Wall Street giù: peggior mese da settembre, male i dati macro

31 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Wall Street prosegue le contrattazioni dell’ultima sessione di maggio all’insegna del segno negativo, dopo i dati deludenti relativi al Pil del primo trimestre e delle richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione.

In chiusura il Dow Jones perde 26,41 punti (-0,21%), a 12.393,45 circa; Nasdaq in flessione di 10,02 punti (-0,35%), a 2.827,34; S&P500 giù di 2,99 punti (-0,23%), a 1.310,33. Durante la sessione, la soglia dei 1.300 punti è stata anche sfondata.

Euro a $1,2359. Di nuovo acquisti sui Treasury a 10 anni, con i rendimenti a 10 anni in forte calo, all’1,558%, nuovi minimi storici LEGGI COMMENTI E PERFORMANCE BOND USA.

L’indice S&P500 chiude maggio in flessione del 6,58%, registrando così la peggiore performance su base mensile dal settembre del 2011. Stando ai dati resi noti da Bespoke, lo S&P è calato del 4% circa o anche più nel mese di maggio in 15 occasioni a partire dal 1928, salendo in media +2,8% a giugno. L’indice ha recuperato a giugno nel 60% dei casi; per questo motivo Bespoke Investment Group ritiene che a giugno, guardando alla media storica, lo S&P potrebbe rimbalzare di quasi il 3%. Il listino si trova ancora in rialzo da inizio anno, con un modesto +2,84%.

Riguardo al Dow Jones, anche in questo caso numeri decisamente negativi; l’indice delle blue chip ha perso il 6,3% dalla fine di aprile: si tratta del trend peggiore in due anni. Male anche il Nasdaq che ha ceduto -7,5%, registrando la perdita più sostenuta dal maggio del 2010.

Tornando ai dati economici, in particolare il dato relativo al Prodotto interno lordo degli Stati Uniti è stato rivisto al ribasso a +1,9%, dal +2,2% inizialmente reso noto e rispetto al +3% del quarto trimestre del 2011. L’indicatore è stato inferiore alle attese del consensus, che avevano previsto una revisione al ribasso limitata a +2%.

Notizie no anche dal mercato del lavoro: il numero dei lavoratori Usa che, nella settimana terminata il 26 maggio, ha fatto richiesta per la prima volta per ricevere i sussidi di disoccupazione è balzato infatti di 10.000 unità a 383.000 unità. L’indicatore ha deluso le stime, in quanto gli analisti avevano previsto un calo a 368.000 unità rispetto ai 373.000 della settimana precedente.

Tra i titoli finanziari: in generale l’ETF che replica la loro performance sull’indice S&P500, ovvero il Financial Select Sector SPDR ETF recupera oggi +0,87%, ma nel mese di maggio ha fatto -10,90%. Tra i titoli, nella sessione odierna, American Express +0,67%, Morgan Stanley +2,06%, Bank of America +2,08%, Citigroup +1,96%, JP Morgan +0,58%.

Tra i titoli tecnologici, sotto pressione il Philadelphia Semiconductor Index, l’indice rappresentativo dei semiconduttori. Male Intel -1,11%, dopo la decisione di Morgan Stanley di avviare la copertura con rating “underweight”, ovvero sottopesare, e F5 Networks che con -3,78% si conferma tra i peggiori dello S&P500. Tra altri titoli hi-tech, Apple -0,25%, mentre recupera terreno Facebook +5,00%, con le quotazioni che erano scese di 10 dollari circa rispetto al prezzo di collocamento dell’Ipo, pari a $38.

Voci di mercato vedono US Airways Group e la società di private equity TPG Capital TPG.UL preparare un’offerta per AMR Corp., la società madre di American Airlines.

In ambito valutario, l’euro sul dollaro è in calo a $1,2359, mentre il rapporto euro/yen è in flessione a JPY 96,84. Rapporto dollaro/yen a JPY 78,35.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio scendono a quota $86,53 al barile. Quotazioni oro a $1.564,20 l’oncia.

Riguardo alle quotazioni del petrolio, queste hanno segnato sui mercati newyorchesi il calo mensile più forte in più di tre anni. Il greggio è entrato in un mercato orso nella giornata di ieri, scendendo con un calo -3,2% (flessione più forte dallo scorso 4 maggio) a un valore inferiore del 20% rispetto al massimo di quest’anno, testato in corrispondenza di $109,77. I prezzi sono scesi al minimo dal 21 ottobre scorso. Nel mese di maggio calo del 17%: si tratta della variazione negativa peggiore dal maggio del 2010.