WALL STREET FATICA A DIGERIRE IL DATO SUL PIL

30 Gennaio 2004, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) NEW YORK – 30 GENNAIO – Wall Street si presenta a meta’ seduta con gli indici deboli ma sopra i minimi della seduta. Negativo il Dow Jones che aveva resistito meglio nelle scorse sedute. Prova a rimanere a galla invece il Nasdaq che segna un frazionale rialzo.

La settimana si avvia a terminare un seduta dominata dai dati macroeconomici. La parte del leone spetta ovviamente alla crescita del Prodotto Interno Lordo del quarto trimestre del 2003. La delusione per un rialzo che comunque rimane buono, ha portato gli investitori a rimandare il recupero dei listini che gia’ avevano stentato all’inizio dell’ottava.

Al contrario recuperano i Titoli di Stato soprattutto sulle scadenze piu’ lunghe anche grazie al deflatore del PIL, risultato inferiore alle previsioni. Prosegue ancora l’appiattimento della curva con lo spread tra la scadenza a 2 anni e quella a 10 che scende di altri 9 punti base rispetto alla chiusura di ieri. Il benchmark sul T-bond a 10 anni (TNX) che ieri aveva chiuso con un rendimento del 4,197% oggi scende fino al 4,159%.

Migliori sono invece risultati gli altri due dati macroeconomici previsti oggi. La fiducia dei consumatori sale ancora oltre le attese e dimostra una maggiore convinzione nella ripresa economica in atto. Bene anche l’indice dei direttori degli acquisti Chicago PMI pubblicato dalla Fed. L’aria che si respira nel settore manifatturiero e’ comunque quella di un ciclo di espansione destinato ancora a durare.
































I MERCATI AZIONARI USA A META’
GIORNATA
MERCATI VOLUME INTERMEDIATO TITOLI IN RIALZO TITOLI IN RIBASSO NUOVI
MASSIMI
NUOVI MINIMI
NYSE 683,75 mln 1.403 1.678 83 4
NASDAQ 872,10 mld 1.493 1.456 84 2
Fonte dati: Ufficio Studi Wall Street
Italia

In Borsa, dopo il record di profitti di Exxon-Mobil (XOM – Nyse), migliore titolo americano su questo fronte nel 2003, oggi delude gli investitori Chevron-Texaco (CVX – Nyse). Peggiore titolo del Dow Jones e’ General Motor (GM – Nyse) che lascia sul terreno oltre il 2,7% dopo il taglio del rating da parte della banca d’affari Goldman Sachs. Male anche gli altri titoli del settore automobilistico come Ford (F – Nyse), il timore e’ che un eventuale rialzo dei tassi abbia un impatto molto negativo sulla richiesta di autoveicoli.

Perde terreno anche Hewlet-Packard (HPQ – Nyse) nonostante ieri Morgan Stanley lo indicasse come possibile buona occasione di trading alle attuali valutazioni.

Resistono col segno piu’ American Express (AXP – Nyse), McDonald’s (MCD – Nyse), IBM (IBM – Nyse) e Procter & Gamble (PG – Nyse), senza questi tre nomi il ribasso sarebbe ben piu’ consistente sul Dow Jones.

Sul Comparto tecnologico la situazione appare piu’ equilibrata. In rialzo Adobe (ADBE – Nasdaq), Amazon (AMZN – Nasdaq) che recupera qualcosa dopo le perdite dei giorni scorsi, Yahoo! (YHOO – Nasdaq) e QualComm (QCOMM – Nasdaq). Quest’ultima risente della buona intonazione del comparto infrastrutture per telecomunicazioni dove si mettono in luce, oltre all’europea Ericsson (ERICY – Nasdaq), Lucent (LU – Nyse) e soprattutto Nortel (NT – Nyse), top performer della seduta con un rialzo oltre il 19%.

Col segno meno sul Nasdaq quasi tutti gli altri big del mercato, anche se non si puo’ certo parlare di debacle. In calo risultano Cisco (CSCO – Nasdaq), Microsoft (MSFT – Nasdaq), eBay (EBAY – Nasdaq), Dell Comp. (DELL – Nasdaq), Oracle (ORCL – Nasdaq) e Intel (INTC – Nasdaq).

Stabile il petrolio col future sul light sweet crude per consegna a marzo a $32.81 al barile. Rimane sotto i $400 all’oncia, l’oro il cui future per consegna a febbraio quota $398.50.