WALL STREET: FUTURE IN CALO DOPO INFLAZIONE

15 Maggio 2002, di Redazione Wall Street Italia

A meno di un’ora dall’inizio delle contrattazioni a New York, i future sugli indici aumentano le perdite dopo il dato negativo sull’indice dei prezzi al consumo di aprile, salito dello 0,5%, l’incremento piu’ alto in undici mesi.

Buono, ma meno incisivo, il dato sulle scorte di magazzino, relativo al mese di marzo, che e’ sceso dello 0,3% attestandosi a $1,117 migliaia di miliardi, il livello piu’ basso dall’ottobre del 1999.

Alle 14:35 (le 8:35 ora di New) il contratto sull’indice S&P 500 perde 3,20 punti (-0,29%).

Il contratto sull’indice Nasdaq è in ribasso di 7,50 punti (-0,57%)

Il contratto sull’indice Dow Jones cede 36 punti (-0,35%).

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni fa registrare prezzi in rialzo a 97 e rendimenti al 5,27%.

Sul fronte degli utili & dintorni

► In calo il titolo del colosso informatico Hewlett-Packard Co. (HWP – Nyse) che martedi’, annuciando i dati trimestrali ha dichiarato che la spesa dei clienti non e’ abbastanza buona per ravvivare le vendite quest’anno. ‘Non c’e’ assolutamente nessuna ripresa per cio’ che riguarda i clienti” ha dichiarato il direttore finanziario Bob Wayman in un’intervista.

► In crescita colosso delle infrastrutture dei chip Applied Material (AMAT – Nasdaq) che ha messo a segno una trimestrale al di sopra delle stime e si e’ dichiarato fiducioso anche sui prossimi risultati. Sul gruppo si e’ tuttavia scagliata la scure della banca d’affari Deutsche Bank che ne ha tagliato il giudizio da ‘strong buy’ a ‘buy’ citando le seguenti preoccupazioni: aspettative per un rallentamento delle vendite delle memorie DRAM, livello degli ordini sicuri, il livello piu’ alto raggiunto dagli ordini sembra essere ormai passato, rallentamento stagionale nel periodo estivo, valutazione. La banca, considerando la buona trimestrale del gruppo, ha comunque alzato le stime sugli utili per azione per il 2002 e il 2003. Da segnalare che anche la banca d’affari Lehman Brothers ha espresso cautela sul gruppo.

► In calo il titolo di Network Appliance (NTAP – Nyse), società che fornisce hardware, software e servizi per l’archiviazione e la gestione di dati,che ha chiuso il 4 trimestre fiscale con un utile in linea con le stime di mercato.

► In crescita la societa’ software Computer Associates (CA – Nyse) che ha battuto nettamente le stime.

► In ribasso la piu’ grande societa’ di infrastrutture software Bea Systems (BEAS – Nasdaq) che ha messo a segno un utile al di sopra delle attese, ma ha dichiarato che le vendite quest’anno potrebbero essere al di sotto delle delle previsioni.

Gli altri titoli in movimento

► In salita il titolo del colosso media e Internet AOL Time Warner (AOL – Nyse) dopo che la banca d’affari Merrill Lynch ne ha alzato il giudizio sul breve termine da ‘neutral’ a ‘buy’ sulla base della valutazione e ha assegnato un target sul prezzo a $25.

► In perdita il titolo della societa’ di software Verisign (VRSN – Nasdaq) dopo la notizia, riportata dall’agenzia di notizie Reuters che in un’udienza preliminare,un giudice distrettuale americano ha deciso che deve immediatamente interrompere la campagna pubblicitaria per posta che la rivale BulkRegister ha affermato essere pubblicita’ ingannevole tesa a ingannare i clienti di della stessa BulkRegister.

► In forte calo anche il titolo della societa’ specializzata nel settore via cavo Adelphia Communications (ADLAE – Nasdaq), dopo la notizie che il fondatore, presidente e amministratore delegato di John Rigas, lascera’ presto l’azienda. La societa’ ha fatto sapere inoltre che ha sospeso la revisione contabile ad opera di Deloitte & Touche fino a che non sara’ completata un’indagine interna sul report annuale. Il bilancio, che doveva essere diffuso martedi’, e’ stato posticipato.

Da segnalare

► La ‘guerra dei prezzi’ sui videogame continua: il colosso del software Microsoft (MSFT – Nasdaq) mercoledi’ mattina ha confermato il piano di riduzione del prezzo della consolle Xbox, una mossa che arriva come pronta risposta al taglio del prezzo della PlayStation 2 da parte del gigante Sony (SNE – Nyse). Microsoft dovrebbe quindi diminuire il prezzo della consolle di $100 a $199 negli Stati uniti e del 40% a 24.800 yen in Giappone.

Sul fronte macroeconomico

► Negativo l’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti, che e’ salito dello 0,5%, l’incremento maggiore in 11 mesi. Il ‘core rate’, cioe’ l’indice depurato dalle componenti piu’ volatili (settore alimentare ed energetico), e’ aumentato dello 0,3%. Entrambi i dati sono superiori alle stime degli analisti, che avevano previsto un rialzo dello 0,4% per l’indice non depurato e dello 0,2% per il ‘core rate’ (consensus CNBC/Dow Jones).
A trainare al rialzo il dato di aprile sono stati in particolare i prezzi dell’energia.

► Buono, ma meno incisivo, il dato sulle scorte di magazzino, relativo al mese di marzo, che e’ sceso dello 0,3% attestandosi a $1,117 migliaia di miliardi, il livello piu’ basso dall’ottobre del 1999.

► Atteso alle 15:15 (le 9:15 ora di New York) il dato sulla produzione industriale relativa al mese di aprile.

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