WALL STREET: GLI INDICI ESTENDONO LE PERDITE

14 Ottobre 2004, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ seduta gli indici estendono le perdite, condizionati da un nuovo rally del petrolio e dalle cattive notizie provenienti dal fronte societario. Nel corso degli scambi il Dow Jones e’ sceso ai minimi di due mesi sotto la soglia dei 10000, al momento cede lo 0.72% a 9930. Negativi anche l’S&P500 che perde lo 0.53% a 1107 e il Nasdaq in flessione dello 0.60% a 1909.

Per un commento operativo su indici, settori e titoli, vedi
l’aggiornamento
di meta’ sessione, curato da Marco
Bonelli
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Le cifre non brillanti finora emerse dai bilanci societari, i dati fiacchi dal fronte economico, le preoccupazioni sul prezzo del petrolio e le indagini sul settore assicurativo sono i principali elementi che pesano sui listini.

Non hanno contribuito a migliorare l’umore degli operatori gli aggiornamenti sull’andamento dell’economia reale diffusi prima dell’apertura delle borse. Nel mese di agosto il deficit della bilancia commerciale Usa e’ salito del 6.9% (in misura superiore alle attese) a $54 miliardi.

Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione la settimana scorsa sono salite di 15.000 unita’ a quota 352.000. Le stime erano per un valore di 340.000. Il mercato del lavoro si conferma ancora una volta l’anello debole della ripresa americana. A settembre, infine, i prezzi import (escluso componenti petrolifere) sono saliti dello 0.1% e quelli export (escluso componenti agricole) dello 0.2%.

Nel frattempo sono nel complesso incoraggianti (ma non esaltanti) le notizie dal fronte degli utili. Il colosso bancario Citigroup ha pubblicato profitti trimestrali in aumento del 13%, un livello superiore alle attese del mercato. Il fatturato, tuttavia, e’ calato rispetto al trimestre precedente. Bank of America, terzo societa’ bancaria Usa, ha realizzato una crescita dei profitti del 29%, favorita dall’acquisizione di FleetBoston.

Nokia, n.1 al mondo dei cellulari, nel terzo trimestre ha registrato un calo degli utili ma un aumento del fatturato. Per il quarto trimestre il gruppo prevede EPS in linea con le stime degli analisti. Il titolo e’ in rialzo nel preborsa.

La notizia delle indagini avviate dal procuratore generale di New York, Eliot Spitzer, sta mettendo sotto pressione i titoli assicurativi. Spitzer ha citato in giudizio Marsh & McLennan Cos., la piu’ grande societa’ di brokeraggio assicurativo. Secondo quanto riportato da alcune fonti, altre azioni legali potrebbero potrebbero essere intraprese contro AIG, Hartford Financial e ACE Ltd.

Tra le trenta blue chip del Dow Jones i migliori rialzi li mettono a segno Exxon Mobil, McDonald’s, Alcoa e Merck&Co. Guidano la classifica delle perdite piu’ pesanti General Motors, AIG, Hewlett Packard e JP Morgan Chase. Vedi decine di azioni segnalate da
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Anche oggi riflettori puntati sul petrolio. Il Dipartimento dell’Energia americano ha dichiarato che nella settimana finita l’8 ottobre le scorte di petrolio e quelle di benzina sono aumentate rispettivamente di 4.2 e 1.2 milioni milioni di barili. In calo, invece, le scorte di distillati che hanno segnato una flessione di 2.5 milioni di barili a 120.9 milioni. Gli operatori attendevano con particolare apprensione questo ultimo dato poiche’ fa riferimento alla disponibilita’ di gasolio per il riscaldamento. La flessione evidenziata quest’oggi alimenta le preoccupazioni che l’offerta sia inadeguata a soddisfare la domanda.

Immediate le ripercussioni sulle quotazioni. Dopo la pubblicazione del rapporto il future con scadenza novembre si e’ spinto oltre i $54.65 al barile toccando un nuovo record. Al momento il contratto guadagna 84 centesimi a $54.48 al barile.

Sugli altri mercati, sono in rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.03% contro il 4.08% della chiusura di mercoledi’. L’oro guadagna $4.20 a $416.80 all’oncia e il dollaro viene scambiato a 1.2385 contro l’euro.