WALL STREET: E’ ANCORA NERVOSISMO SU INFLAZIONE

16 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta pressoche’ invariata. Il dato macro sull’indice dei prezzi alla produzione e’ stato pubblicato al di sotto delle attese, cosi’ come i dati sul settore immobiliare. Il prezzo del greggio e’ in rialzo dello 0.6% a $69.80 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in lettera di 22 punti a 11406, il Nasdaq perde 13 punti a 2225 e l’S&P500 e’ in ribasso di 4 punti a 1290.
L’indice “advance/decline” sta facendo registrare una lettura di -100.
L’indice VIX e’ al livello di 13.48.
Negtaive le performances dei settori prodotti agricoli e biotecnologia; in rialzo invece ferrovie, raffinerie, fertilizzanti e oro.
I volumi sul NYSE sono di 718 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, FILE guadagna l’1%, mentre SSTI perde lo 0.7%.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Domani mattina, saranno pubblicati i dati macro sul sull’indice dei prezzi al consumo e sulle scorte di greggio.

POSIZIONI RIALZISTE:

HON (APERTA IL 21/12 A $38.00; CHIUSA IL 18/4 A $44.22; PERF. +16.37%)

SSTI (APERTA IL 29/12 A $5.16; ATTUALE $4.13; PERF. –19.96%)

FILE (APERTA IL 25/1 A $27.35; ATTUALE $25.43; PERF -7.02%)

VRSN (APERTA IL 30/3 A $23.50; CHIUSA IL 21/4 A $25.25; PERF +7.45%)

BORSA: W. STREET NEGATIVA SU DATI MISTI, VA GIU’ RETAIL/ANSA

Wall Street procede su ribassi frazionali, scontando il dato peggiore delle attese relativo alle costruzioni di nuove case, risultate in pesante calo (-7,4%) ad aprile, e le vendite deludenti nel trimestre riportate oggi dalla big dell’arredo-casa Home Depot.

Questi elementi pesano sfavorevolmente sugli operatori, oscurando il fatto che la debolezza dei prezzi alla produzione di aprile (+0,1% al netto di alimentari e energia) indica assenza di tensioni inflattive e quindi non lascia presagire ulteriori rialzi dei tassi di interesse.

Il mercato guarda attentamente ai dati congiunturali di questi giorni legati alla dinamica dei prezzi per interpretare le prossime mosse della Federal Reserve. Se oggi i prezzi alla produzione sono risultati favorevoli riguardo all’andamento del carovita, il dato forte relativo alla produzione industriale di aprile salita oltre le attese e la capacità di utilizzo degli impianti all’81,9% (ovvero ai massimi da luglio 2000) segnala un’economia in crescita che può ben veicolare i rischi inflazione.

Il comparto commercio è oggi protagonista negativo in scia ai pesanti ribassi di Home Depot, e sconta i maggiori ribassi (-1,3%) tra i 24 gruppi industriali dello S&P 500. Fa eccezione il colosso della grande distribuzione Wal-Mart che ha diffuso una trimestrale superiore alle attese, con utili in rialzo del 6,3%, a 2,615 miliardi di dollari. La catena di supermercati ha tuttavia lanciato un profit-warning relativo al secondo trimestre in scia al caro-energia che traina l’inflazione e pesa sulle tasche dei consumatori.

Quanto a Home Depot, lascia sul terreno il 3,4%, a 39,14 dollari, il calo più consistente da oltre un anno. Il gruppo ha comunicato nel primo trimestre un balzo degli utili del 19%, a 1,48 miliardi di dollari, ma ha deluso le attese sul fronte del fatturato, attestatosi a 21,46 miliardi di dollari, contro le stime medie degli analisti di 21,54 miliardi. Bob Nardelli, amministratore delegato di Home Depot, si è dichiarato deluso dell’andamento generale delle vendite, puntando il dito sui risultati deludenti di prodotti legati al cambio di stagione e ai servizi di pavimentazione, da sempre uno dei punti di forza del gruppo.

Tra i tecnologici perde il 3,01%, a 65,75 dollari, Apple Computer dopo la richiesta di Creative Technology all’International Trade Commission americana di aprire un’inchiesta per un’eventuale violazione della legge sulle tariffe. Oggi Apple ha presentato il suo nuovo computer MacBook laptop che prosegue la transizione del gruppo verso pc realizzati con chip Intel.

Quando sono trascorse tre ore circa dall’avvio delle contrattazioni, questa la situazione dei principali indici della Borsa Usa: il Dow Jones cede lo 0,21% (11.405,24 punti), lo S&P 500 perde lo 0,37% (1.289,72) e il Nasdaq scivola dello 0,64% (2.224,26).