WALL STREET ESTENDE I CALI, PRESSIONE SU COMMODITY

15 Gennaio 2010, di Redazione Wall Street Italia

I listini azionari americani tagliano il traguardo di meta’ seduta in rosso, con il paniere S&P GSCI delle commodity che ha esteso i cali settimanali al 3.5%, la contrazione piu’ ampia da ottobre dell’anno scorso.

Nel frattempo il dollaro guadagna terreno contro 15 valute rivali su 16, mentre il rendimento del benchmark decennale del Tesoro scivola dello 0.9% attestandosi al 3.66%.

Seduta nera per i titoli finanziari, che perdono quasi il 2%, diventando il peggior settore di giornata. Dopo aver riportato un utile superiore alle attese ma anche un fatturato piu’ debole del previsto, JP Morgan perde il 2.2%. Goldman Sachs e Bank of America lasciano sul campo almeno il 2%. La lettera si abbatte anche sui produttori di materiali di base, che appesantiti dal rafforzamento del dollaro calano di circa un punto percentuale.

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Non hanno un particolare impatto invece gli ultimi dati macro pubblicati: la produzione industriale e’ aumentata dello 0.6% come previsto e la capacita’ di utilizzazione degli impianti e’ cresciuta a 72.0%, in lieve miglioramento rispetto al 71.8% di un mese prima.

Il mercato ha iniziato a limare i cali nel preborsa dopo che l’
Empire State Index ha registrato un progresso a 15.92, risalendo dopo due mesi consecutivi di cali. Il dato del mese precedente e’ stato ritoccato al rialzo.

Nel frattempo l’indice dei prezzi al consumo di dicembre e’ aumentato dello 0.1% mese su mese. Si tratta di un incremento leggeremente inferiore a quello dello 0.2% previsto dalla maggior parte degli analisti, ma e’ sostanzialmente in linea con le attese. Se si escludono le componenti di cibo e energia, il dato e’ di 0.1%. Il CPI e il CPI Core sono risultati contrastanti se confrontati con la lettura di novembre, che aveva mostrato rispettivamente un rialzo dello 0.4% e una variazione nulla.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti:
Volatility-VXX +3.6% Natural Gas-UNG +2.2%, 20+ yr Treasuries-TLT +0.7% e Dollar-UUP +0.6%. Tra i piu’ forti ribassi: Solar Energy-TAN -3.8%, Semis-SMH -2.8%, Grid Infrastructure-GRID -2.8%, Germany-EWG -2.8%, Italy-EWI -2.7%, Spain-EWP -2.7%, France-EWQ -2.6%, Gold Miners-GDX -2.4%, Sweden-EWD -2.4% e Clean Energy-PBW -2.5%.

Alle 18:45 circa il volume di scambio e’ di 449 milioni di pezzi al NYSE e 1.375 miliardi al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 685 a 2286 al Nyse e 554 a 2015 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 168 a 2 al NYSE e 91 a 5 al Nasdaq.