WALL STREET: FUTURE SNOBBANO MACROECONOMIA

20 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

Dopo la comunicazione del dato macroeconomico relativo alla bilancia commerciale di giugno i future sugli indici Usa rimangono ancorati in territorio negativo, non curanti del calo del deficit, risultato in linea con le previsioni del consensus.

Alle 14:30 (le 8:30 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 cede 6,30 punti (-0,66%).

Il future sull’indice Nasdaq è in ribasso di 8,50 punto (-0,83%).

Il future sull’indice Dow Jones perde 56 punti (-0,62%).

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni quota un rendimento del 4,23% con pressi a 101,05.

Il dietrofront degli indici, che nella seduta di lunedi’ si erano distinti per aver messo a segno un altro poderoso rialzo, e’ scatenato dai risultati poco confortanti della societa’ high tech Agilent (A – Nyse), che riporta lo spettro di una ripresa dei profitti societari piu’ lontana. A fare da contraltare alla notizia poco confortante e’ tuttavia il bilancio superiore alle stime degli analisti comunicato pochi minuti fa dal colosso retail Home Depot (HD – Nyse).

Occhi puntati sulle operazioni di fusione e acquisizione che potrebbero essere annunciate nel corso della seduta, ma che per ora non riescono a fungere da elemento di traino per i mercati. Il ritorno sull’arena delle operazioni di merger potrebbe tuttavia spronare gli acquisti durante le contrattazioni. La preda ambita e’ AT&T (T – Nyse),
in crescita dopo che il gigante media Aol-Time Warner (AOL – Nyse) ha comunicato l’intenzione di acquisire una partecipazione della societa’ per un valore di $9 miliardi. E un altro importante accordo potrebbe essere concluso, secondo quanto afferma il Wall Street Journal, tra VoiceStream Wireless (VSTR – Nasdaq) e Cingular Wireless . Il settore wireless e tlc sembra confermarsi il piu’ movimentato della giornata. Sotto i riflettori Qwest Communications (Q – Nyse), che ha acconsentito alla vendita della divisione di gestione delle pagine gialle a un team di banche d’investimento giuidate da Carlyle Group e Welsh-Carson per poco piu’$7 miliardi. L’operazione potrebbe salvare la compagnia, che versa in una difficile situazione finanziaria, allontanando il rischio di bancarotta.

Non e’ ancora certa, per ora, la direzione che le borse Usa potrebbero imboccare nella seduta odierna. Da segnalare che, con il rialzo della giornata di ieri, l’indice S&P 500 e’ arrivato a incamerare un progresso del 19% dalla chiusura del 23 luglio, in cui arrivo’ a testare il minimo degli ultimi 5 anni. Un progresso da non sottovalutare, in un momento in cui alcuni operatori sottolineano come siamo ormai vicini al bottom e come la strada potrebbe essere tutta in discesa. Inoltre se l’S&P 500 arrivasse a mettere a segno un progresso dell’1% nella seduta odierna, si parlerebbe, di ritorno dell’indice nella fase “bullish”, intesa come quella situazione in cui il rialzo e’ del 20% dai minimi.

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