WALL STREET FA I CONTI
CON UNA GUERRA LUNGA

27 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Il rialzo delle quotazioni del petrolio , accompagnato dalla debolezza del dollaro , che si attesta a quota 1,0723 contro l’euro, sono i temi dominanti della seduta, che impediscono a Wall Street di imboccare la strada del recupero.

Tiene banco la sensazione che la guerra durera’ mesi invece che settimane. La prospettiva di un conflitto piu’ lungo e i timori sulle conseguenze economiche che il conflitto avra’ sulle tasche dei consumatori e degli investitori invitano alla cautela.

L’Fmi, a tal proposito, sottolinea che, mentre una guerra breve aiuterebbe i mercati finanziari , un lungo conflitto potrebbe scuotere l’azionario e minacciare le prospettive di ripresa.

Poca attenzione e’ stata prestata in mattinata alle notizie provenienti dal fronte macroeconomico, che hanno visto protagonista il calo dei sussidi di disoccupazione . Reazione indifferente nei confronti del Pil del quarto trimestre , che ha segnato un aumento dell’1,4% nel quarto trimestre. Il dato era largamente atteso dagli investitori.

Per Phil Roth, analista tecnico della boutique finanziaria Miller Tabak & Co., le condizioni tecniche degli indici non aiutano. Per Roth, infatti, gli indici sarebbero in una condizione di ipercomprato dopo il rally degli ultimi giorni, che li renderebbe maggiormente vulnerabili alle notizie negative provenienti dal fronte internazionale. “Non ci sara’ nessun rialzo, a meno che la situazione non diventi piu’ chiara su come e quando gli americani vinceranno”, spiega Roth.

“ Ci sono inoltre preoccupazioni relative alla forza della ripresa economica”, sottolinea David Thwaites, strategist di BNP Paribas.

TITOLI E SETTORI IN MOVIMENTO

In calo i settori semiconduttori (SOX )., software (GSO ), hardware (GHA ), farmaceutico (DRG ), petrolifero (XOI ).

Tra i titoli che fanno un’eccezione alla regola nella sessione odierna, registrando una performance positiva , si mettono in evidenza quelli appartenenti ai settori difesa (DFX ),servizi petroliferi e biotech (BTK ). Bene tra i titoli dei servizi petroliferi Halliburton (HAL -Nyse ) e Tidewater (TDW -Nyse ).

Sul Dow Jones si mette sotto i riflettori la perdita della conglomerata General Electric (GE -Nyse ). A mettere sotto pressione il titolo sarebbero alcune voci di mercato, secondo cui il calo sarebbe da attribuirsi all’acquisizione, del valore di $2,1 miliardi, di una societa’ finlandese.

Sul Nasdaq cede Broadcom (BRCM – Nasdaq), dopo la decisione di Morgan Stanley di rivedere al ribasso il rating sul titolo della societa’ di chip per telecomunicazioni. In calo anche Intel (INTC – Nasdaq).

Sul tabellone elettronico si mette in luce il poderoso rialzo della societa’ di infrastrutture per telecomunicazioni Applied Digital Solutions (ADSX – Nasdaq). Il titolo vola piu’ del 30%, dopo aver annunciato di aver ottenuto migliori condizioni di pagamento sui debiti a lunga scadenza che ha nei confronti di Ibm (IBM – Nyse). Altissimi i volumi.

Cede il comparto delle compagnie aeree (XAL ), che continua ad accusare le conseguenze del conflitto in Iraq. Nel settore si mette in evidenza il titolo US Airways (UAWGQ – Nasdaq). La societa’, attualmente in amministrazione controllata, ha annunciato il taglio di alcuni voli domestici e internazionali, sulla scia del calo del traffico registrato dall’inizio del conflitto. Il titolo tuttavia non reagisce bene alla notizia.

Salomon Smith Barney consiglia di rimanere cauti sul comparto dell’oro (GOX ). La banca d’affari ritiene che il metallo prezioso stia entrando in una fase di consolidamento e non vede, nel breve termie, spunti rialzisti che potrebbero fungere da elemento di traino. Salomon ha cosi’ espresso giudizi negativi su alcuni titoli del settore, tra cui Newmont Mining (NEM ). Il settore e’ in calo.

Per tutti i dettagli sui titoli che stanno movimentando la seduta odierna clicca su WSI TITOLI CALDI, in INSIDER.