WALL STREET: FUTURES POSITIVI, ASPETTANO LA FED

20 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’apertura delle contrattazioni a New York, i futures non presentano variazioni di rilievo rispetto alla rilevazione precedente. Sul mercato si aspetta la decisione della Fed sui tassi di interesse, che verra’ comunicata alla 20.15 (le 14.15 ora di Washington).

L’attesa per la deliberazione del Federal Open Market Committee (FOMC) sta facendo passare in secondo piano gli ennesimi allarmi sugli utili e ‘downgrade’ piovuti sul settore high tech e in particolare nel comparto semiconduttori

Questa mattina hanno rivisto al ribasso le proprie di crescita il produttore di chip americano KLA-Tencor (KLAC – Nasdaq) e il gigante olandese dell’elettronica di consumo Philips (PHG – Nyse). Il ‘profit warning’ di Philips e’ relativo alle proprie attivita’ nel settore semiconduttori.

Alle 14:30 (le 8:30 ora di New York) il contratto futures sull’indice S&P 500 e’ in rialzo di 4 punti (+0,34%).

Il contratto sull’indice Nasdaq e’ in rialzo di 11 punti (+0,63%).

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ in rialzo di 10 punti (+0,10%).

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni fa registrare prezzi a $1014,1 e rendimenti al 4,82%.

Il tema dominante della giornata e’ comunque la riunione del Federal Open Market Committee (FOMC).

L’attesa del mercato e’ tutta per la decisione che la Federal Reserve prendera’ in materia di tassi di interesse. Oggi alle 20.15 (le 14.15 ora di Washington) il Federal Open Market Committee (FOMC) rendera’ pubblica la propria decisione.

La speranza degli investitori e’ di un taglio dei tassi di 75 punti base, ma la paggior parte degli analisti concorda nell’aspettarsi una riduzione piu’ contenuta, pari allo 0,5%.

La speranza del mercato rischia dunque di essere disattesa, come sottolinea il capo economista di Aubrey Lanston & Co., David Jones.

“Dall’economia reale cominciano ad arrivare segnali positivi – commenta Jones – e la Fed e’ solita prendere le decisioni guardando all’economia reale. L’ultima cosa che un banchiere centrale vuole e’ sentirsi in ostaggio dei mercati finanziari”.

Diverso il parere di David Wyss, capo economista di Standard & Poor’s, che invece si attende una riduzione dei Fed Fund di tre quarti di punto.

Secondo Wyss il crollo dei mercati finanziari potrebbe essere la causa della piu’ generale debolezza dell’economia. “Il lavoro di Greenspan non e’ quello di salvare il mercato – commenta Wyss – ma di salvare l’economia reale dal crollo del mercato finanziario”.