WALL STREET GIU’, LA SETTIMANA SI APRE IN ROSSO

8 Giugno 2009, di Redazione Wall Street Italia

Partenza sottotono per i listini azionari americani (controlla la performance in tempo reale), appesantiti da alcune pese di profitto dopo i forti rialzi delle ultime settimane. In ambito settoriale salta all’occhio il calo di materie prime ed energetici, tra i protagonisti del recente rally.

“I guadagni sono stati enormi, ma i dati economici piu’ importanti non sono ancora positivi”, osserva Gregor Mast, equity strategist di Clariden Leu. “La gente preferisce mantenere un approccio cauto. Quello di cui c’e’ bisogno ora e’ una crescita dei profitti, che non ancora non si e’ vista”.

Con un calendario macroeconomico privo di appuntamenti di rilievo, gli investitori sembrano volerne approfittare per intascare qualche profitto, mentre sono intenti a stabiliere se il poderoso rimbalzo visto negli ultimi 3 mesi e’ sostenibile o se invece e’ destinato a sgonfiarsi. A dare carburante ai listini nelle ultime settimane e’ stata piu’ di ogni altra cosa l’idea che la recessione sia in una fase di moderazione.

Nonostante ultimamente non siano mancati segnali di un miglioramento dell’economia globale, restano viva una certa preoccupazione. I tassi di interesse sui titoli di Stato si mantengono su livelli alti, il tasso di disoccupazione continua a crescere e i prezzi del petrolio, seppur in ribasso, scambiano pur sempre non lontani dai massimi di sei mesi toccati la settimana scorsa. Tutti questi fattori contribuiscono ad assillare le menti degli operatori, alimentando i dubbi circa la sostenibilita’ e forza del recupero.

A guidare i ribassi sono commodity ed energetici, sulla scia del calo dei prezzi delle materie prime. Freeport-McMoRan Copper & Gold, leader mondiale nella produzione di rame, scivola del 2.5%, mentre le quotazioni di rame, nickel e piombo cedono terreno. ConocoPhillips e Valero Energy scivolano in avvio, dopo che il rafforzamento del dollaro ha ridotto l’appeal delle commodity.

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Ma a polarizzare l’attenzione sono soprattutto banche e tecnologici. Alcuni istituti nazionali che hanno ricevuto soldi federali in prestito nell’ambito del piano di salvataggio del sistema finanziario TARP, potrebbero sapere gia’ da oggi se saranno in grado di restituire il denaro. Secondo quanto scritto dal Washington Post, JP Morgan Chase, Goldman Sachs e American Express dovrebbero ottenere l’approvazione per ripagare il governo.

Citigroup cede il 2% circa. Oggi la banca dovrebbe dare il via ad uno swap azionario di $58 miliardi che la settimana scorsa era stato rimandato, dopo che il presidente della Federal Deposit Insurance, Sheila Bair, aveva messo in dubbio la leadershipo dell’AD Vikram Pandit e mentre l’istituto aspettava di ottenere il via libera dalle altre agenzie di controllo, stando a quanto riferito da persone vicine ai fatti.

All’interno del comparto tech, a polarizzare l’attenzione saranno in particolare Palm e la societa’ di tlc SptinNextel, dopo il lancio, avvenuto nel fine settimana, del telefonino multimediale Pre. Secondo gli analisti di Citi, il dispositivo, che dovrebbe fare concorrenza all’iPhone di Apple, ha avuto un buon successo all’esordio. Le stime parlano di 35000-60000 unita’ vendute negli Stati Uniti. Tuttavia alcuni utenti hanno riscontrato qualche problema relativo ad una distorsione dell’immagine, notizie che mettono sotto pressione i titoli in avvio, in calo di oltre l’8%.

Nel frattempo Apple sta tenendo la sua conferenza annuale con i produttori e esperti del settore tecnologico, nel corso della quale dovrebbe annunciare il lancio del nuovo modello dell’iPhone. L’annuncio dovrebbe arrivare intorno alle 19 italiane, con alcuni osservatori che scommettono che il confondatore della societa’ Steve Jobs approfittera’ della speciale occasione per riapparire in pubblico e annunciare il suo ritorno alla guida della societa’.
I titoli scivolano di oltre l’1.5%.

Sempre in ambito societario General Mills guadagna circa il 3.5% dopo aver rivisto al rialzo le previsioni sugli utili per azione dell’esercizio 2009. Barclays intanto ha annunciato che e’ in trattative per la cessione della sua divisione di gestione di fondi, Barclays Global Investors, a BlackRoc. Si parla di $12 miliardi. Restando sul fronte dei rialzi, Blackstone Group LP fa un balzo del 2%, nel giorno in cui Goldman Sachs ha promosso il rating della maggiore societa’ di buyout a Buy da Neutral. La banca d’affari ha inoltre aggiunto il gestore di asset BlackRock alla sua Conviction Buy list.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures con consegna luglio lasciano sul campo $0.52 a $67.92 al barile. Sul valutario, l’euro si indebolisce nei confronti del dollaro, attestandosi a quota 1.3864. Arretra l’oro a $950.50 (-$12.10) l’oncia. In recupero i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.8280% dal 3.8620% di venerdi’.