WALL STREET: DURO COLPO DA UTILI E DATI MACRO

2 Febbraio 2006, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in ribasso. Tyco Int. (TYC), Comcast (CMCSA) e Sara Lee (SLE) hanno pubblicato risultati deludenti, mentre Starbucks (SBUX), Pulte Homes (PHM), Int. Paper (IP), Raytheon (RTN), Alcatel (ALA) e Whirlpool (WHR) hanno fornito risultati al di sopra delle attese.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in ribasso di 106 punti a 10847 il Nasdaq e’ in lettera di 29 a 2281 e l’S&P500 sta perdendo 11 punti a 1270.
Si stanno distinguendo in negativo i settori raffinerie, servizi sanitari, semiconduttori e automobili.
L’indice VIX si trova al livello di 13.42. L’indice ”advance/decline” sta facendo registrare una lettura di -1500. I volumi sul NYSE sono di 852 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, tutte le nostre posizioni sono in ribasso con l’eccezione di NASI che guadagna il 5%. HON, ZL e FILE sono in lettera di quasi il 2%, mentre SSTI perde il 4%.

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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Questa sera dopo la chiusura, le societa’ di Amazon (AMZN), WebEx (WEBX) e California Pizza (CPKI), fra le altre, pubblicheranno i risultati trimestrali.

Domani mattina, saranno pubblicati i dati sull’impiego, sull’indice ISM non-manifatturiero e sugli ordinativi industriali.

POSIZIONI RIALZISTE:

HON (APERTA IL 21/12 A $38.00; ATTUALE $38.50; PERF. +1.32%)

LSCC (APERTA IL 29/12 A $4.36; CHIUSA IL 25/1 A $4.94; PERF. +13.30%)

RFMD (APERTA IL 29/12 A $5.58; CHIUSA IL 25/1 A $7.33; PERF. +31.86%)

SSTI (APERTA IL 29/12 A $5.16; ATTUALE $4.70; PERF. –8.91%)

ZL (APERTA IL 29/12 A $2.02; ATTUALE $2.35; PERF. +16.34%)

NASI (APERTA IL 29/12 A $2.0; ATTUALE $2.14; PERF. +7.0%)

FILE (APERTA IL 25/1 A $27.35; ATTUALE $27.60; PERF +0.91%)

BORSA: WALL STREET GIU’ CON TRIMESTRALI, COMMERCIO OK/ANSA

Wall Street procede negativa, in scia a trimestrali deludenti di compagnie di peso quali Tyco e Comcast. A deprimere il mercato – ancora scosso dai risultati inferiori alle attese comunicati ieri da Google e recentemente da altre big come Citigroup e General Electric – anche l’odierno dato congiunturale sulla produttività non agricola negli Stati Uniti nel quarto trimestre diminuita a sorpresa dello 0,6%, il primo calo da quasi cinque anni a questa parte.

Il dato ha anche evidenziato un cospicuo balzo del costo del lavoro unitario (+3,5%), facendo riaffiorare i timori legati all’ inflazione. Su questa prospettiva, si ripropone la possibilità di un ulteriore allungo del trend rialzista della Federal Reserve, nonché un quadro poco rassicurante per l’economia sul fronte del conseguente impatto negativo sui consumi.

Guardando all’andamento dei singoli titoli, Tyco la conglomerata che sta per scindersi in tre società distinte, cede 88 cents, a 25,22 dollari, rivedendo i minimi da due anni, dopo aver diffuso stime relative al trimestre inferiori alle attese degli analisti. Giornata-no anche per Comcast, il maggior provider mondiale di televisione via cavo, che perde 53 cents, a 27,46 dollari, dopo aver ugualmente deluso gli analisti circa i risultati del quarto trimestre.

Male anche General Motors che scivola di 34 cents, a 24,16 dollari, dopo il downgrading sul titolo operato da Ubs che ritiene eccessivo il +26% registrato nell’anno stante lo scenario ancora difficile che pesa sul gruppo, affossato da una pesante crisi finanziaria. Va giù anche la big assicurativa St.Paul che perde 1,18 dollari, a 44,43 dollari, dopo aver comunicato una trimestrale inferiore alle attese. In calo anche la big dell’e-commerce Amazon.com che perde 7 cents, a 43,91 dollari, in vista della trimestrale che sarà diffusa a Borsa chiusa, attesa sotto le previsioni degli analisti.

Bene invece il comparto commercio, dopo la comunicazione del dato positivo delle vendite di gennaio della grande distribuzione: Wal-Mart sale 27 cents, a 46,41 dollari, dopo aver comunicato un aumento delle vendite a gennaio del 4,7%, ovvero il maggior guadagno da maggio 2004. Brilla anche Gap, la maggiore delle catene Usa di abbigliamento, che avanza di 69 cents, a 18,67 dollari, dopo aver comunicato profitti relativi all’anno fiscale 2005 superiori alle stime rese un mese fa. Quando sono trascorse due ore e mezza circa dall’avvio delle contrattazioni, questa la situazione dei principali indici della Borsa Usa: il Dow Jones perde lo 0,94% (10.851,34 punti), lo S&P 500 cede lo 0,89% (1.271,01) e il Nasdaq lascia sul terreno l’1,24% (2.281,93).