WALL STREET GIU’: WARNING SULLE CARTE DI CREDITO

4 Febbraio 2008, di Redazione Wall Street Italia

Listini azionari in rosso a Wall Street. I continui dubbi sull’economia e le rinnovate preoccupazioni sul settore finanziario hanno sbarrato la strada dei rialzi ai listini dopo la brillante performance della scorsa settimana. Il Dow Jones e’ arretrato dello 0.85% a 12635, l’S&P500 dell’1.05% a 1380, il Nasdaq segna –1.26% a 2382.

Tra gli investitori e’ tornato a prevalere un atteggiamento di cautela. L’economia resta un problema, soprattutto dopo la perdita dei posti di lavoro registrata a gennaio, la prima in quattro anni e mezzo. Da uno studio condotto dal NY Times, il 64% delle famiglie americane ritiene che l’attivita’ economica Usa sia in deterioramento, per il 32% e’ stabile, solo il 4% riconosce un miglioramento delle condizioni del mercato.

A guidare la strada dei ribassi e’ stato il comparto finanziario, depresso dagli ultimi commenti degli analisti sulle societa’ delle carte di credito per via del rischio di default dei consumatori americani. “Probabilmente non siamo giunti alla fine delle cattive notizie. E’ passata la prima ondata sul business dei muti, ora sembra si possa assistere ad una nuova crisi legata al ripagamento dei debiti sulle carte di credito” ha affermato Craig Hester, chief executive di Hester Capital Management.

Gli analisti hanno consigliato agli investitori di vendere i titoli delle societa’ American Express (AXP), Wells Fargo (WFC) e Wachovia (WB), a causa delle conseguenze che l’eventuale ingresso in una fase di recessione potrebbe avere sull’abilita’ di ripagamento dei debiti delle famiglie statunitensi. Il titolo AXP ha ceduto il 3.60%, Discover Financial Services (DSF) e’ piombato -9%, Capital One Financial (COF) ha ceduto piu’ del 7%.

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Tra le altre notizie societarie, riflettori puntati ancora sul comparto Internet. La proposta di Google (GOOG) relativa ad un’alleanza con Yahoo! (YHOO) nel tentativo di contrastare Microsoft (MSFT), dopo l’offerta di acquisto avanzata da quest’ultima sul colosso media online, continua ad attrarre l’attenzione degli operatori per i risvolti che potra’ avere sull’intero comparto hi-tech. Lo scorso venerdi’ il titolo YHOO e’ arrivato a segnare un rialzo intraday del 60% grazie alla proposta di takeover di $44 miliardi avanzata dal gruppo di Bill Gates. Intanto nuove speculazioni riportano dell’interessamento di altre societa’ al gigante media online.

Nel settore dei chip, in ribasso il colosso Intel (INTC) nonostante i commenti positivi del settimanale finanziario Barron’s secondo cui l’azienda potrebbe registrare utili record nei prossimi trimestri, estendendo definitivamente il vantaggio sulla rivale Advanced Micro Devices (AMD). Il gruppo specilizzato in piani assicurativi, Humana (HUM), ha riportato risultati trimestrali migliori delle attese; il colosso alimentare Yum Brands (YUM) riportera’ i numeri fiscali subito dopo la chiusura delle borse.

Sugli altri mercati, in rialzo il petrolio. I futures con consegna marzo sono avanzati di $1.06 a $90.02 al barile. Sul valutario, in recupero l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.4831. In ribasso l’oro. I futures con consegna aprile sul metallo prezioso hanno chiuso in calo di $4.10 a $909.40 all’oncia. Giu’ anche i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.64% dal 3.60% di venerdi’.

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