Wall Street frena, timori sulla ripresa

15 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Prosegue in territorio negativo la seduta a Wall Street, che intorno alle 16.30 (ora italiana) ha toccato i minimi intraday. Nonostante alcuni buoni risultati societari, come quelli di JP Morgan, il quadro emerso dai dati macro e’ ancora una volta deludente, sussidi di disoccupazione a parte.

Il Dow Jones cede lo 0.82% a 10280 (-86), il Nasdaq lascia sul terreno lo 0.90% a 2230 (-20 punti) Mentre l’S&P 500 retrocede dello 0.89% a 1085 (-10 punti).

L’entusiasmo avrebbe potuto sostenere i listini grazie alla sorpresa positiva arrivata dai sussidi di disoccupazione, le cui richieste nella settimana conclusasi il 10 luglio scorso sono scese ai minimi dell’agosto 2008.

Ma la delusione sui prezzi alla produzione di giugno, calati piu’ delle stime, e il crollo dell’attivita’ manifatturiera di New York non aiutano a sostenere l’umore degli operatori.

Quadro altrettanto amaro dal medesimo settore e’ arrivato dalla regione di Philadelphia, il cui indice di riferimento e’ crollo calato un’altra volta dopo la forte retrocessione del mese scorso. Tradite le attese del mercato.

Per completare il quadro macro, progresso superiore alle stime per la produzione industriale.

Dopo la seduta incolore di ieri, la trimestrale di JP Morgan (+0.6%), che ha battuto le stime del mercato, non ha piu’ attratto gli investitori. Dopo gli acquisti iniziali il titolo cede l’1.86%.

Il tutto all’indomani delle Minute della Federal Reserve, che si e’ detta sempre meno ottimista su occupazione e ripresa economica. Riviste al ribasso le prospettive di crescita sul breve termine.

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Gli esperti non mancano comunque di interrogarsi su cosa potrebbe accadere se l’economia americana sara’ davvero destinata a un rallentamento.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio hanno invertito rotta. I futures con consegna agosto cedono $1.33 attestandosi a quota $75.77 al barile. Sul valutario l’euro guadagna terreno nei confronti del dollaro, spinto anche dal successo dell’asta spagnola. Il cambio in questo momento e’ pari a 1.2912 (+1.4%). L’oro avanza di $6 a quota $1213 l’oncia. In rialzo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 2.97% dal 3.05% di ieri.