WALL STREET: E’ STATA UN’OVAZIONE PER GREENSPAN

5 Dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il tabellone elettronico del Nasdaq ha chiuso la seduta con il piu’ forte rialzo dei suoi 29 anni di storia, mentre l’indice Dow Jones guadagna oltre 330 punti dopo l’intervento del presidente della Federal Reserve.

Il Nasdaq ha chiuso a 2.889,72 (+10,47%), il Dow Jones ha chiuso a 10.898,72 (+3,21%), l’ S&P 500 a 1.376,55 (+3,89%) e il Russell 2000 a 471,17 (+4,61%).

La seduta era partita tutta in positivo su notizie rassicuranti da parte delle aziende del settore high-tech e nella convinzione che i giochi per la Casa Bianca siano ormai chiusi e che George W. Bush sara’ il 43mo presidente degli Stati Uniti.

A dare fuoco alle polveri sui listini e’ stato pero’ il leggendario presidente della Banca centrale Usa.
(Vedi Usa: Fed, Greenspan pronto a ridurre i tassi)

Alan Greenspan ha preso questa mattina la parola davanti a una platea di banchieri a New York e – numeri alla mano – sembra aver fugato come per incanto le incertezze e le paure che in queste settimane avevano portato gli investitori sull’orlo di una crisi di nervi.

Greenspan ha definito “apprezzabile” il rallentamento della crescita economica americana, rientrata cosi’ “a livelli sostenibili” e ha spalancato le porte per una prossima riduzione dei tassi d’interesse.

Greenspan ha altresi’ negato che esistano pericoli di recessione, tranquillizzando da una parte gli investitori e dall’altra chiudendo la bocca ai molti critici che lo avevano accusato di aver calcato troppo la mano con la politica monetaria.

“E’ stato il cambiamento di tono che ci si aspettava – commenta Christopher Wolfe di J.P. Morgan – credo che adesso molta liquidita’ che era in attesa ai margini sia pronta ad affluire sui mercati”.

La Corte suprema della Florida ha intanto fatto sapere attraverso un portavoce di aver accettato di discutere il ricorso dei legali di Al Gore contro la sentenza di primo grado pronunciata ieri dal giudice Sanders Sauls. Il termine per la presentazione degli atti e’ stato posticipato a mercoledi’ alle 12, mentre l’udienza si aprira’ giovedi’ mattina.
Per una copertura completa vedi ELEZIONI USA:
SPECIALE WALL STREET ITALIA

I mercati tuttavia non credono ai miracoli, e a questo punto in molti sono convinti che solo un miracolo potrebbe ribaltare le sorti della corsa verso la Casa Bianca.

La prospettiva di un’amministrazione repubblicana ha spinto in rialzo tutte le societa’ interessate a un atteggiamento di “intervento minimo” nell’area business da parte del governo.

Tra queste l’industria del tabacco, quella farmaceutica e Microsoft, che con l’antitrust degli Stati Uniti ha ancora una partita aperta: la sentenza di primo grado ha deciso che la societa’ deve essere smembrata in due aziende indipendenti.

L’effetto positivo sulla piu’ grande softwarehouse del mondo ha agito da volano su tutto il settore high-tech che, ironia della sorte, oggi ha guadagnato anche grazie al “monopolista Gates”.

Sui listini in generale, mostrano tendenza al rialzo il settore dei materiali per la costruzione, personal computer, attrezzature per le telecomunicazioni, semiconduttori, biotech, tabacco, sanita’ privata, aereospaziale, brokeraggio.

Segno meno per fotografico, farmaceutico, alimentare, oro, ristorazione, petrolifero.

Tra i principali titoli in movimento quest’oggi a Wall Street:

Nel settore dei computer palmari, 3Com Corp. (COMS) ha annunciato alla chisura della seduta di borsa di ieri che le perdite relative al secondo trimestre del suo anno fiscale saranno superiori alle previsioni dei principali analisti di Wall Street. Il titolo ha perso oltre il 26,5%.
(Vedi Utili: 3Com prevede di non farcela e Borsa: 3Com brucia 32% dopo ‘profit warning’)

Nel settore delle infrastrutture per le telecomunicazioni, John Chambers, amministratore delegato di Cisco Systems Inc. (CSCO), ha fatto sapere ieri sera agli analisti che non intende variare i suoi target di crescita o diminuire gli investimenti nonostante il declino del titolo in borsa. 3Com ha guadagnato quest’oggi oltre il 12,5%.
(Vedi Tlc: Cisco conferma target ambiziosi)

