Wall Street esitante: l’M&A non convince, focus sui PIIGS

10 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Seduta no per i listini azionari americani, in sintonia con quanto visto gia’ in Europa, dove il costo per assicurarsi contro un default del debito sovrano lusitano e’ salito a una quota record, all’inizio di una settimana in cui i governi europei emetteranno titoli a debito fisso per $43 miliardi.

La debolezza riscontrata quest’oggi riflette, secondo i trader, anche una certa esitazione in vista dell’avvio della stagione delle trimestrali, che parte oggi con Alcoa (+0,1%) e entrera’ nel vivo con i conti di Intel (+0,2%). A nulla sono serviti i grandi affari di M&A annunciati nel settore chimico e delle utility.

Il Dow cede lo 0,29% a quota 11.641, il Nasdaq invece avanza dello 0,22% in area 2.709, mentre l’S&P chiude in calo dello 0,1% a 1.270 punti. Sul Dow i titoli di Dupont arretrano dopo che il gruppo chimico ha annunciato di avere battuto la concorrenza ed essersi aggiudicata il gruppo danese di enzimi alimentari Danisco.

Oltre a Dupont tra le blue chip i cui cali pesano sull’andamento della borsa figurano anche AT&T, che in settimana perdera’ l’esclusiva sugli iPhone, i quali viaggeranno anche sulle reti Verizon, e Microsoft. Richieste invece le azioni General Electric e Travelers. L’indice di volatilita’ VIX, considerata misura affidabile della paura che aleggia sui mercati, e’ salito sopra quota 18. Tra i settori male utility ed energetici, in denaro tecnologici e industriali.

Nonostante le rassicurazioni del ministro spagnolo sulla situazione del Portogallo, l’incubo Piigs torna a dettar legge sui mercati azionari, su quelli valutari e sui titoli di stato europei, soprattutto in una giornata in cui non si attende alcun dato economico di rilievo dal fronte economico degli Stati Uniti.

In generale, l’attenzione rimane soprattutto sul debito sovrano del paese portoghese, in attesa della prima asta del 2011 prevista per la giornata di mercoledi’.

Secondo alcune indiscrezioni, Francia e Germania – insieme ad altri paesi – starebbero facendo pressioni perche’ il paese accetti fino a 80 miliardi di dollari di aiuti dall’Unione europea e dall’Fmi. La Germania nega ma i rumor aumentano, tanto che si assiste all’allargamento degli spread tra Germania e Portogallo. E a crescere, per effetto domino, e’ anche il differenziale tra Italia e Germania, che si attesta a 197 punti base.

In ambito di notizie societarie, Dupont comprera’ Danisco A/S per $5,8 miliardi: battuta la concorrenza di una serie di rivali interessate al gruppo danese produttore di enzimi utilizzati nel mercato alimentare e nei biocarburanti. Duke Energy comprera’ Buy Progress Energy per $13,7 miliardi, creando una utility che per dimensioni superera’ Southern, diventando la maggiore del settore in Usa.

I titoli di Apple e Verizon hanno guadagnato terreno in attesa che il provider tlc annunci l’accordo ufficiale per la commercializzazione di iPhone che viaggeranno sulle reti Verizon. Sinora era AT&T ad avere l’esclusiva.

Alle 17 italiane (11 della mattina ora locale) la borsa di New York ha osservato un minuto di silenzio, cosi’ come il resto della nazione, per ricordare le vittime della sparatoria finita in tragedia di Tucson, in Arizona, che tra gli altri ha visto la morte di un giudice federale e di Christina, una bambina di nove anni nata l’11 settembre 2001. Ancora in condizioni critiche, ma stabili, la senatrice democratica Gabrielle Giffords.

Sugli altri mercati i futures sul petrolio con consegna febbraio del petrolio salgono dell’1,39% a $89,25. Il derivato con scadenza febbraio dell’oro segna +0,38% a $1.374,1. Sul fronte valutario, l’euro in leggera ripresa sopra $1,295 (+0,34%) dopo un avvio stentato, favorito dalla prese di profitto sul dollaro. Quanto ai Treasury, i titoli a dieci anni guadagnano quota, con il rendimento che ha ceduto 2,4 punti base attestandosi a quota 3,304%
(In fase di scrittura)