per il forte ritracciamento dei prezzi petroliferi, anche per gli sviluppi societari che hanno interessato alcuni gruppi del settore.

La societa’ energetica Kinder Morgan ha raggiunto un accordo definitivo per essere rilevata da un gruppo di investitori privati ad un prezzo di $107.50 per azione, equivalenti a circa $22 miliardi. Il prezzo rappresenta un premium del 27% rispetto al prezzo di chiusura del 26 maggio scorso, giorno in cui il gruppo avanzo’ la proposta di acquisto.

Secondo fonti informate, il gruppo petrolifero Western Refining ha mostrato un interessamento per l’acquisto della rivale Giant Industries per un corrispettivo di $1.22 miliardi da pagarsi in cash.

A fine giornata il prezzo del greggio e’ scivolato ai minimi di oltre due mesi. I futures con scadenza ottobre sono arretrati del 2.6% a $70.61 al barile, dopo aver segnato un minimo giornaliero di $70.15. La perdita di forza dell’uragano Ernesto, divenuto ora tempesta tropicale, ha fatto rientrare l’allarme di una minaccia agli impianti di estrazione petrolifera situati nel Golfo del Messico.

Nel settore tecnologico, a polarizzare l’attenzione sono stati Intel e Nvidia che hanno beneficiato degli upgrade di alcuni analisti; nel comparto Internet l’accordo tra eBay e Google, relativo alla gestione del business pubblicitario sui siti non americani, ha lanciato al rialzo entrambi i titoli. Bene anche Amazon.com, dopo che la societa’ ha annunciato un piano di riacquisto di azioni proprie per un totale di $500 milioni.

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Sul valutario, l’euro e’ avanzato nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.2790. L’oro ha chiuso in perdita. I futures con scadenza dicembre sono arretrati di $6.90 a $623.90 all’oncia. In leggero calo, infine, i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.797%.