WALL STREET: GLI INDICI PROSEGUONO IN RIALZO

7 Novembre 2005, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in denaro. IL prezzo del greggio e’ in ribasso di oltre $1.50 a $59.05 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in rialzo di 20 punti a 10551, Nasdaq e’ invariato a 2170 e anche l’S&P500 e’ invariato a 1219.
Positive le performances dei settori alluminio, autoricambi e risorse umane; in ribasso invece Internet software ed energia.
L’indice VIX si trova al livello di 13.30. L’indice ”advance/decline” sta facendo registrare una lettura invariata. I volumi sul NYSE sono di 588 milioni di titoli scambiati.

L’indice Dow Jones ha chiuso a quota 10531, esattamente nel mezzo dell’attuale “trading range” a breve termine.
Il mercato ha dunque recentemente chiuso ben al di sopra dell’importante livello di 10400 con volumi elevati. Il Nasdaq ha mostrato forza relativa con guadagni di oltre 30 punti. Venerdi’ infine, il Dow, dopo aver passato gran parte della giornata in territorio negativo, ha invertito tendenza chiudendo in rialzo, con volumi in contrazione. Vedremo dunque nelle prossime sessioni se il mercato sara’ in grado di tentare un nuovo rialzo oltre 10600.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, SWIR si trova in rialzo dell’1.6%, mentre SONS sta guadagnando l’1.8%.

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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Questa sera dopo la chiusura, le società di Alamosa Holdings (APCS), Quest Software (QSFT) e Six Flags (PKS), fra le altre, pubblicheranno i risultati trimestrali.

POSIZIONI RIALZISTE:

LDIS (APERTA IL 12/9 A $6.99; CHIUSA IL 24/10 A $6.30; PERF –9.87%)

SWIR (APERTA IL 28/9 A $11.04; ATTUALE $11.61; PERF +5.16%)

SONS (APERTA IL 19/10 A $4.70; ATTUALE $4.91; PERF +4.47%)

MOT (APERTA IL 25/10 A $20.08; CHIUSA IL 3/11 A $23.18; PERF +11.44%)

BORSA: WALL STREET POCO MOSSA, PESANO CALI PETROLIFERI/ANSA

Wall Street procede poco variata, appesantita dai cali dei petroliferi in scia ai ribassi delle quotazioni del greggio. Il tono è anche depresso dagli sviluppi dell’operazione di acquisizione di Guidant da parte di Johnson & Johnson. Il più tonico degli indici è il Dow Jones, sostenuto dai guadagni di Citigroup (+36 cents, a 45,96 dollari) dopo che uno dei suoi principali azionisti, il principe saudita Alwaleed si è detto convinto di un balzo del titolo nel prossimo anno di oltre il 50%.

L’attenzione del mercato è comunque concentrata sulla tribolata vicenda del merger da 25,4 miliardi tra J&J e Guidant. La fusione, dopo aver subito una battuta d’arresto a seguito della dichiarazione di J&J di essere propensa a rinunciare a causa dell’inchiesta aperta su Guidant dalla F&D Administration per una partita di defibrillatori difettosi, potrebbe addirittura finire in tribunale: Guidant si è infatti detta oggi pronta a chiedere ai giudici un’ingiunzione a Jonhson & Johnson affinché onori il suo impegno di acquisto.

Dall’avvio dell’indagine, Guidant ha perso in borsa il 20%, ma – come ha spiegato la stessa Johnson & Johnson – la società ha escluso l’ipotesi di una rinegoziazione dei termini dell’operazione che avrebbe rappresentato la maggiore acquisizione di J&J nei suoi quasi 120 anni di storia. Secondo gli analisti, J&J punterebbe a una riduzione del prezzo a 65-68 dollari per azione, mentre i vertici di Guidant appaiono determinati a non scostarsi dai 76 dollari per azione previsti dall’intesa iniziale. In base ai termini dell’accordo, inoltre, se Johnson & Johnson non completerà la fusione dovrà pagare una penale di 700 milioni di dollari a favore di Guidant. Il titolo J&J cede di conseguenza lo 0,6%, a 60,53 dollari, mentre Guidant lascia sul terreno il 4,1%, a 56,46 dollari.

Passando al comparto petrolifero, Exxon cede l’ 1,2%, a 57,25 dollari, e Conoco perde lo 0,7%, a 65,80 dollari. Giù anche il produttore di gas naturale El Paso dopo aver comunicato una trimestrale con perdite superiori alle attese. Il gruppo cede il 3,9%, a 11,54 dollari. Sorride invece la big delle utilities Txu dopo aver annunciato un’operazione di split azionario, oltre che un buyback e un consistente aumento del dividendo. La società guadagna dunque il 5%, a 98,67 dollari.

In lieve rialzo anche Microsoft, che guadagna lo 0,4%, a 26,75 dollari, dopo che il New York Times ha rivelato l’interesse del gigante del software a rilevare una quota di America Online, la divisione internet di Time Warner, con l’obiettivo di combinare la tecnologia nei motori di ricerca e i contenuti Web.

Quando sono trascorse circa tre ore dall’avvio delle contrattazioni, questa la situazione dei principali indici della Borsa Usa: il Dow Jones sale dello 0,20% (10.551,73 punti), lo S&P 500 segna -0,04% (1.219,63) e il Nasdaq si attesta su +0,08% (2.171,09).