WALL STREET: GIU’ SEMICONDUTTORI E WIRELESS

3 Luglio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Due sono i temi principali che impediscono ai mercati Usa di azzerare le perdite e di imboccare con decisione il trend rialzista. In primo luogo si mette in evidenza l’ allarme sul fatturato lanciato per la seconda volta in meno di un mese dal produttore di microchip Advanced Micro Devices (AMD – Nyse). A cio’ si aggiungono alcune notizie negative provenienti dall’Europa, dove si mette in luce il ribasso di Alcatel , sulla scia di alcune voci di mercato secondo cui il suo rating potrebbe essere abbassato a junk (livello spazzatura).

Ad alimentare l’incertezza relativa alla ripresa della congiuntura Usa, i dati macroeconomici pubblicati, che hanno messo in luce uno scenario dai toni chiaro scuri. Positivi infatti i sussidi di disoccupazione e gli ordini alle fabbriche di maggio . Deludente, invece, l’ Ism dei servizi di giugno .

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Le attenzioni degli investitori sono intanto focalizzate sulla performance del Nasdaq che, nella seduta di martedi’, ha terminato la seduta al di sotto dell’importante soglia psicologica dei 1.400 punti, testando i minimi dal maggio del 1997. Permane la sfiducia degli investitori. Cio’ che spaventa i mercati, in questo momento, sono gli scheletri nell’armadio che altri big potrebbero nascondere. A tal proposito, si mette ancora in luce Xerox (XRX – Nyse), il colosso delle fotocopiatrici indagato per irregolarita’ contabili, la cui divisione indiana ha effettuato pagamenti impropri a funzionari governativi locali per aggiudicarsi ordini e commesse.

Settori

SEMICONDUTTORI (SOX). In calo.

Il ribasso di Advanced Micro Devices (AMD – Nyse), il produttore di chip chetagliato le stime sul fatturato e’ contrastato dal recupero di altri titoli del settore quali Altera (ALTR – Nasdaq) e Applied Materials (AMAT – Nasdaq).

TELECOM (XTC ) e WIRELESS (YLS ). In ribasso

Da segnalare che la societa’ di servizi di telecomunicazioni IDT corporation (IDT – Nyse) ha offerto $5 miliardi per tre divisioni di WordCom (WCOME – Nasdaq). Nel frattempo il casoWorldCom (WCOME – Nasdaq) continua a far discutere. Il revisore interno che ha scoperto la frode contabile ha infatti comunicato una versione dei fatti che contrasta con quella della societa’. Ma il discorso dell’amministratore delegato di ieri ha portato il titolo a guadagnare il 220%, portando la divisione MCI (MCITE – Nasdaq) a mettere a segno un progresso del 50% nell’XTC. In calo Motorola (MOT – Nyse), Palm (PALM – Nasdaq) e Vodafone (VOD – Nyse)

SOFTWARE (GSO ). Debole.

Nel settore si mette in evidenza la flessione superiore al 12% della societa’ I2 Technologies (ITWO – Nasdaq), che ha lanciato un allarme utili. Il titolo e’ stato poi bacchettato da UBS Warburg .

HARDWARE (GHA ). In guadagno.

Il comparto e’ sostenuto dal balzo di SunMicrosystems (SUNW – Nasdaq), sulla scia di alcune voci di mercato. Per avere tutti i dettagli clicca su WSI RUMORS, in INSIDER. Abbonati subito!

AUTOMOBILISTICO (DJ_ATO ). In ribasso.

Il settore accusa la flessione delle vendite di auto e furgoni a giugno . Giu’ General Motors (GM – Nyse) e Ford (F – Nyse)

Da segnalare

Un segnale positivo proviene oggi dal dollaro che guadagna contro l’euro per il terzo giorno consecutivo.

Continua la corsa al ribasso della conglomerata Tyco (TYC – Nyse). Performance al ribasso anche per l’ex divisione finanziaria CIT Group (CIT – Nyse), sbarcata ieri in borsa .

Sotto i riflettori la nota positiva della banca d’affari Merrill Lynch sul titolo del colosso media Aol-Time Warner (AOL – Nyse), giudicato “irresistibile”

Il dipartimento di giustizia Usa ha avviato un’indagine relativa all’ex colosso Global Crossing (GBXGE.OB – Nasdaq).

Il broker Knigh Trading (NITE – Nasdaq) ha lanciato un allarme utili sul secondo trimestre .

Macroeconomia

Molto confortante il dato relativo ai sussidi di disoccupazione, che la scorsa settimana sono di 11.000 unita’ a quota 382.000.

Bene gli ordini alle fabbriche di maggio , che hanno messo a segno un rialzo dello 0,7% contro il +0,5% previsto dal consensus.

Deludente l’ Ism dei servizi di giugno , che si e’ attestato a quota 57,2 contro i 59 stimati.

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