Wall Street esce dalla gabbia, ispirata dalle trimestrali

22 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Prosegue in buon rialzo la seduta a Wall Street, favorita dalle trimestrali e outlook positivi di alcune blue chip e dallle notizie macro provenienti dall’Europa. Cancellata di fatto la delusione iniziale per il rialzo sopra le aspettative del numero di richieste per ottenere un sussidio disoccupazione.

Il Dow Jones avanza di oltre 200 punti, recuperando completamente tutte le perdite accumulate sul finale della seduta della vigilia, quando le parole dal numero uno della Federal Reserve hanno avuto un impatto negativo sul mercato. Bernanke ha definito “insolitamente incerto” il futuro dell’economia americana, innervosendo gli investitori.

Il presidente della Banca Centrale americana e’ tornato a Capitol Hill oggi, dove ha precisato che nuove misure di stimolo monetario verranno messe in atto solo nel caso di uno stallo della ripresa economica. Bernanke ha ammesso che gli ultimi dati macro sono stati “un po’ deludenti”.

Gli acquisti interessano pressoche’ tutti i settori, ma le societa’ legate alle infrastrutture stradali fanno un balzo del 4.0% di media dopo che Union Pacific ha annunciato di aver archiviato lo scorso trimestre con profitti migliori del previsto.

A sostenere il mercato americano e’ anche il rialzo della moneta unica, sulla scia delle notizie di una forte crescita dell’attivita’ manifatturiera (PMI) nell’area euro e dell’incremento delle vendite al dettaglio nel Regno Unito. L’euro intanto guadagna quasi l’1% nei confronti del dollaro.

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Persiste dunque un andamento positivo nonostante le domande di indennita’ di disoccupazione siano aumentate di ben 37000 unita’ nell’ultima settimana. In flessione invece le richieste continuative a circa 4.49 milioni. Alle 16 italiane gli occhi degli investitori saranno puntati sulle cifre relative alle vendite di case esistenti e al superindice, entrambi dati relativi al mese di giugno.

Pochi minuti prima, il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke terra’ la sua seconda testimonianza in due giorni davanti al Congresso. L’intervento di oggi avverra’ alla Commissione alla Camera dei Servizi Finanziari alle 15.30 italiane, ma non dovrebbero emergere grandi novita’ rispetto a quanto detto ieri davanti al Senate Banking Committee.

Nel frattempo gli investitori sono inondati da una sfilza di risultati societari, gran parte dei quali e’ risultata migliore delle stime. A convincere gli operatori a fare acquisti sono sopratutto i conti del colosso Caterpillar e di UPS.

La prima ha inoltre emesso previsioni sugli utili 2010 pari a $3.15-3.85, che si confrontano con le stime di $3.29 degli analisti. Il fatturato e’ visto a quota $39-42 miliardi contro i $38.92 delle attese. I profitti del corriere sono quasi raddoppiati nel secondo trimestre dell’anno. Anche i conti e l’outlook dell’operatore tlc AT&T e dell’azienda di chip Qualcomm hanno fatto meglio del previsto. Piu’ alti delle stime i conti di 3M.

Sempre restando sul fronte societario, General Motors acquistera’ la finanziaria specializzata nel credito al consumo AmeriCredit con l’obiettivo di incrementare le attivita’ di leasing e poter concedere un numero piu’ alto di prestiti ai potenziali acquirenti di vetture che non possono fare affidamento su una buona qualita’ creditizia. La casa di Detroit versera’ $3.5 miliardi: i $24.50 per azione messi sul piatto rappresentano un premio del 24% rispetto alla chiusura di ieri.

Tutto cio’ all’indomani di una seduta debole, compromessa sul finale proprio dalle parole pronunciate dal numero uno della Federal Reserve. Bernanke ha definito “insolitamente incerto” il futuro dell’economia americana, innervosendo gli investitori.

Ma oggi il sentiment del mercato si e’ fin da subito rassenerarsi, non appena sono arrivate notizie dal fronte macro del Vecchio Continente: in maggio il PMI dell’euro zona e’ salito del 3.8% rispetto al mese precedente. In Usa invece, nonostante i cali Superindice Superindice e vendite di case esistenti risultano superiori alle previsioni.