WALL STREET: ELECTION RALLY, IL MIGLIORE DAL 1984

4 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici americani hanno messo a segno una solida performance guidati dai titoli energetici e bancari, sostenuti dal rally nel comparto delle commodities e dalle speculazioni sul fatto che il Dipartimento del Tesoro potrebbe intervenire in favore di altri istituti finanziari indeboliti dalla crisi del credito. Il Dow Jones ha guadagnato il 3.28% a 9625, l’S&P500 il 4.08% a 1005, il Nasdaq e’ avanzato del 3.12% a 1780. L’indice industriale ha chiuso ai massimi di un mese, l’S&P500 si e’ riportato sopra la soglia psicologica dei 1000 punti. L’America e’ con il fiato sospeso mentre cresce l’attesa per i risultati dell’elezione del prossimo presidente americano.

“Sembra che il mercato sia giunto alla conclusione che il peggio sia ormai alle spalle” ha affermato Philip Orlando, chief equity strategist di Federated Investors in New York. “L’eliminazione dell’incertezza sulla corsa alla Casa Bianca risulta generalmente in un rally di fine anno che potrebbe eseere iniziato gia’ oggi”.

Tutti i sondaggi continuano a dare il candidato democratico Barack Obama in netto vantaggio sul rivale repubblicano John McCain. Non c’e’ un solo sondaggio che dia McCain in testa. La rilevazione piu’ recente e attendibile, effettuata da Zogby in collaborazione con Reuters e C-SPAN, da’ Obama in vantaggio di 11.4 punti, 54.1% contro il 42.7% di McCain, in netto rialzo rispetto alle indicazione precedenti secondo cui il senatore dell’Illinois godeva di un vantaggio piu’ contenuto, pari a 7.1 punti.

Consultando l’almanacco e’ possibile notare che dopo l’elezione di un presidente democratico il Dow Jones ha realizzato in media un progresso del 6% nell’anno successivo, il rialzo si riduce a +4% nei casi di vittoria del candidato repubblicano. Storicamente, dal giorno delle elezioni presidenziali fino alla fine dell’anno, l’indice industriale ha registrato in media un progresso di due punti percentuali, indipendentemente dall’esito elettorale.

Gran parte degli operatori ritiene che “nei prossimi mesi il deficit degli Stati Uniti continuera’ a crescere, mentre la crescita economica sara’ ancora debole, l’inflazione vicina allo zero”. Tuttavia, appare sempre piu’ diffusa l’opinione secondo cui il mercato azionario abbia toccato un punto di bottom (fondo) e sia pronto a ripartire, supportato dal fatto che il mercato del credito ha superato la fase piu’ burrascosa e gran parte delle notizie negative sull’outlook economico sono gia’ scontate nell’attuale valutazione dei listini.

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Sul fronte societario, riflettori puntati sul comparto finanziario, in miglioramento come dimostrano i cali del Libor (-18 punti base al 2.18%) e del TED spread (-22 punti base). Stando ad un articolo apparso sul Wall Street Journal, il Dipartimento del Tesoro Usa potrebbe usare parte dei fondi previsti dal piano di salvataggio da $700 miliardi per investimenti in aziende assicuratrici di bond o specialmente attive nel comparto come General Electric (con la divisione finanziaria GE Capital) e CIT Group. La notizia ha permesso al titolo GE di guidare i rialzi all’interno dell’indice industriale avanzando di oltre l’8%. Solidi rialzi tra le blue chip sono stati realizzati anche da Home Depot, AT&T, Verizon e Chevron. L’unico componente che non e’ riuscito a partecipare al rally e’ stato Hewlett-Packard, giu’ -1.0%.

In buon progresso i titoli del comparto energetico e del settore minerario, spinti dal rally registrato dalle commodities. Il petrolio, rimbalzato di oltre il 10% con i futures con consegna dicembre avanzati a quota $70.53 al barile, ha segnato la migliore prova giornaliera dallo scorso 22 settembre grazie alle prospettive di recupero dell’economia globale. Ondata di acquisti anche sull’oro: i futures con consegna dicembre sul metallo prezioso hanno guadagnato $30.50 a $757.30 l’oncia. Non deve sorprendere dunque il forte aumento di titoli come Exxon Mobil, Alcoa e Rio Tinto.

Sul fronte delle trimestrali, Archer Daniels Midland ha diffuso risultati fiscali rivelatisi migliori del consensus. Sugli scudi Mastercard, in progresso di oltre il 18% dopo aver riportato profitti migliori delle attese. In controtendenza Mohawk Industries scesa dopo aver riportato una perdita trimestrale di 1.39 miliardi. Nel settore retail, acquisti sull’azienda retail Walgreen che ha riportato un incremento del 2% delle vendite comparate nel mese di ottobre, +6.8% le vendite complessive.

Sugli altri mercati, sul valutario, si e’ rafforzato l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di martedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.30. Avanzano infine i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.7650% dal 3.90% di lunedi’.

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