WALL STREET: FORTI PERDITE IN AVVIO DI SEDUTA

13 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di sessione in rosso a Wall Street, ancora una volta per via dei problemi che stanno interessando il comparto dei mutui immobiliari e per le preoccupazioni sul rallentamento dell’economia Usa. Il Dow Jones arretra dello 0.62% a 12.242, l’S&P500 dello 0.55% a 1398, il Nasdaq e’ in calo dello 0.64% a 2386. A pesare sul comparto hi-tech e’ anche il deludente aggiornamento infratrimestrale offerto da Texas Instruments.

Nel comparto finanziario continuano i guai per le due maggiori societa’ coinvolte nella bufera dei mutui ‘subprime’ (prestiti ad elevati tassi di interesse concessi a fronte di un’instabile situazione di credito). Countrywide Financial ([[CFC]]) ha riconfermato il forte colpo che subiranno gli utili trimestrali a causa delle insolvenze; la societa’ e’ stata costretta anche a ridurre la forza lavoro per 108 posti.

New Century Financial ([[NEW]]), il cui titotlo ieri non e’ stato ammesso alle contrattazioni in attesa di “importanti sviluppi”, sembra essere finita nel mirino degli investigatori per attivita’ di prestito non lecite. Il NYSE ha annunciato il delistamento dell’azione che iniziera’ cosi’ ad essere scambiata sul mercato delle Pink Sheets.

Goldman Sachs ([[GS]]) ha riportato in mattinata risultati trimestrali nettamente superiori alle attese; piu’ tardi in settimana sara’ la volta di Bear Stearns ([[BSC]]): sara’ interessante scoprire gli effetti della crisi nel comparto sulla banca d’affari che e’ particolarmente esposta ai mutui immobiliari.

Con il mercato gia’ proccupato sul passo della crescita economica, ad infierire maggiormente sono i numeri relativi alle vendite al dettaglio di febbraio, attestatisi a livelli inferiori al consensus, sollevando ulteriori preoccupazioni sul rallentamento economico. L’indicatore e’ salito di un modesto 0.1% contro lo 0.3% atteso; in calo -0.1% la versione “core” in controtendenza con le stime degli analisti.

Tra i titoli hi-tech, in ribasso il colosso dei chip per la telefonia mobile Texas Instruments ([[TXN]]). La societa’ ha dichiarato nell’after hour di ieri che i profitti del trimestre in corso si attestaranno ad un livello inferiore rispetto al limite superiore del range annunciato in precedenza. Il titolo arretra dell’1.50%.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il greggio e’ rimbalzato a quota $59.47 al barile (+$0.56). Sul valutario l’euro e’ in progresso sul dollaro a quota 1.3217. L’oro avanza di $1.30 a $651.60 l’oncia. In progresso i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.5070%.