WALL STREET: DOW VOLA, NASDAQ INCERTO

2 Aprile 2001, di Redazione Wall Street Italia

L’indice delle blue chip accentua i guadagni della mattinata e, nonostante il ‘profit warning’ lanciato dal colosso finanziario American Express, si riavvicina timidamente alla soglia psicologica dei 10.000 punti.

Incerto invece il Nasdaq Composite che continua a oscillare attorno alla soglia di parita’.

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Sul tabellone elettronico continuano a pesare le prospettive negative sugli utili delle societa’ high tech. Questa mattina l’ennesima societa’, i2Technology, ha infatti annunciato che non riuscira’ a raggiungere le stime di bilancio per il primo trimestre dell’anno.

Molti analisti a Wall Street prevedono che il flusso di ‘profit warning’ che ha caratterizzato i primi tre mesi del 2001 – tra le 1.200 e le 1.400 societa’ hanno rivisto in negativo le proprie stime sugli utili – e’ destinato a continuare anche nel secondo trimestre appena cominciato.

“Non vi sono stati cambiamenti nel panorama economico o nelle valutazioni dei titoli tegnologici – ha detto James Volk, ‘co-director of institutional trading’ di D.A. Davidson and Co. – I mercati sono ora piu’ vicini al fondo, ma non vedo nessun elemento catalizzatore per una inversione del trend di ribasso”.

I mercati hanno terminato la seduta di venerdi’ scorso, l’ultima di un primo trimestre da dimenticare in cui il Nasdaq ha ceduto il 25,5% del suo valore, in territorio positivo, ma la maggioranza degli operatori si e’ detta pessimista su una rapida ripresa a causa delle condizioni ancora preoccupanti dell’economia americana e degli utili aziendali.

Segnali positivi arrivano tuttavia sul fronte macroeconomico, dove i dati di oggi indicano che il settore manifatturiero mostra segnali di miglioramento.

Sebbene pero’ l’indice NAPM, dei manager americani responsabili degli ordini di acquisto per le aziende, sia in rialzo, questo si trova ancora sotto la soglia dei 50 punti, un valore sotto il quale il settore rimane in contrazione.

L’indice compilato dalla National Association of Purchasing Managers, infatti, ha segnato in marzo un rialzo a quota 43,1 dopo che venerdi’ il PMI della regione di Chicago era sceso in marzo ai livelli del 1982.

“Il settore e’ ancora molto debole – commenta Charles Payne, un analista della societa’ di ricerca Wall Street Strategies – e’ probabile pero’ che abbia gia’ raggiunto il fondo”.

Secondo Payne, il fatto che il NAPM sia in marzo superiore alle attese sopprime le speranze su un taglio dei tassi anticipato, prima del meeting del Federal Open Market Committee (FOMC), previsto per il prossimo 15 maggio.

Tra i principali titoli in movimento a Wall Street:

Nel settore finanziario:

Il titolo American Express (AXP – Nyse) perde oltre il 5,25%, dopo che il colosso finanziario ha ammesso di non riuscire a raggiungere le stime di bilancio per il primo trimestre. Amex dovrebbe chiudere il primo trimestre con un utile per azione pari a 48 centesimi, inferiore di 3 centesimi alle previsioni degli analisti di Wall Street. Rispetto al primo trimestre del 2000, l’utile e’ previsto in calo del 18%.
(Vedi Preborsa: Amex -7% su ‘profit warning’)

Nel settore chimico:

Il titolo DuPont (DD – Nyse) e’ in rialzo di quasi il 3,5%, dopo che la societa’ ha annunciato il prossimo licenziamento di 4.000 dipendenti, pari al 4% della forza lavoro. Il gigante chimico ha inoltre annunciato il licenziamento di altri 1.300 lavoratori, inquadrati con contratti a termine.

Nel settore dell’ e-business:

Il titolo Priceline.com (PCLN – Nasdaq) guadagna circa il 20%. La societa’ ha annunciato di aspettararsi un utile operativo record per il secondo trimestre del 2001. Priceline ha inoltre confermato le proprie stime sul primo trimestre, che dovrebbe concludersi con una perdita netta tra i 5 e i 7 centesimi per azione.

Il titolo i2 Technologies (ITWO – Nasdaq) supera attualmente il 14,5% di guadagno. La societa’ ha annunciato una riduzione della forza lavoro di circa il 10%. I2 Technologies ha inoltre annunciato che chiudera’ il trimestre gennaio-marzo con un utile per azione di 2 centesimi, inferiore all’utile di 5 centesimi stimato dagli analisti.

Electronic Data Systems (EDS – Nyse) e’ in rialzo di quasi l’ 1%, dopo aver aumentato del 9% la sua offerta per la società tedesca di software Systematics AG. EDS ha fatto un’offerta di $570 milioni.