WALL STREET GELATA
DA UNA RAFFICA DI VENDITE

23 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Nel primo pomeriggio i mercati proseguono le contrattazioni in forte ribasso, con il Nasdaq stabile sotto quota 1192,4 punti, il minimo intraday toccato il 24 luglio scorso e dunque ai livelli del settembre 1996. Il Dow Jones, sul quale nella mattinata e’ scattato il blocco degli ordini automatici di vendite ha limato leggermente le perdite riportandosi sopra i 7.800 punti, quota che oggi ha sfondato al ribasso per la prima volta dal 24 luglio scorso quando arrivo’ a testare i 7,489,50 punti, il livello intraday minimo di quest’anno.

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A pesare sugli indici, numerose brutte notizie societarie, indicazioni sconfortanti dal fronte macro (il superindice di agosto ) e le preoccupazioni sul fronte geopolitico, in particolare il timore di un imminente conflitto Usa-Iraq. Ad incrementare il clima negativo a Wall Street, il crollo delle borse europee, sulla scia delle elezioni in Germania ,

E tra gli investitori e’ da segnalare anche il nervosismo alla vigilia della riunione del FOMC sulla politica monetaria, in un momento in cui i dati macro continuano a segnalare un rallentamento della ripresa economica. Nonostante i segnali negativi provenienti dagli indicatori, non e’ previsto un nuovo taglio dei tassi d’interesse nella riunione di domani. I future sui fed funds anticipano infatti una probabilita’ di un taglio pari al 24%. Ricordiamo che attualmente l’obiettivo sui fed funds e’ all’ 1,75%, il livello piu’ basso di oltre 40 anni.

A livello societario, queste in sintesi le notizie che hanno deluso particolarmente gli investitori e innescato la raffica di vendite:

► l’allarme sulle vendite lanciato dal colosso di fibre ottiche JDS Uniphase (JDSU – Nasdaq).
► la nota negativa di Lehman Brothers sulle infrastrutture software (DJ_SOF )
► la scure di SoundView Technology su colossi come Microsoft (MSFT -Nasdaq ), Dell (DELL -Nasdaq), Apple (AAPL -Nasdaq ), Hewlett Packard (HPQ -Nyse )
► il pessimismo dall’ amministratore delegato di Microsoft sulla ripresa dell’high tech in Europa.
► la nota negativa di Credi Suisse First Boston sulle infrastrutture chip (SOX ).
► Le previsioni sconfortanti di Steve Galbraith, analista di Morgan Stanley , sugli utili delle societa’ dell’S&P 500. Galbraith ha anche ridotto il target a 12 mesi dell’indice a quota 1050.
► le brutte notizie del colosso della distribuzione e blue chip del Dow Jones Wal-Mart (WMT – Nyse) che ha annunciato che a settembre le vendite sono state deboli e che il tasso di crescita si attesterà nella parte bassa dell’intervallo stimato precedentemente 4%-6%.
► la possibilita’ di una nuova ondata di licenziamenti per le banche d’affari Goldman Sachs (GS – Nyse) e Lehman Brothers (LEH – Nyse).
► il commento decisamente negativo della banca d’affari Jefferies sul titolo dell’operatore wireless Sprint PCS (PCS – Nyse), considerando anche l’annuncio fatto dalla societa’ sui “terribili” risultati del terzo trimestre in termini di numero di abbonati.

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