Società

WALL STREET GIU’, RALLENTA LA CRESCITA ECONOMICA

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

Gli indici azionari americani non sono riusciti a proseguire sulla via dei rialzi. Con il rilascio di deludenti dati sullo stato dell’economia, in assenza di catalizzatori e con il risveglio dei timori relativi all’aumento dei tassi, i listini hanno ripreso a cedere terreno, archiviando la sessione in rosso. Il Dow Jones ha perso lo 0.54% a 11019, l’S&P500 lo 0.53% a 1245, il tecnologico Nasdaq e’ arretrato dello 0.85% a 2122.

Nel mese di maggio, il Superindice, l’indicatore che fornisce una previsione sull’attivita’ economica statunitense nel breve termine, ha registrato un calo dello 0.6%, maggiore del consensus del mercato che era per una diminuzione dello 0.5%. Si tratta del terzo calo in quattro mesi. Il fatto ha confermato che la cescita statunitense e’ entrata in una fase di rallentamento, e le prospettive di futuri rialzi dei tassi non giovano all’azionario.

Nell’incontro di fine mese, la Federal Reserve alzera’ nuovamente, con ogni probabilita’, il costo del denaro, portandolo al 5.25%. Sara’ importante valutare il rapporto che accompagnera’ la decisione, per poter comprendere il tipo di atteggiamento che la Banca Centrale intendera’ adottare in futuro.

Le previsioni di futuri rialzi dei fed funds hanno avuto l’effetto di far scendere i prezzi dei bond, spingento al rialzo i rendimenti. Lo yeld sul Treasury a 10 anni e’ schizzato al 5.2%, massimo livello di quattro anni, proprio in vista del prossimo incontro del Fomc.

Per Joe Battipaglia, chief investment officer di Ryan Beck, l’unica nota positiva in questo momento e’ legata ad alcune buone trimestrali e agli annunci di una crescita dei risultati aziendali. Nella seduta di mercoledi’ sia Merrill Lynch che il corriere internazionale FedEx hanno riportato numeri superiori alle attese, smorzando i timori di povere performance societarie originate dall’aumento dei tassi a breve. Subito dopo la chiusura sara’ interessante valutare la trimestrale del colosso software Oracle.

Restando nel comparto societario, sotto i riflettori il settore delle apparecchiature mediche. Sia Johnson & Johnson (componente del Dow) che Boston Scientific hanno risentito della decisione di ridurre il numero degli impianti cardiaci di molti centri ospedalieri sviluppati dalle societa’, a causa di alcuni difetti di produzione che potrebbero causare una coagulazione sanguigna nei pazienti.

In forte ribasso la compagnia aerea British Airways in seguito all’inchiesta aperta dalle autorita’ inglesi e dal Dipartimento di Giustizia americano sui prezzi dei biglietti e sulle sovrattasse relative al prezzo del carburante. Positiva, comunque, la prova del comparto (lo XAL e’ avanzato dell’1.35% circa) grazie ai commenti positivi espressi dagli analisti di UBS.

Sotto particolare pressione anche le azioni del colosso dell’arredo-casa Bed Bath & Beyond, che sconta una deludente trimestrale e la serie di downgrade emessa da diverse banche d’affari.

In controtendenza General Motors, cresciuto del 4% circa. Il vicepresidente degli investimenti globali del colosso dell’auto ha dichiarato che la societa’ riportera’ risultati molto soddisfacenti nel prossimo trimestrep>

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
riservate agli abbonati a INSIDER. Se non sei gia’ abbonato, clicca sul
link INSIDER

Sugli altri mercati, il greggio ha continuato a salire, estendendo i guadagni della sessione precedente. I futures con scadenza agosto hanno chiuso in progresso di 51 centesimi a $70.84. Un deludente dato sulle scorte di benzina, risultato comunque in aumento per l’ottava settimana consecutiva, ha alzato alcuni timori sulla quantita’ dell’offerta mentre ci inoltriamo nella stagione calda, nota per l’incremento del consumo di carburante.

Il possibile lancio di un missile da parte della Corea del Nord e l’incerta situazione sul programma nucleare ambito dall’Iran mantengono alta la tensione sul comparto.

Sul valutario, l’euro e’ arretrato rispetto al dollaro. Nel tardo pomeriggio di giovedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.2576. L’oro e’ tornato a cedere terreno. I futures con scadenza agosto sono scesi di $5.60 a $585.40.