WALL STREET: GLI INDICI PARTONO IN LEGGERO RIALZO

1 Marzo 2006, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta positivo a Wall Street, con gli indici che rimbalzano dai minimi di martedi’, spinti al rialzo dalla forza mostrata dalle piazze europee, e al momento incuranti dell’avanzamento del greggio. Il Dow Jones e’ in rialzo dello 0.17% a 11012, l’S&P500 dello 0.18% a 1282, il Nasdaq avanza dello 0.31% a 2288.

La societa’ spagnola di telecomunicazioni Telefonica, la mineraria svizzera Xstarta Plc e il colosso media francese Vivendi Universal hanno riportato utili e ricavi nettamente superiori al consensus, diffondendo buonumore tra gli operatori.

Per quanto riguarda le societa’ quotate a Wall Street, in evidenza il rimbalzo di Google, in seguito al sell-off di ieri. In seguito alle dichiarazioni del CFO del gruppo, relative ad un rallentamento della crescita, il titolo era stato colpito da un’improvvisa e pesante ondata di vendite, che lo ha fatto arretrare del 13%. A rasserenare gli animi e’ stato, successivamente, un comunicato da cui sono emerse buone prospettive di rialzo grazie a nuove strategie di mercato.

Sotto i riflettori il colosso farmaceutico Pfizer, al momento in ribasso dell’1.30%, sulla notizia relativa ad un nuovo studio da cui sarebbero emersi maggiori rischi con l’assunzione del celebrex, farmaco prodotto per la cura dell’artrite.

Sotto pressione il titolo della radio satellitare Sirius, a causa della denuncia scattata nei confronti del presentatore Howard Stern da parte di CBS Radio per violazione di contratto.

Contrastati gli agggiornamenti arrivati in mattinata dal fronte macro. Nel mese di gennaio, le spese al consumo sono cresciute dello 0.9%, mentre il reddito personale e’ salito dello 0.7%, rispettando sostanzialmente le attese degli analsiti che erano per un rialzo dell’1% e dello 0.6%.

In progresso l’ISM manifatturiero del mese di febbraio, salito a quota 56.7 punti dai precedenti 54.8, risultando superiore al consensus (55.5). Contenuto, invece, il rialzo delle spese per le costruzioni di gennaio, pari ad un modesto +0.2% contro le attese di +1.2%.

Il greggio e’ in progresso di 30 centesimi (futures con consegna aprile) a quota $61.71 al barile. A breve verranno comunicati i dati sulle scorte: le attese sono per un ulteriore incremento delle riserve di petrolio e per un calo di quelle di prodotti distillati.

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Sugli altri mercati, in ribasso i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.57%. In lieve recupero l’oro, al momento in rialzo di $2.10 a $566.00 all’oncia. Sul valutario, infine, l’euro e’ in progresso rispetto al dollaro a quota $1.1951.