WALL STREET: FORTE CALO DOPO VALANGA ‘WARNING’

6 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street chiude la prima settimana di luglio in negativo a margine della pessima performance del Dow Jones su cui e’ aleggiato per l’intero pomeriggio lo spettro del ‘curbs in’, il blocco automatico degli ordini causato da un eccesso di vendite.

Il Nasdaq ha chiuso a 2.004,16 (-3,65%), il Dow Jones a 10.252,68 (-2,17%), l’ S&P 500 a 1.190,59 (-2,35%) e il Russell 2000 a 483,26 (-1,92%).

Causa principale della debacle, i “profit warning” lanciati giovedi’ da EMC Corp (EMC – Nyse), Advanced Micro Devices (AMD – Nyse) e BMC Software (BMCS – Nasdaq), i quali hanno trascinato in territorio negativo il settore high tech.

“Il recupero negli utili per le societa’ tecnologiche potrebbe essere posticipato al quarto trimestre”, ha dichiarato Klaus Breil di Adig Investment, aggiungendo che alcune nuvole “resteranno all’orizzonte ancora per un po’ di tempo”.

I risultati societari deludenti “potrebbero frenare la performance dei titoli per i prossimi trimestri”, ha commentato Tom Van Leuven, strategist di J.P. Morgan Securities Inc, aggiungendo che “le aspettative sono ancora troppo alte per il mercato in generale e per il settore high tech in particolare”.

“La direzione del mercato e’ influenzata dai risultati societari e da ogni tipo di previsione per il resto dell’anno e l’inizio del 2002″, ha dichiarato David Rolfe, chief investment officer di Wedgewood Partners Inc.

Sul mercato ha inciso anche il dato sul tasso di disoccupazione negli Stati Uniti, che in giugno si e’ attestato al 4,5%.

Un sondaggio condotto dall’agenzia di stampa Dow Jones insieme al canale televisivo finanziario CNBC tra gli economisti di Wall Street aveva previsto una crescita del dato al 4,6%.

La batosta e’ giunta pero’ dal numero dei posti di lavoro persi nel settore non agricolo attestatisi a 114.000 rispetto alle aspettative di 50.000.

Tuttavia gli investitori sembrano trarre speranza da un possibile ulteriere taglio al costo del denaro da parte della Federal Reserve, la banca centrale americana.

“C’e’ spazio per ridurre i tassi ancora di 75 punti base”, ha dichiarato Subodh Kumar, chief portfolio strategist di CIBC World Markets.

Sul fronte societario hanno risentito degli allarmi utili Cisco Systems (CSCO – Nasdaq), Intel (INTC – Nasdaq), Oracle (ORCL – Nasdaq) e Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq).

Non e’ riuscita a sostenere il mercato nemmeno Alcoa (AA – Nyse), prima produttrice mondiale di alluminio, che ha riportato per il secondo trimestre dell’anno utili superiori alle attese.

Sui listini in generale, hanno mostrato una tendenza al rialzo i settori bevande analcoliche, gas naturale.

In ribasso, invece, i settori semiconduttori, infrastrutture per le tlc, bancario, grande distribuzione, tabacco, hotel, chimico.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1) Advanced Lighting technologies (ADLT – Nasdaq) +33,50%;
2) National Information Consortium (EGOV – Nasdaq) +31,28%;
3) Delcath System (DCTHU Nasdaq) – +23,78%;
4) Digex (DIGX – Nasdaq) +20,64%;
5) Interstate Bakeries (IBC – Nyse) +18,92%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1) Calton (CN – Nyse) -77,54%;
2) BSQUARE (BSQR – Nasdaq) -51,65%;
3) Immune Response (IMNR – Nasdaq) -43,79%;
4) Datalex (DLEX – Nasdaq) -30,30%;
5) Equant (ENT – Nasdaq) -42,03%.

