WALL STREET: GREENSPAN PORTA IL NASDAQ AI MINIMI

28 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Chiusura in profondo rosso per le borse USA, che naufragano insieme alle aspettative degli investitori per un taglio d’urgenza dei tassi di interesse.

L’assenza di segnali chiari sui tassi da parte di Alan Greenspan affonda in particolare il Nasdaq che chiude sotto il livello minimo delle ultime 52 settimane, gli stessi livelli del dicembre 1998 (2156,8).

Male anche il Dow Jones che sfonda la soglia dei 10.500 punti.

Il Nasdaq ha chiuso a 2.151,86 (-2,53%), il Dow Jones ha chiuso a 10.495,28 (-1,33%), l’ S&P 500 a 1.239,93 (-1,43%) e il Russell 2000 a 474,34 (-0,92%).

Dall’audizione del governatore della Fed alla Commissione Finanze della Camera dei Rappresentanti USA, il mercato si attendeva una conferma, anche indiretta, delle proprie aspettative di un taglio dei tassi prima della riunione del FOMC del 20 marzo. Conferma che invece non e’ arrivata.

Nel suo intervento di fronte ai commissari Greenspan ha detto che l’economia americana cresce “molto al di sotto” del normale, ma non ha lasciato intravedere al mercato quella possibilita’ di un intervento d’urgenza sui ‘Fed Fund’, che aveva galvanizzato gli indici nella seduta di venerdi’.

L’assenza di un segnale chiaro in questo senso ha avuto un’effetto nefasto sulle borse, che avevano iniziato la seduta ferme attorno alla parita’, in attesa delle parole di Greenspan.

A farne le spese e’ stato in particolare il Nasdaq, su cui si e’ riaperta la ferita provocata dai ‘profit warning’ e ‘downgrade’ nel settore tecnologico della settimana scorsa.

Il tabellone elettronico e’ scivolato piu’ volte sotto la soglia dei 2.156,29, il punto piu’ basso toccato ‘intraday’ nelle ultime 52 settimane.

A trascinare giu’ il Nasdaq sono stati in particolare Amazon.com, afflitta da crisi di liquidita’, Juniper Networks, eBay e Intel, il cui titolo e’ sceso sotto i minimi dell’ultimo anno.

Uscito indenne dalla giornata odierna e’ invece Cisco, il cui titolo, tra i piu’ colpiti dai ribassi di martedi’, ha chiuso sostanzialmente invariato.

Il discorso di Greenspan ha colto di sorpresa anche economisti e analisti, che nei giorni scorsi si erano ampiamente esposti, prevedendo una riduzione dei tassi di 50 punti base gia’ nel corso di questa settimana.

Tra questi, Wayne Angell, capo economista di Bearn Stearns ed ex governatore della Fed, ancora nella serata di martedi’ aveva ribadito la propria previsione di un intervento d’urgenza, indicando una probabilita’ dell’80%.

Oggi Angell, in una nota alla clientela, ha definito “orribile” il discorso di Greenspan e ha accusato il numero uno della Fed di non essere “per nulla preoccupato, nonostante la forte debolezza dell’economia e dei mercati azionari”.

Forti anche i commenti provenienti da Bridgewater Associates, che ha sollecitato un intervento d’urgenza sui tassi. “I dati macroeconomici di martedi’- fa sapere Bridgewater- sottolineano quello che i mercati hanno detto per molto tempo, siamo in recessione e il problema principale e’ stabilire quanto questa durera’”.

Segnali negativi per i mercati sono arrivati anche dai dati macroeconomici pubblicati questa mattina.

L’indice ‘Chicago PMI’, che misura gli ordini di acquisto dei manager delle aziende della regione di Chicago, si e’ attestato in febbraio a quota 43,2 punti, in aumento rispetto ai 40,2 punti d gennaio (dato rivisto).

Nonostante il leggero aumento il dato e’ comunque inferiore ai 50 punti, considerato un indicatore di una crescita ancora troppo lenta.

Cattive notizie anche dalla revisione del dato sul Prodotto interno lordo relativo al quarto trimestre del 2000. L’ultimo aggiornamento indica una crescita del PIL pari al’1,1%, inferiore a quella dell’1,4% stimata un mese fa. Il dato e’ comunque in linea con le previsioni degli analisti di Wall Street.

Sui listini in generale hanno mostrato una tendenza al rialzo il settore assistenza medica, chimico, machine stampanti, cartario, tessile.

