WALL STREET: FUTURES, VENDITE MASSICCE SU NASDAQ

14 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

A un quarto d’ora dall’apertura delle contrattazioni a New York il contratto future sul Dow guadagna qualche punto, mentre quelli su Nasdaq e S&P rimangono bloccati dopo aver toccato i minimi consentiti nelle contrattazioni preborsa.

A trascinare giu’ i contratti la convinzione degli ambienti finanziari che gli investitori all’avvio delle contrattazioni borsistiche realizzeranno i guadagni messi a segno martedi’, dando il via ad una nuova giornata di vendite.

Negativa anche la notizia che la banca d’affari Fitch ha abbassato il proprio rating su 19 banche giapponesi, in base a preoccupazioni sulla caduta dei loro titoli azionari e sui bilanci finanziari.
C’e’ il timore che un’eventuale crisi delle banche giapponesi avrebbe effetti su tutti i mercati future.

A nulla sono servite le buone notizie sul fronte macroeconomico. Le scorte di magazzino negli Stati Uniti sono aumentate nello scorso gennaio dello 0,4%; lo ha comunicato questa mattina il dipartimento del Commercio Usa.

Il dato rappresenta un forte rialzo rispetto alla variazione rivista in dicembre pari al 0%, ed e’ in linea con le previsioni degli analisti.

Sul fronte degli utili, molte banche d’affari tra cui Bear Sterns e Edward Jones ritengono probabile un ‘profit warning’ da parte del gigante della ristorazione McDonald’s sui risultati del primo trimestre o addirittura sul tutto il 2001.

La prima catena di fast food del mondo sta incontrando difficolta’ nel mercato USA a causa dell’elevata competitivita’ e sui mercati europei a causa del morbo della mucca pazza.

Alle 15:15 (le 9:15 ora di New York) il contratto futures sull’indice S&P 500 e’ in ribasso di 32 punti (-2,65%).

Il contratto sull’indice Nasdaq e’ in ribasso di 65 punti (-3,60%).

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ in ribasso di 286 punti (-2,80%).

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni fa registrare prezzi a $101,22 e rendimenti al 4,84%.