Tra i principali titoli in movimento a Wall Street:

Nel settore farmaceutico:

Immune Response (IMNR – Nasdaq) ha registrato nella seduta odierna forti ribassi, chiudendo in perdita del 43,75% dopo aver annunciato che il suo partner Pfizer (PFE – Nyse) non continuera’ a sviluppare il farmaco sperimentale contro l’HIV, Remune. PFE ha guadagnato lo 0,75%.
(Vedi Pfizer smette sviluppo farmaco contro l’Hiv )

Nel settore telecomunicazioni:

Il produttore di telefoni cellulari e infrastrutture per le telecomunicazioni Ericsson (ERICY – Nasdaq) registrera’ una perdita nel secondo trimestre, in linea con le attese, ma la ritardata consegna dei sistemi di terza generazione (3G), potrebbe costringere il gruppo a tagliare altre centinaia di posti di lavoro. ERICY chiude la giornata in calo del 7,75%.
(Vedi Tlc: Ericsson prevede nuovi tagli al personale )

Verizon Wireless, il principale operatore di telefonia mobile statunitense – joint venture tra Verizon Communications (VZ – Nyse) e la britannica Vodafone Group (VOD – Nyse) – nel corso del secondo trimestre ha annunciato una forte crescita tra i nuovi abbonati, contrastando la debole performance del trimestre precedente. VOD ha conquistato oltre l’1%, VZ non ha invece registrato variazioni di rilievo.
(Vedi Tlc: Verizon Wireless, aumentano nuovi abbonati )

Nel settore tabacco:

Alcuni funzionari di British American Tobacco, (MO – Nyse) e altri grandi produttori di sigarette hanno tentato di coordinare l’aumento dei prezzi e limitare la concorrenza in Europa, Africa, Sudamerica e Medio Oriente dalla meta’ del 1980 agli inizi del 1990. MO ha ceduto il
2,25%.
(Vedi Tabacco: nuove cause legali contro produttori )

Nel settore archiviazione dati:

EMC (EMC – Nyse) ha lanciato un “profit warning”. Secondo la societa’ americana, il forte calo dei prezzi porterà a una riduzione dei guadagni per il secondo trimestre, anche a causa delle difficoltà che la societa’ incontrera’ nel venire incontro alla domanda. Sulla scia di queste notizie EMC e’ oggi in pesante perdita del 26,75%.
(Vedi Wall Street: anche EMC lancia “profit warning” )

Nel settore semiconduttori:

Advanced Micro Devices (AMD – Nyse) ha lanciato un “profit warning” giovedì sera a mercati chiusi. La società ha detto che i guadagni nel secondo trimestre saranno inferiori di un quinto rispetto alle previsioni degli analisti, a causa della pressione sui prezzi della concorrente Intel (INTC – Nasdaq) e per la diminuzione nella domanda di microprocessori. AMD ha lasciato sul campo il 27,25%, INTC il 4,75%.
(Vedi Wall Street: “profit warning” per AMD )

Nel settore alluminio:

Alcoa Inc (AA – Nyse), il primo produttore mondiale di alluminio, ha riportato nel secondo trimestre dell’anno utili di $429 milioni pari a 49 centesimi per azione. Il dato e’ decisamente superiore alle aspettative del mercato (Thomson Financial/First Call), che si attendeva profitti tra i 42 e i 48 centesimi per azione. Nonostante i dati positivi, AA ha registrato un calo del 2,5%.
(Vedi Utili: Alcoa batte le aspettative )

Nel settore bancario:

SunTrust Banks Inc (STI – Nyse) ha riportato nel secondo trimestre dell’anno utili di $347,1 milioni pari a $1,19 per azione. Il dato rientra pienamente nelle aspettative degli analisti (Thomson Financial/First Call) che si attendevano utili tra i $1,13 e i $1,19 per titolo. STI ha comunque ceduto oltre il 2,75%.
(Vedi Utili: SunTrust Banks centra le attese )

Citigroup (C – Nyse), una delle trenta blue chip americane, ha detto che la sua divisione Citicorp ha offerto $12,5 miliardi per acquisire la banca messicana Grupo Financiero Banamex-Accival, piu’ nota come Banacci, con cui si era gia’ accordata in maggio. C ha perso piu’ del 2,75%.
(Vedi Banche: Citigroup lancia opas su Banacci )

Nel settore finanziario:

Merrill Lynch (MER – Nyse) ha annunciato la prossima chiusura della divisione money-management (gestione patrimoniale) di Los Angeles, attraverso la vendita del gruppo di fondi di azioni americane. Cio’ comportera’ il licenziamento di 40 dipendenti. Sulla scia di queste notizie poco confortanti MER ha perso quasi il 4,5%.
(Vedi Merrill Lynch: acquistate obbligazioni e Merrill chiude divisione e licenzia )