Nel settore della telefonia mobile, Nokia (NOK) ha annunciato questa mattina di attendersi una forte crescita delle vendite di telefoni cellulari; il numero di utenti potrebbe raggiungere il miliardo, pari al 16% della popolazione mondiale, entro la prima meta’ del 2002. Il primo produttore di telefoni cellulari sembra destinato – dicono gli analisti – a trarre vantaggio dalla crescita di utenti piu’ che i rivali Ericsson (ERICY) e Motorola (MOT) visto che la quota di mercato della societa’ finlandese continua a crescere in particolare sul mercato asiatico. Il titolo Nokia ha guadagnato quasi il 14,5%, mentre il titolo Ericsson ha guadagnato oltre l’ 11% e Motorola ha segnato un rialzo del 3%. Sempre di oggi la notizia che Nokia ha reso noti i dettagli finanziari dell’accordo firmato alla fine di novembre con AT&T Wireless (AWE) per la fornitura di sistemi ad alta velocita’, un’operazione da oltre $1 miliardo. Il titolo AT&T Wireless ha guadagnato quasi l’ 11,5%.
(Vedi Tlc: Nokia prevede 1 Mld di utenti entro il 2002 e Tlc: oltre $1 Mld l’accordo Nokia-AT&T Wireless)

Nel settore industriale, l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha deciso di eliminare dall’indice S&P 500 quattro venerabili societa’ simbolo della Vecchia Economia: Bethlehem Steel (BS), che oggi ha perso oltre l’ 11,5%, W.R. Grace (GRA), che ha perso piu’ del 22%, Crown Cork And Seal (CCK), che ha segnato un ribasso superiore all’ 8,5% e Owens-Illinois (OI), che ha chiuso la giornata con una cessione superiore al 27,5%.
(Vedi Borsa: cambio della guardia per l’indice S&P 500)

Nel settore dei media, gli azionisti della canadese Seagram (VO) e della francese Vivendi (V) hanno approvato quest’oggi l’operazione di fusione con il gruppo Canal Plus e la nascita di Vivendi Universal, un’operazione destinata a creare la seconda societa’ di comunicazioni al mondo. Entrambi i titoli hanno guadagnato il 5%.
(Vedi Media: oggi il voto su fusione Seagram-Vivendi e Media: approvata fusione Vivendi-Seagram)

Nel settore high tech, Xilinx (XLNX) ha annunciato che per il terzo trimestre il fatturato aumentera’ solo del 5%-7%, la meta’ di quanto precedentemente previsto. Il titolo ha guadagnato nonostante cio’ il 4%.

Nel settore alimentare, Albertson’s (ABS) ha chiuso il terzo trimestre con utili di 45 centesimi ad azione contro i 48 centesimi previsti dagli analisti. La societa’ ha abbassato le previsioni anche per il quarto trimestre. Il titolo ha perso oltre il 6%.

Nel settore delle telecomunicazioni, Lucent Technologies (LU) ha guadagnato quasi 9,5% dopo la conclusione dell’accordo da $800 milioni con la societa’ europea Telefonica (TEF) per la fornitura delle attrezzature necessarie al lancio in Germania del network per i telefonini di terza generazione. Il titolo Telefonica ha guadagnato il 7,5%.

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati
al New York Stock Exchange (dati non ufficiali di chiusura) con
rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure
definitive cliccando sul simbolo dei singoli titoli)
:

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO (in $)

VARIAZIONE    (in punti)

VARIAZIONE (percentuale)

NOK

Nokia

34,937,600

50.938

+6.375

+14.31%

LU

Lucent Technologies  

26,411,100

16.750

+1.438

+9.39%

XRX

Xerox  

23,056,900

4.625

-0.375

-7.50%

NT

Nortel Networks  

22,297,600

40.563

+4.125

+11.32%

MOT

Motorola 

21,210,600

19.000

+0.625

+3.40%

GE

General Electric  

18,211,800

54.375

+2.750

+5.33%

C

Citigroup  

16,611,200

50.688

+2.875

+6.01%

EMC

EMC  

15,521,300

89.375

+9.875

+12.42%

T

AT&T  

15,041,800

20.250

+0.500

+2.53%

AOL

America Online 

14,425,600

44.260

+3.210

+7.82%

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati
al Nasdaq (dati non ufficiali di chiusura) con rispettivi volumi,
prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure definitive cliccando
sul simbolo dei singoli titoli)
:

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO (in $)

VARIAZIONE   (in punti)

VARIAZIONE (percentuale)

CSCO

Cisco Systems 

82,123,900

51.750

+5.938

+12.96%

INTC

Intel  

66,257,800

35.438

+2.500

+7.59%

WCOM

WorldCom 

57,656,700

14.438

-0.375

-2.53%

ORCL

Oracle  

54,453,200

31.250

+3.063

+10.86%

MSFT

Microsoft  

46,064,300

60.063

+3.625

+6.42%

DELL

Dell Computer  

34,107,100

20.375

+1.563

+8.31%

JDSU

JDS Uniphase  

30,247,200

67.438

+8.875

+15.15%

SUNW

Sun Microsystems 

29,095,700

90.750

+11.875

+15.06%

COMS

3Com  

29,879,500

9.938

-3.438

-25.70%

QCOM

Qualcomm 

27,520,900

100.000

+10.000

+11.11%