WALL STREET: GIORNATA DI REALIZZI SUI MERCATI USA

9 Settembre 2003, di Redazione Wall Street Italia

Dopo la buona prova prova dei listini di ieri, sui mercati americani oggi e’ prevalsa la cautela.

Il Dow Jones ha ceduto lo 0,83%, attestandosi a quota 9.507, e il Nasdaq ha lasciato sul terreno lo 0,80% a 1873 punti.

La seduta di oggi e’ stata condizionata dalle previsioni poco incoraggianti diffuse in mattinata da Nokia (NOK – Nyse). Il colosso dei telefonini ha rivisto al rialzo le stime sugli utili del terzo trimestre, ma ha confermato che le vendite saranno piatte o leggermente in calo rispetto a un anno fa.

Ha poi contribuito ad appesantire il clima il downgrade di Goldman Sachs sulla blue chip Home Depot (HD – Nyse) e sul comparto retail (RLX) in generale, che oggi e’ arretrato per la quinta giornata conscutiva.

Le vendite migliori delle attese realizzate ad agosto da McDonald’s (MCD – Nyse) hanno solo in parte allentato la pressione, con gli operatori orientati ad incassare i profitti in attesa di nuove indicazioni dal fronte economico e societario.

In netto rialzo, invece, i titoli delle societa’ aurifere, spinti dal notevole aumento del prezzo dell’oro. Al New York Mercantile Exchange i future sul metallo prezioso con scadenza dicembre oggi hanno chiuso con un guadagno di $6,60 a $382,80 all’oncia. Si tratta del livello di chiusura piu’ elevato degli ultimi sette anni.

Intanto, a due giorni dalla ricorrenza degli attentati dell’11 settembre, per l’azionario USA cominciano a farsi i bilanci dalla tragica data. Il Nasdaq non solo ha recuperato il passivo del 22% che mostrava un anno fa, ma segna addirittura una crescita del 9% dalla chiusura del 10 settembre 2001. Negativo, invece, anche se in netto recupero, il Dow Jones, che rispetto ai valori di due anni fa e’ in ribasso dell’1%.

Sul fronte macroeconomico, sono risultate inferiori alle attese le scorte di magazzino all’ingrosso di luglio, invariate contro il +0,1% stimato dal mercato. Da segnalare il forte aumento delle vendite all’ingrosso (+0,4%), che ha portato il rapporto scorte/vendite al minimo record di 1,21.

L’indice Bank of Tokyo-Mitsubishi/UBS sulle vendite al dettaglio e’ salito la scorsa settimana dello 0,5%.

Secondo Ian Shepherdson, chief U.S. economist di High Frequency Economics, nel terzo trimestre l’economia americana crescera’ a un tasso annualizzato di circa il 5%. La crescita dovrebbe scendere al 4% negli ultimi mesi dell’anno e proseguire su questo livello all’inizio del 2004. L’economista ritiene che la ripresa USA sia sostenibile, considerate la debolezza del dollaro e le politiche monetarie e fiscali accomodanti.

Tra giovedi’ e venerdi’ saranno diffusi, tra gli altri, i numeri su prezzi import/export, prezzi alla produzione e vendite al dettaglio di agosto, bilancia commerciale di luglio e fiducia Michigan di settembre (preliminare).

Al mercato valutario, sulla piazza di New York l’euro e’ stabile sopra quota 1,12 nei confronti del dollaro.

I titoli di Stato hanno chiuso la seduta in lieve rialzo. Il rendimento sul Treasury a 10 anni, benchmark della categoria, e’ sceso al 4,37% dal 4,38% di ieri. I rendimenti seguono un andamento inverso rispetto ai prezzi.

Ricordiamo, infine, che in settimana si completera’ il roll-over tra i contratti future sufli indici americani di settembre e quelli di dicembre. Attenzione quindi a movimenti che potrebbero essere slegati dalle reali prospettive del mercato.

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