Wall Street estende le perdite, greggio sopra $100

23 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Le turbolenze sociali e politiche nell’area mediorientale continuano a rappresentare dei rischi anche per la stabilita’ dei mercati azionari, mentre spingono al contempo al rialzo i prezzi del petrolio che in due giorni hanno guadagnato un’enormita’, salendo ai massimi di due anni. I listini hanno cosi’ esteso le perdite sul finale: il Dow ha perso lo 0,83% a quota 12.111, il Nasdaq l’1,18% in area 2.724, mentre l’S&P 500 lo 0,55% a 1.308 punti.

E’ cosi’ che gli indici della borsa americana chiudono in rosso, all’indomani di un selloff del 2%. Il tutto a causa dei timori legati alle rivolte in atto in Libia, che ormai e’ sull’orlo della guerra civile con parte del paese, quella est, che e’ finita nelle mani dei rivoltosi. Il tutto dopo che il colonnello Gheddafi ha minacciato di giustiziare senza pieta’ gli oppositori.

Ieri si e’ trattato anche della peggiore seduta degli ultimi sei mesi per l’indice allargato. L’indice delle blue chip e’ stato appensantito dalle perdite di Hewlett-Packard dopo che martedi’ aveva perso circa 180 punti, subendo il calo piu’ marcato dal 16 novembre. Sempre all’interno del paniere delle 30 societa’ a maggiore capitalizzazione, particolarmente prese di mira sono state anche General Electric e Intel, mentre Chevron, Apple e Kraft l’hanno scampata.

L’indice di volatilita’ Vix, misura attendibile della paura che aleggia sui mercati, ha fatto un balzo sopra quota 20 punti, dopo il forte rialzo di ieri, il maggiore in una singola seduta da maggio. Tra i settori chiave dell’S&P 500, industriali, tecnologici e tlc sono i piu’ venduti, mentre energia e grandi magazzini riescono ad avanzare nonostante la debolezza generale.

A scuotere i mercati negli ultimi giorni sono in particolare le notizie di instabilita’ giunte dal fronte geopolitico e in particolare mediorientale. Oltre alle rivolte in Libia, grava anche la decisione dell’Iran di mandare due navi da guerra nel Mar Meditterraneo. Ieri le imbarcazioni hanno attraversato il Canale di Suez. Israele ha detto di non poter accettare una simile provocazione e ha invocato l’intervento, per lo meno diplomatico, della comunita’ internazionale.

Crude-oil futures settled at their highest in 28 months on Wednesday, as

In un contesto di questo tipo naturale che si verifichi un’impennata dei prezzi del petrolio su nuovi record. I futures con consegna aprile sul WTI hanno superato in seduta i $100 al barile, salendo sui massimi di 28 mesi. In chiusura si sono attestati a $98,10, in rialzo del 2,8%. Si tratta del livello piu’ alto visto dal primo ottobre 2008 a oggi. Quell’estate il valore del greggio raggiunse quasi i $150 al barile. I futures sulla benzina hanno registrato un’accelerazione del 4,3%. Nel frattempo gli analoghi contratti sul Brent si sono attestati intorno all’area $110. Nel frattempo l’argento e sopratutto l’oro – considerato bene rifugio in tempi difficili – non sono stati da meno. Il metallo giallo e’ salito sopra quota $1.400 l’oncia.

Sul fronte valutario il dollaro invece non ha attirato molto interesse ed e’ scivolato contro gran parte delle divise rivali. Nel tardo pomeriggio l’euro avanza dello 0,7% a $1,3746. Quanto ai Treasury, il rendimento sul decennale vale il 3,4870%, dopo aver registrato un rialzo di 2,6 punti base.

Sul fronte macro, tra i dati in calendario erano previste le vendite di case esistenti. I dati sono risultati migliori del previsto per il secondo mese consecutivo. Nel frattempo i prezzi sono scesi pero’ ai minimi di nove anni.

Dal mese scorso l’indice delle case esistenti (+2%) e l’indice delle direttive d’acquisto sui mutui della Mortgage Bankers (-7,9%) hanno intrapreso direzioni opposte. Normalmente, la combinazione di questi due indicatori ha un’influenza decisiva per determinare il numero di case vendute durante il mese. I redditi sono saliti leggermente e i tassi di interesse sono invece calati di 20 punti base dalla fine di dicembre alla fine di gennaio. Di conseguenza, le vendite di abitazioni hanno continuato a mostrare un rialzo, seppur modesto.

Tra le notizie societarie accusa il colpo H-P, che ieri a mercati chiusi ha emesso previsioni deludenti sulla performance di quest’anno. Sempre restando in ambito tecnologico, prova incolore per la societa’ di navigatori satelittari Garmin in seguito alla pubblicazione dei conti fiscali, che ha evidenziato un calo nell’ultimo trimestre.

Gli occhi sono stati puntati anche su Apple, che ha tenuto la sua consueta riunione annuale con gli azionisti, dopo che ieri sono iniziate a circolare indiscrezioni secondo cui il nuovo modello del tablet iPad verra’ lanciato sul mercato piu’ tardi del previsto, a giugno. In realta’ la presentazione del dispositovo portatile si terra’ il 2 marzo, come previsto e i titoli ne hanno tratto giovamento.