WALL STREET: FUTURES CON SEGNO OPPOSTO

29 Gennaio 2001, di Redazione Wall Street Italia

A pochi minuti dall’apertura delle borse a New York, i futures sugli indici mostrano ancora andamenti contrastanti, con il contratto sul Nasdaq che recupera leggermente rispetto alla rilevazione precedente.

Accentua le perdite, anche se di poco, il future sull’indice S&P 500.

Dalla tendenza negativa si discosta invece il contratto sul Dow Jones che guadagna lo 0,15%.

In una giornata senza dati macroeconomici, l’attenzione dei mercati e’ puntata sugli utili aziendali.

Questa mattina ha presentato il bilancio trimestrale At&T (T – Nyse). Il gigante delle telecomunicazioni a lunga distanza ha chiuso il quarto trimestre del 2000 con un utile in linea con le previsioni degli analisti, ma ha lanciato un profit warning sul primo trimestre del nuovo anno.

Male anche Cisco Systems (CSCO – Nasdaq), dopo che John Chambers, l’amministratore delegato del colosso delle infrastrutture per le telecomunicazioni, durante il meeting di Davos, ha espresso alcune preoccupazioni sul trimestre in corso. L’annuncio ha convinto la banca d’affari Lehman Brothers a rivedere in negativo le stime sulla societa’ abbasando sia le previsioni di crescita del fatturato che sugli utili.

Dopo le pessime notizie giunte venerdi’ scorso dal fronte bilanci nel settore tecnologico, l’high tech ha la possibilita’ di rifarsi questa settimana. Tra martedi’ e venerdi’ sono attesi I risultati trimestrali di Amazon.com (AMZN – Nasdaq), Nokia (NOK – Nyse), AOL Time Warner (AOL – Nyse), Verizon (VZ – Nyse) e Sprint (FON – Nyse).

Le cattive performance del quarto trimestre stanno inoltre portando diverse aziende ad intraprendere piani d ristrutturazione. Questa mattina DaimlerChrisler (DCX – Nyse), stando a quanto riportato dal Wall Street Journal, dovrebbe annunciare in una conferenza stampa il taglio di circa il 20% della propria forza lavoro.

Tagli al personale in arrivo anche per Xerox (XRX – Nyse), dopo un opaco quarto trimestre. La societa’ che produce copiatrici ha annunciato il taglio di 4.000 posti, dopo aver chiuso il trimestre con una perdita di 31 centesimi per azione, superiore di un centesimo alle stime degli analisti.

A catturare l’attenzione dei mercati non sono solo i bilanci. Nel settore high tech si parla’ anche di acquisizioni.

Nel comparto del commercio elettronico, Ariba (ARBA – Nasdaq) ha annunciato l’acquisizione di Agile Software (AGIL – Nasdaq) per un valore di $2,55 miliardi.

Nel settore dei semiconduttori Maxim Integrated Products (MXIM – Nasdaq) acquisira’ invece Dallas Semicondictor (DS – Nyse), pagando in titoli per un valore complessivo di $2,5 miliardi.

Se la giornata odierna non offre dati macroeconomici di rilievo per i mercati, la settimana che si apre oggi si annuncia invece ricca di appuntamenti su questo fronte, a partire dalla riunione del Federal Open Market Committee, l’organo della Fed che decide in materia di politica monetaria, in programma martedi’ e mercoledi’.

L’aspettativa del mercato, confermata dai commenti di autorevoli economisti e analisti, e’ di una riduzione del tasso sui Fed Fund (tassi di interesse a breve) di almeno 50 punti base, che li porti a quota 5,5%, dal 6% attuale.

Un’aspettativa condivisa dal capo economista di Standard & Poor’s, David Wyss, secondo cui la riduzione dei tassi dello 0,5% e’ ormai “affare fatto”.

La settimana ci potra’ dire di piu’ anche sullo stato di salute dell’economia americana, dopo che giovedi’ scorso nella sua audizione al Senato, il presidente della Fed, aveva previsto “crescita zero” per il primo trimestre del 2001.

Mercoledi’ sara’ diffuso il dato sul Prodotto interno lordo nel quarto trimestre del 2000, ma un’indicatore forse piu’ rilevante, perche’ piu’ attuale, sara’ diffuso gia’ venerdi’: il tasso di disoccupazione in gennaio.

Alle 15:15 (le 9:15 ora di New York) il contratto futures sull’indice S&P 500 e’ in ribasso di 3,20 punti (-0,23%).

Il contratto sull’indice Nasdaq e’ in ribasso di 30,30 punti (-1,15%).

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ in rialzo di 16 punti (+0,15%)

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro Usa a 10 anni fa registrare prezzi a $1036,3 e rendimenti al 5,26%.