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WALL STREET GIU’ CON WARNING E OUTLOOK ECONOMIA

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Gli indici americani hanno esteso le perdite a causa delle trimestrali in chiaro scuro giunte dal settore tecnologico. Ai buoni risultati di Microsoft si sono contrapposti il deludente outlook di Dell e i poveri risultati di Advanced Micro Devices. Il Dow Jones ha perso lo 0.55% a 10868, l’S&P500 lo 0.71% a 1240, il Nasdaq ha ceduto lo 0.93% a 2020.

Dopo Intel, a deludere gli operatori sono stati gli aggiornamenti del colosso informatico Dell, che ha rivisto al ribasso le stime sugli utili e sui ricavi del secondo trimestre. Precisamente, il gruppo prevede ora un EPS compreso tra i 21 e i 23 centesimi, ben al di sotto del consensus di $0.31, e ricavi di $14 miliardi, citando un calo della domanda a livello globale. Ovviamente il mercato non ha gradito tali previsioni che hanno originato un’ondata di vendite sull’azione, arrivata a perdere oltre il 13%.

Notevole perdita anche per il titolo della societa’ di chip AMD, dopo che il gruppo ha diffuso una trimestrale che ha fallito nel rispettare le attese degli analisti. Il fatto e’ andato a gravare maggiormente sull’attuale stato economico, gia’ in raffreddamento, come ha ribadito in settimana il presidente della Fed, Ben Bernanke.

D’altro canto, il rallentamento dell’economia potrebbe portare ad uno stop del ciclo rialzista sui tassi d’interesse iniziato due anni fa. Le probabilita’ che la Banca Centrale porti il costo del denaro al 5.5% sono scese al 32%, contro il 49% di giovedi’ e il 65% del giorno prima.

A beneficiare di cio’ e’ stato l’euro, con il dollaro in netto calo proprio sulle prospettive di una pausa al rialzo dei fed funds. Nel tardo pomeriggio di venerdi’ a New York il cambio euro/dollaro e’ risalito verso quota 1.27.

Tornando al comparto societario, non sono comunque mancate le trimestrali di tutto rispetto come quelle di Microsoft, Google e Caterpillar. Il colosso di Bill Gates ha riportato un calo degli utili negli ultimi tre mesi, attestatisi pero’ ad un livello superiore a quello stimanto dagli analisti, spingendo al rialzo di oltre il 5% il relativo titolo. Sorprendente, inoltre, il maxi piano di buy-back annunciato dalla societa’, pari a $40 miliardi da concludersi in 5 anni.

Non esaltanti invece le performance dei titoli GOOG e CAT, incapaci di mettere a segno considerevoli rialzi giornalieri, nonostante la diffusione di risultati fiscali superiori al consensus. Il primo e’ avanzato di appena lo 0.80%, il secondo ha chiuso la seduta addirittura in rosso.

Nel comparto energetico, i futures con scadenza settembre, da oggi al primo giorno di contrattazione, sono avanzati di 16 centesimi a $74.43 al barile. Nettamente negativa, pero’, la performance settimanale, pari ad un calo superiore al 5%.

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Sugli altri mercati, l’oro ha continuato a cedere terreno. I futures con consegna agosto sono scesi di $12.30 a $620.20 all’oncia. In ribasso i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 5.045% dal 5.028% di giovedi’.