In calo invece il settore grande distribuzione-abbigliamento, oro, finanziario, attrezzature elettriche, difesa, divertimenti.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1) Delcath Systems (DCTHU – Nasdaq) – +47,37%;
2) American Technology (ATCO – Nasdaq) – +26,19%;
3) Universal Mfg (UFMG – Nasdaq) – +20,00%;
4) ImagicTV (IMTV – Nasdaq) – +19,35%;
5) Fremont General (FMT – Nyse) – +19,27%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1) Damark International (DMRK – Nasdaq) – -40,98%;
2) Allscripts Healthcare (MDRX – Nasdaq) – -40,13%;
3) Elantec Semiconductor (ELNT – Nasdaq) – -38,09%;
4) Genset (GEXY – Nasdaq) – -33,56%;
5) Friede Goldman Halter (FGH – Nasdaq) – -29,52%.

Tra i principali titoli in movimento quest’oggi a Wall Street:

Nel settore Internet:

EBay (EBAY – Nasdaq), la piu’ grande casa d’aste online del mondo, ha iniziato a monitorare le operazioni di vendita sul sito a causa di possibili violazioni delle leggi sul copyright; lo riporta il Wall Street Journal. L’operazione, tramite la quale la societa’ ha gia’ eliminato dozzine di oggetti posti ogni giorno in vendita sul Web, e’ iniziata in sordina lo scorso dicembre. Il titolo ha perso oltre il 9%.

La banca d’affari U.S. Bancorp Piper Jaffray ha ridotto questa mattina le stime sugli utili relativi al primo trimestre per Yahoo! Inc. (YHOO). Safa Rashtchy, l’analista che ha compilato il rapporto sul piu’ grande portale Internet al mondo, ritiene infatti che la societa’ californiana stia risentendo della riduzione delle spese pubblicitarie da parte delle maggior parte delle aziende. Il titolo ha guadagnato oltre l’1%.
(Vedi Internet: US Bancorp taglia stime su Yahoo!)

Amazon.com (AMZN – Nasdaq), il piu’ grande venditore online del mondo, ha toccato oggi il minimo delle ultime 52 settimane, a quota $10,125, su un volume di scambi di 3 milioni di azioni, superiore alla sua media giornaliera. Il titolo ha perso il 12,25%.
(Vedi Borsa: Amazon sotto il minimo dei 12 mesi)

Nel setttore bevande analcoliche:

Coca Cola (KO – Nyse) e Disney (DIS – Nyse) hanno annunciato oggi un accordo per il lancio di bevande che portino il nome ed il marchio dei personaggi del colosso multimediale. Le nuove bevande, la prima delle quali con il marchio di Topolino, arriveranno nei supermercati americani nel corso del 2001, e nei mercati esteri nel 2002. Il titolo Coca Cola e il titolo Disney hanno guadagnato oltre l’1%.

Nel settore infrastrutture per le telecomunicazioni:

Ericsson (ERICY – Nasdaq) ha soppiantato Lucent Technologies (LU – Nyse) come primo produttore mondiale di infrastrutture per le telecomunicazioni, secondo un rapporto annuale della societa’ di ricerca Dataquest. Il titolo Ericsson ha guadagnato oltre l’1,5%, mentre il titolo Lucent ha perso quasi il 3% .
(Vedi Tlc: e’ Ericsson il leader nelle infrastrutture)

Nel settore telecomunicazioni:

Charter Communications (CHTR – Nasdaq), la societa’ controllata dal co-fondatore di Microsoft Paul Allen, ha deciso di acquistare dalla rivale AT&T (T – Nyse) alcuni sistemi per un valore di $1,79 miliardi. Il titolo Charter ha perso quasi il 3%, mentre il titolo AT&T ha guadagnato oltre l’1%.
(Vedi Tlc: Paul Allen acquista sistemi via cavo da AT&T)

Nel settore tabacco:

Il consiglio di amministrazione di Philip Morris (MO – Nyse), il piu’ grande produttore di sigarette del mondo, ha approvato un piano triennale di riacquisto dei propri titoli per un valore totale di $10 miliardi. Il piano di Buyback va ad aggiungersi a quello attualmente in atto per $8 miliardi, che dovrebbe completarsi a marzo. Attualmente ci sono 2,2 miliardi di azioni Philip Morris in circolazione, per un valore totale di oltre $106 miliardi. Il titolo ha perso quasi lo 0,5%.

Nel settore microchip:

Intel (INTC – Nasdaq), il piu’ grande produttore mondiale di microchip, e’ scesa durante la giornata di contrattazioni il minimo delle ultime 52 settimane. Il titolo ha perso quasi il 2%.