WALL STREET FRENA, MA LA SETTIMANA RESTA POSITIVA

11 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Dopo la corsa degli ultimi cinque giorni, il mercato azionario americano e’ rimasto senza fiato, con gli inidici che hanno archiviato la seduta sotto la linea di parita’. Neanche il comparto retail e’ riuscito ad avanzare nonostante il dato migliore delle attese sulla fiducia dei consumatori, che ha rafforzato le speranze del recupero economico. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.23% a 9605, l’S&P500 lo 0.14% a 1042, il Nasdaq e’ arretrato dello 0.15% a 2080. Resta nettamente positiva la prova settimanale, con i listini rispettivamente in progresso dell’1.7% (DJIA), del 2.6% (SPX) e del 3.1% (IXIC).

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I dati macro diffusi in giornata hanno avuto un contenuto impatto sulle contrattazioni giornaliere, mentre crescono le attese che il mercato ritracci dagli attuali livelli dopo il rally (per molti analisti giunto ad un livello non giustificato dai fondamentali) in atto dallo scorso marzo. Segnali incoraggianti sono comunque giunti dalla fiducia dei consumatori salita oltre le attese. I prezzi import, sono avanzati del 2% in agosto, oltre il previsto, infine le scorte di magazzino all’ingrosso, sono cresciute dell‘1.4% accompagnate da vendite record, sui massimi livelli degli ultimi 12 mesi.

“Il settore retail ha trattato in rosso per tutto il giorno nonostante i dati confortanti giunti dal fronte macro, non vedi dunque come avrebbe potuto spingersi ancora al rialzo il resto del mercato” ha affermato Peter Boockvar, equity strategist di Miller Tabak. Tuttavia per Burt White di LPL Financial, “non c’e’ dubbio che ora che il miglioramento dell’economia e’ stato scontato da Wall Street, il resto della popolazione abbia iniziato ad accettare le prospettive di recupero”.

Sul fronte societario, a pesare sono stati in particolare le prove sottotono di Bank of America e Home Depot e l’indebolimento dei petroliferi sulla scia dell’inversione di rotta del greggio. Sotto i riflettori anche Morgan Stanley, che ha annunciato che James Gorman prendera’ il posto di John Mack al timone dell’azienda, pur restando questo presidente.

In controtendenza FedEx, in progresso di oltre il 6% dopo che il corriere internazionale ha rivisto al rialzo le linee guida sul primo e secondo trimestre. Nel comparto hi-tech, ottima partenza del produttore di GPS Garmin, dopo che Bank of America ha consigliato di acquistare le azioni, incapace pero’ di conservare interamente i guadagni a fine giornata.

All’interno del Dow Jones, i migliori rialzi sono stati realizzati da Coca-Cola, Boeing e Alcoa. Le peggiori performance sono invece a carico di Intel, Bank of America, Hewlett-Packard e Exxon Mobil.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico vendite sul greggio. I futures con consegna ottobre hanno ceduto $2.65 a $69.29 al barile. Sul valutario, sostanzialmente piatto l’euro nei confronti del dollaro, scambiato a quota $1.4580 In progresso l’oro, con i futures con scadenza dicembre in rialzo di $9.60 a 1006.40. In leggero calo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.3430% dal 3.3420% di giovedi’.