WALL STREET: FUSIONE JDS SOSTIENE IL NASDAQ

6 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Mezz’ora dopo l’apertura delle contrattazioni a new York, l’indice nasdaq Composite prende la strada dei rialzi sostenuto dalle buone notizie sul fronte delle acquisizioni e degli utili.

In rosso il Dow Jones che, dopo le ottime performance di ieri, cede circa 30 punti.

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Il settore high tech beneficia questa mattina delle buone performance nel settore delle fibre ottiche dopo che il dipartimento di Giustizia americano ha dato il via libera alla fusione da circa $18 miliardi tra JDS Uniphase (JDSU – Nasdaq) e SDL Inc. (SDLI – Nasdaq).

A influire positivamente sul Nasdaq e’ anche il colosso Cisco Systems (CSCO – Nasdaq) il cui annuncio sui dati di bilancio relativi al quarto trimestre e’ atteso dopo la chiusura dei mercati.

“I recenti commenti dell’amministratore delegato del primo produttore di infrastrutture per le telecomunicazioni indicano che la societa’ ha assunto un atteggiamento piu’ cauto – si legge su una nota di Merrill Lynch alla clientela – La societa’ e’ in grado di chiudere l’ultimo trimestre dell’anno in linea con le attese ma dovra’ rivedere in negativo le stime sul fatturato”.

La banca d’affari prevede crescita zero per le vendite nel trimestre che si conclude ad Aprile, la performance peggiore negli ultimi sei trimestri.

Sui listini in generale stanno mostrando una tendenza al rialzo il settore delle infrastrutture per le telecomunicazioni, semiconduttori, edilizia, personal computer, intrattenimento, software, giocattoli, bevande alcoliche.

In calo invece il settore dell’oro, prodotti per l’ufficio, bancario e servizi petroliferi.

Tra i principali titoli in movimento in mattinata a Wall Street:

Nel settore e-commerce:

Il sito americano di vendita online di giocattoli eToys (ETYS) ha annunciato il licenziamento dei 293 dipendenti rimasti e la probabile chiusura dell’attività in aprile. Il titolo sta perdendo quasi il 44,5%.
(Vedi Internet: les jeux sont faits per eToys)

Il titolo Amazon.com (AMZN – Nasdaq) perde quasi il 5,75%, dopo che Robbie Suria, analista di Lehman Brothers, ha affermato che il piu’ grande supermercato online del mondo potrebbe andare in crisi di liquidita’ entro la fine dell’anno.
(Vedi Internet: Amazon, crisi liquidita’ entro fine anno)

Nel settore telefonico:

La societa’ di telefonia mobile britannica Vodafone PLC (VOD – Nyse) potrebbe sospendere per la seconda volta in quattro mesi lo sbarco in borsa di Verizon Wireless, societa’ di cui controlla il 45% del capitale. Ufficialmente la societa’ ha smentito la notizia apparsa sul quotidiano inglese The Times. l titolo Vodafone perde oltre lo 0,5%.
(Vedi Rumors: si allontana IPO per Verizon Wireless)

Sprint Corp (FON) ha annunciato oggi un piano per lo sviluppo del suo nerwork di telefonia via Internet in numerosi paesi esteri. Il progetto prevede la connessione di 15 citta’ in 13 importanti paesi europei e asiatici entro il 2001, e 35 paesi entro il 2003. Il titolo e’ sostanzialmente invariato.

Nel settore media:

Walt Disney (DIS – Nyse), la seconda societa’ del settore media degli Stati Uniti, ha chiuso il quarto trimestre con un utile operativo di 16 centesimi per azione, battendo di un centsimo le aspettative degli analisti di Wall Street. L’utile al netto degli oneri provenienti dal settore Internet e’ calato ne trimestre del 77%, a quota $63 milioni, pari a 3 centesimi per azione. Il titolo perde oltre l’1%.
(Vedi Utili: Disney, un centesimo sopra le aspettative)

Nel settore delle infrastrutture di rete:

JDS Uniphase (JDSU – Nasdaq), il primo produttore mondiale di componentistica per i sistemi a fibre ottiche, e SDL Inc. (SDLI – Nasdaq) hanno avuto via libera dal dipartimento di Giustizia alla megafusione da $17,6 miliardi. Il titolo JDSU guadagna oltre il 4,75%, mentre il titolo SDL perde quasi lo 0,25%.
(Vedi Rumors: antitrust, semaforo verde per fusione JDS)

Nel settore delle telecomunicazioni:

Cox (COX – Nyse), il quinto operatore televisivo via cavo degli Stati Uniti, ha chiuso il quarto trimestre con perdite inferiori alle previsioni. Le perdite si sono attestate a 12 centesimi per azione, mentre gli analisti della Banca d’Affari First Call avevano preventivato perdite per 21 centesimi ad azione. Nello stesso periodo di un anno prima erano stati registrati utili per 19 centesimi ad azione. Il titolo guadagna oltre il 2%